Digital fundraiser e raccolta fondi online. Focus sulla professione del Digital Fundraiser. Fundraising un termine che va oltre la semplice nozione finanziaria di raccolta di fonti per un ente o un’iniziativa, in quanto è da intendere in senso più ampio; un processo di pianificazione, azioni strategiche e misurazione dei risultati. Un settore in crescita e in evoluzione. Per capirne di più leggete il libro dal titolo #Digital Fundraiser – la guida essenziale per la raccolta fondi online, scritto da  Elena Zanella ed edito da FrancoAngeli.

Digital Fundraiser
Digital Fundraiser: copertina del libro di Elena Zanella – FrancoAngeli

 

Digital Fundraiser: evoluzione e piano d’azione nella era del digitale e del marketing delle esperienze. Come sta cambiando la professione del Fundraiser nell’era della digital transformation? Cosa significa essere un Digital Fundraiser? Quali competenze servono? Come sfruttare i canali social per la raccolta fondi? Come si organizza l’attività di fund raising sul web? Come adottare una strategia di medio-lungo termine? Lo spiega Elena Zanella professione Fundraiser, nel suo nuovo libro dal titolo #Digital Fundraiser – la guida essenziale per la raccolta fondi online, edito da FrancoAngeli.

Elena Zanella è consulente per il fundraising, la comunicazione, il marketing. E’ formatore professionista iscritta all’AIF (Associazione Italiana Formatori) e  ideatrice di Startup Fundraising, il corso intensivo per il Fundraising

 

#Digital Fundraiser: una guida unica nel suo genere

#Digital Fundraiser – la guida essenziale per la raccolta fondi online è un libro innovativo. #Digital Fundraiser è infatti il primo libro pubblicato in Italia focalizzato sulla strategia della raccolta di fondi online.

Elena Zanella pone particolare enfasi al ruolo del Digital Fundraiser, al contesto di riferimento, indicando un modus operandi da seguire per implementare un’efficace strategia sul web, motlo attenta al customer journey del donatore.

Risulta fondamentale  individuare indicatori di performance per tenere sotto controllo e misurare i risultati rispetto ai target pianificati. La guida è molto pratica, in quanto consente al lettore di toccare con mano le esperienze vissute da diverse organizzazioni attive nella raccolta di fondi online.

La professione del Digital Fundraiser, come evidenziato è in forte crescita, ma ancora in fase di studio e diffusione nella cultura delle organizzazioni ancora spesso ancorate ai tradizionali modelli di raccolta fondi.

La presenza sul web è fondamentale per chi fa raccolta fondi. Questa opportunità permette sicuramente l’amplificazione dei canali disponibili e permette di ottenere maggiore visibilità del progetto o dell’iniziativa. Occorre tuttavia tenere conto del fatto che fare fund raising sul web significa muoversi secondo principi di consapevolezza, di trasparenza, evidenziando con chiarezza la “giusta causa”. Il potere della rete è quello del passaparola da sfruttare attraverso un’attenta e meticolosa strategia di fiducia.

 

Raccolta fondi: una questione di identità e strategie

Elena Zanella tocca subito dalle prime pagine un punto rilevante del tema del fund raising. Questa attività non si deve limitare alla sola fase di raccolta fondi ma deve essere implementata e qcostruita sulla base di una specifica e chiara  pianificazione strategica. Le organizzazioni devono pertanto muoversi attraverso un approccio proattivo, volto a mettere in evidenza la propria identità, la propria mission e i propri obiettivi solidali. Un’organizzazione che raccoglie fondi  deve far emergere un elevato comportamento motivazionale ed emotivo.

Come pianificare una raccolta fondi on line?

Quali requisiti servono?

Quali strumenti occorrono?

Lo scenario futuribile è quello che decreta il Digital Fundraiser come una figura chiave ad alto impatto positivo per le organizzazioni non profit. Un futuro sempre più complesso e orientato al coinvolgimento di soggetti investitori nelle iniziative di raccolta fondi e nella ricerca di partnership “collaborative” con le imprese.

