Il direct costing, è spesso molto utile per prendere in esame le linee di prodotto e verificare se continuare a mantenere una linea di produzione. Di seguito si propone un esempio in pratico in excel.

Come ragionare sui costi per fare l’analisi convenienza dei prodotti? Il primo punto deve essere quello di creare una struttura di ricavi e costi distinguendo i costi variabili da quelli fissi. Supponiamo di avere la nostra azienda che ha una produzione caratterizzata da tre distinti prodotti, che per semplicità chiamiamo Alfa, Beta e Gamma.

I prodotti presentano le seguenti voci di Ricavi e Costi:

Come potete constatare la composizione dei ricavi presenta il seguente mix di portafoglio:

Il primo aspetto che balza all’occhio analizzando le voci di ricavo e costo è che il prodotto Gamma presenza un risultato negativo, pari a -13%. Le altre due linee presentano invece un risultato positivo: +7% per Alfa e +10% per Beta.

 

Analisi convenienza prodotti: Tagliamo il prodotto Gamma

La questione che vogliamo porci è la seguente:

Vale la pena rinunciare a produrre il prodotto Gamma? Quali impatti avremmo sul risultato complessivo?

Per procedere alla suddetta verifica dobbiamo muoverci sui seguenti punti:

– Eliminazione dei ricavi di Gamma

– Eliminazione dei costi variabili di Gamma

– Ridistribuzione dei costi fissi precedentemente attribuiti a Gamma sugli altri due prodotti (per semplicità ripartiti in base ai costi, ma in genere si utilizzano altri coefficienti di imputazione, come ad esempio i ricavi, il margine, un mix ricavi e margini, ecc)

 

Avremo pertanto la seguente situazione:

 

Pertanto abbiamo tolto:

Ricavi per euro 1.400.000

Costi variabili industriali per 1.050.000

Altri costi variabili per 150.000.

Da notare che il primo margine di contribuzione di Gamma era comunque positivo: 1.400.000-1.050.000-150000= 200.000. In valore relativo stiamo parlando di un +14% di margine di contribuzione ottenuti dal prodotto Gamma.

 

Eseguendo questa operazione di taglio della linea di gamma, notiamo che il risultato complessivo è diminuito di 200.000 euro. Pertanto non è conveniente togliere Gamma dalla produzione.

La prima analisi, che coinvolgeva anche costi fissi non direttamente attribuibili alle linee di produzione, aveva portato a un risultato che poteva essere fuorviante e non propriamente corretto.

Ecco perché come prima analisi spesso conviene muoversi utilizzando il metodo del direct costing e ragionare prima sui costi variabili di produzione.

 

Analisi convenienza prodotti: tecnica del direct costing

Pertanto muovendoci sulla logica del direct costing avremmo la seguente situazione:

Come potete constatare il prodotto Gamma contribuisce con il margine di contribuzione a coprire i costi fissi per  200.000 euro.

Pertanto se a livello di politica aziendale si ritiene  la redditività di gamma troppo bassa, occorrerebbe tuttavia muoversi su un processo di strategia che dovrebbe riposizionare commercialmente gli altri due prodotti.

In pratica, se decido di eliminare Gamma, devo prevedere una crescita dei ricavi degli altri due prodotti in modo da andare a coprire i costi fissi, che comunque permangono er impattano sul risultato complessivo.

Aumentando ad esempio i ricavi di Alfa e Beta del 6%. a cui seguirebbe un incremento dei costi variabili in proporzione, potremmo andare ad esempio a coprire i costi fissi e ad avere un risultato complessivo migliore.

Il consiglio è pertanto quello di analizzare in maniera scrupolosa i vostri costi e procedere a diverse simulazioni prima di prendere decisioni affrettate.