Monitorare l’effetto prezzo, effetto volume ed effetto mix, è un aspetto fondamentale nelle analisi periodiche di chi fa controllo di gestione. Questi effetti vanno discussi con l’imprenditore e il top management e comprendere il perché di certi risultati.

Quando si parla di effetto prezzi ed effetto volumi, significa procedere all’analisi degli scostamenti; stiamo parlando dell’operazione conclusiva del processo di programmazione, attuazione e controllo.

Effetto prezzo ed effetto volume: l’analisi degli scostamenti

Questa attività di controlling in genere viene collocata alla fine del periodo di cui si è programmata la gestione e serve per verificare lo scostamento dei risultati rispetto agli obiettivi target. In genere questo tipo di analisi può avere utilizzo real time, giornaliero, settimanale, mensile, trimestrale, semestrale, annuale.
Questo tipo di analisi non deve semplicemente fermarsi allo scostamento ma si deve concretizzare con l’attuazione del feed-back e l’individuazione di possibili interventi correttivi se ritenuti necessari.
In particolare, occorre soffermarsi sulle seguenti domande:

Quesiti ai quali l’analisi degli scostamenti cerca di
dare risposte:
– Perché abbiamo registrato una varianza negativa tra risultati attesi e consuntivati?
– Qual è l’area responsabile di questo scostamento? COsa fare nel periodo futuro per evitare questa situazione?
– Quali interventi correttivi adottare?

Considerazioni

Nel caso in cui manteniamo quantità di volumi uguali ma aumentiamo i prezzi, le vendite aumenteranno e in questo caso avremo un effetto prezzo.

Analogamente se aumentiamo i volumi  e manteniamo fisso il prezzo, in questo caso avremo un aumento positivo dei ricavi di vendita. In questo caso parleremo di effetto volume.

C’è poi da considerare l’effetto mix ovvero l’effetto del cambiamento del mix di portafoglio dei prodotti. Ad esempio io posso vendere gli stessi volumi di prodotti agli stessi prezzi, tuttavia se aumenta la quantità dei prodotti con prezzo più alto, di conseguenza avremo un aumento dei ricavi.

Effetto prezzo e volumi: esempio excel

Per comprendere meglio questi passaggi di seguito proponiamo un semplice esempio pratico.

Supponiamo di considerare un’analisi comparativa per dell’andamento dei prezzi e dei volumi annuali rispetto ai target prefissati a Budget.

I dati a disposizione sono i seguenti:

Budget_2020

Prezzo 2.500,00

Quantità venduta: 270,00

I risultati ottenuti nell’anno 2020 sono stati i seguenti:
Prezzo: 2.100,00

Quantità venduta: 300,00

Come potete comprendere i ricavi del 2020 sono stati 630.000 euro, ovvero 45.000 euro in meno rispetto ai 675.000 euro previsti dal dato di Budget.

Procediamo ora all’analisi comparativa, andato a creare una tabella, dove indichiamo nei campi riga il Budget e l’anno 2020, poi utilizziamo le colonne per inserire: prezzo, volume, mix e totale.

Il risultato che otterremo sarà il seguente:

Il totale Budget2020 e Anno 2020 si ottiene moltiplicando il prezzo per la quantità venduta.

La colonna varianza è data dalla differenza del risultato 2020 del prezzo rispetto a quello del budget. La stessa cosa si effettua per la quantità. A questo punto procediamo al calcolo dell’impatto degli effetti volumi, prezzo e mix.

Calcolo effetto prezzi: =(C5-C4)*D4, ovvero prezzo 2020 meno il prezzo di Budget e poi moltiplichiamo per la quantità a Budget.

Calcolo effetti volumi =(D5-D4)*C4, ovvero volume vendita 2020 meno volume vendita a Budget e poi si moltiplica per il prezzo a Budget.

Il calcolo % sarà data dagli effetti volumi diviso il totale ricavo a Budget

% effetto Prezzo: =C7/F4

% effetto Volume vendita= D7/F4.

Infine la colonna mix sarà data dalla differenza tra ricavi totali anno 2020 – l’impatto effetto prezzo ed effetto volume: =+F7-C7-D7 .

Conclusioni

Come avete potuto constatare da questo semplice esempio pratico, il monitoraggio periodico dell’effetto prezzo, volume e mix, è un aspetto molto importante per poi approfondire gli scostamenti ottenuti. La discussione dei numeri deve poi portare a definire possibili interventi correttivi. Questo tipo di analisi può poi essere eseguita in maniera più estesa ad esempio su linee di prodotti e di servizi. La comparazione può essere anche effettuata rispetto all’anno precedente o usando orizzonti temporali più brevi (mese, trimestre, semestre).

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