 

Digital Fundraiser: identikit della professione

Nel libro viene dedicata una sezione (il 2° capitolo) all’identikit del Digital Fundariser: Chi è e cosa fa. Elena Zanella esamina le competenze e i comportamenti sociali tipici di un Digital Fundraiser: rilevanza alle azioni di storytelling e personal branding, nonché alle capacità gestionali, di problem solving, lavoro di squadra, di comunicazione e di relazioni.

Un mix di competenze tecnico specialistiche davvero variegato, opportunamente miscelato da elementi vitali come la creatività, la gestione dello stress, la flessibilità, la proattività e naturalmente una forte interesse passionale per le tematiche del sociale. Il coinvolgimento del donatore è un aspetto fondamentale nel processo relazionale del Fundraiser.

Il donatore va “coccolato” per ottenere la sua fiducia. Il ruolo del fundraiser richiede una connotazione multitasking, che in ambito digital può assumere svariate declinazion: social media manager, digital copywriter, Web Analyst, Digital Advertiser, Seo-Sem specialist.

 

Ricorda: Al fundraiser è demandato il compito di ragionare e lavorare in termini di vantaggio competitivo, perché da questo dipendono qualità e costanza del dono.Elena Zanella

 

Digital Fundraiser: quali strumenti?

La terza parte del libro è dedicata agli strumenti necessari per attivare il canale della donazione. Molti i suggerimenti per innescare azioni efficaci per migliorare il sito istituzionale dell’organizzazione e renderlo dinamico, responsive, interattivo e con un messaggio chiaro al potenziale donatore. La cura dei contenuti e l’aggiornamento costante sono un aspetto rilevante. Elena Zanella esamina i vantaggi di avere un blog e di come strutturare un efficace sistema di mailing specifico per la raccolta fondi. Un altro punto di forza è rappresentato dalla opportunità provenienti dal “canale mobile”, sempre più utilizzato dagli italiani per connettersi ai social, alla messaggistica e al web in generale.

 

Digital Fundraiser e engagement online

La quarta parte entra nel cuore della misison del Fund raiser ovvero come arrivare a stimolare la raccolta dei fondi. Elena Zanella mette in evidenza il cambio di paradigma: dalla centralità dell’ente si passa a quella del donatore. Occorre definire un’attenta strategia per ingaggiare il donatore e favorire un percorso di lead generation. Si parte da una lista di motivazioni che giustificano la donazione, per passare in rassegna le 10 fasi fondamentali da seguire per attivare una campagna di lead generation nel fundraising, opportunamente veicolata nel “funnel del donatore”.

Altro tema trattato è quello del crowfunding, con i sui possibili modelli e la descrizione pratica di 4 momenti rilevante da considerare per lo sviluppo di una campagna di crowdfunding. Completano l’esamina una serie di esperienze di personal fundraising e alcuni suggerimenti su come reclutare volontari in rete.

Strategia e Risultati

La quinta parte è molto strategica e si concentra sul modo per raggiungere a risultati eccellenti. Occorre un’attenta e meticolosa pianificazione della campagna di raccolta fondi online: obiettivi, budget, target audience da raggiungere, strumenti, contenuti, feedback, misurazione dei risultati e reportistica rappresentano alcuni momenti chiave presi in esame da Elena Zanella.

 

Il libro si conclude con un vademecum di 10 regole preziose per “comunicare bene il bene” sfruttando il canale dell’online.

 

Conclusioni

#Digital Fundraiser – la guida essenziale per la raccolta fondi online di Elenza Zanella è un libro di riferimento per gli addetti ai lavori ma anche per coloro che mostrano forte interesse al sociale o ambiscono a partecipare a sfide sociali di alto impatto emotivo e “collaborative”. Una professione, quella del Digital Fundraiser sempre più dinamica, stimolante e complessa, fatta di traguardi e strategie per emozionare e coinvolgere la catena infinita del bene. Un libro pratico, con molti casi concreti e ulteriormente arricchito da contributi autorevoli. Una guida da leggere a più riprese. Un testo  essenziale per chi svolge la professione del Fund Raiser, ma che può essere d’interesse anche per manager d’azienda o volontari del dono.