L’edilizia è il comparto strategico, che solitamente serve da traino per far ripartire un’economia in recessione. Ecco perché occorrono incentivi per favorire la valorizzazione e le opere nel nostro paese. Ecco perché nel decreto Maggio, il governo potrebbe inserire un ecobonus edilizia straordinario e probabilmente irripetibile.

La fase 2 ai tempi del Covid 19 è partita. Ora servono interventi e piani di azioni importanti e rapidi. Ecco una soluzione che potrebbe davvero dare forte impulso. Un ecobonus edilizia eccezionale che prevede agevolazioni fiscali pari al 110%. Sarebbe un’opportunità davvero unica quella che il governo sta pensando di inserire nel Decreto maggio. Vorrebbe dire dare fiato a una filiera molto importante del nostro paese.

Un’iniziativa molto interessante, che potrebbe “svecchiare” molti palazzi e adeguarli a logiche di green building, efficientamento energetico ed eco sostenibilità ambientale.

Ecobonus edilizia al 110%: quali interventi

Il credito di imposta al 110% sarebbe da collegare all’investimento di singoli privati o condomini e si focalizza prevalentemente sui seguenti interventi:

– efficientamento e risparmio energetico

– implementazione di impianti fotovoltaici

– adeguamento antisismico.

Ci potrebbero poi essere anche altri interventi come ad esempio il bonus facciate, che potrebbe passare dall’attuale agevolazione del 90% al 110%. Naturalmente devono essere interventi collegati ai precedenti indicati.

Ecobonus edilizia al 110%: quando?

Il punto di inizio per approfittare di questa agevolazione fiscale dovrebbe essere il 1° Luglio e dovrebbe andare avanti anche per tutto l’anno 2021. Una simile operazione sarà sollecitata da iniezione di liquidità da parte degli istituti di credito.

 

Possibilità di cessione del credito

Chi sfrutterà questa agevolazione avrà poi un altro enorme vantaggio ovvero avrà la possibilità di usufruire della cessione del  credito di imposta a istituti di credito o ad altre società finanziarie, o alle stesse società che prenderanno in carico la commessa.

Un assist straordinario per i privati e i condomini, che in sostanza non dovranno effettuare pagamenti anticipati per le varie fasi di lavoro.  La cessione del credito d’imposta dovrebbe poi essere esteso anche agli altri interventi di ristrutturazione standard, che attualmente hanno agevolazioni del 50% e del 65% per gli interventi energetici (serramenti, ecc)