L’ecobonus 110 sintesi per capire a cosa serve e come sfruttarlo al meglio. Questo superbonus, inserito nel decreto rilancio pubblicato n Gazzetta ufficiale è sicuramente un’opportunità per valorizzare il nostro patrimonio immobiliare dal punto di vista qualitativo. Stiamo parlando non di interventi di solo abbellimento ma di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico. Vediamo di seguito di fare qualche considerazione.

 

L’ecobonus 110 è una soluzione individuata dal governo per dare vitalità al comparto dell’edilizia nel fase 2 del  Covid19. Imprese edili, geometri e architetti potranno avere l’opportunità di vedersi assegnate diversi incarichi finalizzati a dare una nuova impronta al nostro patrimonio immobiliare. Caldaie, serramenti, cappotto termico, condizionatori, rifacimento facciate, interventi di riduzione dei rischi sismici, sono tutti elementi che rientrano in questa agevolazione fiscale.

Ecobonus 110 sintesi: a chi è destinato e che cosa riguarda

Potranno beneficiare le persone fisiche con unità residenziali facenti parte di un condominio o proprietari di villette unifamiliari. Chiaramente nel caso d’interventi di edifici condominiali, la proposta di intervento dovrà partire a livello di condominio. Ci sarà poi la possibilità di estendere l’intervento anche a discrezione dei singoli proprietari delle unità residenziali, per quanto riguarda gli infissi di casa. L’ecobonus spetta anche su interventi a seconde case a patto che non trattasi di villette unifamiliari.

Ricorda: l’ecobonus è destinato a condomini, case unifamiliari, seconde case ma solo se facenti parte di un condominio Questa detrazione fiscale è destinate solo alle persone fisiche non è invece prevista per le persone giuridiche ovvero per le società.

 

Ecobonus 110 sintesi : tempistiche e interventi

Il periodo di tempo in cui si potrà sfruttare l’ecobonus va dal 1 Luglio 2020 fino al 31 Dicembre 2021. Sarà necessario dare comunicazione all’ENEA, come per i passasti interventi di miglioria energetica.

Ricorda: gli interventi pianificati devono portare a un miglioramento di almeno due classi energetiche per fare in modo di beneficiare del superbonus. Il miglioramento dovrà essere certificato attraverso l’attestato di prestazione energetica.

L’ecobonus focalizza l’attenzione su interventi di efficientamento energetico:

–  isolamento termico dell’immobile. In altre parole stiamo parlando di quello che in gergo viene definito cappotto termico. Questo deve interessare almeno il 25% dell’intonaco.

Spesa Massima: 60.000 euro per ogni unità residenziale.

intervento alle parti comuni finalizzati alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenze con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. L’efficienza minima, che si deve soddisfare e rappresentata da seguenti punti chiave: prodotti di classe A

Spesa massima: 30.000 euro moltiplicato per ogni unità immobiliare facente parte dell’immobile.

– nelle case unifamiliari sarà possibile effettuare interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore di riscaldamento, raffrescamento, o la fornitura di acqua calda sanitaria.

Spesa massima: 30.000 euro

Ecobonus 110%: e gli infissi

Per quanto riguarda gli infissi, le finestre, le tende da sole, dotate di schermature solari, il decreto di rilancio, evidenzia che se fatti congiuntamente ad almeno uno dei suddetti interventi, potranno rientrare nel superbonus 110. Se invece trattasi di intervento isolato la detrazione sarà quella del 50%.

Ecobonus 110 sintesi: Detrazioni: come funzionano

L’ecobonus 110, come anticipato riguarda le persone fisiche e pertanto è a tutti gli effetti una detrazione irpef.

L’Agenzia delle Entrate prevede la cessione del credito all’impresa, che esegue i lavori. In pratica un vero e proprio sconto in fattura, che consentirà al contribuente di non dover pagare. Le imprese a sua volte usufruiranno della cessione del credito a terze parti, come banche, società finanziarie. In altre parole, per le imprese edili avremo un credito d’imposta.

Lo schema di seguito evidenzia  il flusso Condominio- Impresa Edile – Banca:

Ecobonus 110 sintesi

I contribuenti possono anche scegliere la strada di pagare direttamente il fornitore e di richiedere la detrazione nella dichiarazione dei redditi. La restituzione sarà spalmata sui 5 anni. Un altro punto da evidenziare è che è il condominio che deve richiedere gli interventi previsti a nome di tutte le unità residenziali.

Il consiglio finale che diamo è quello di non farsi prendere dalla fretta e di analizzare nel dettaglio i vari interventi effettuabili sul condominio, prima di ritrovarsi con spiacevoli sorprese al momento del saldo dei conti.

Risorse per approfondire

Pianificare la liquidità ai tempi del covid19

Fase 2 per aziende e uffici: regole e suggerimenti

Decreto liquidità per imprese e professionisti