La digital business strategy è un percorso evolutivo aziendale molto complesso. Non basta dotarsi di software e tool per innovare. Occorre innescare un meccanismo di change management molto forte, che deve coinvolgere anche le persone e i processi.

Quando si parla di digital business strategy  significa entrare in un processo di analisi, definizione di obiettivi, risorse da coinvolgere.

Ogni azienda ha una propria storia e un proprio modus operandi che possono influenzare o stimolare questo processo di evoluzione e innovazione. E’ importante porsi la seguente domanda: quanto il digital può contribuire a migliorare il business della mia azienda?

Digital strategy: quale roadmap?

Quando si deve pianificare una strategia digitale, occorre individuare un percorso di crescita, ovvero una roadmap da seguire in modo da delineare gli obiettivi che si intendono perseguire. Non guardate solo al semplice aspetto tecnologico. Fate un passo indietro: analizzate e pianificate. Per apprendere un approccio pratico di come ragionare sulla modalità di pianificare una strategia digitale in azienda,  può molto interessante la lettura del libro di Mauro Lupi, dal titolo “#Digital Business Strategy – un percorso a tappe per combinare digitale e strategia di business, edito da FrancoAngeli.

digital business strategy

Una guida decisamente pratica, che partendo dai fondamentali del business permette di innescare lo stimolo per aprire la mente e creare uno spirito collaborativo e di condivisione delle idee all’interno dei team di lavoro

Secondo l’esperienza dell’autore, l’impostazione della strategia digitale deve essere inquadrata come un lavoro che guarda e tocca tutta l’organizzazione. Occorre coinvolgere le diverse aree aziendali, ciascuna in base al ruolo delle persone rispetto ai temi del digitale che devono essere affrontati. Ciò significa adottare un processo di progettazione partecipativa.

Uno strumento rilevante da implementare è quello che Lupi, chiama DSVR acronimo di Digital Strategy Visual Roadmap; in particolare, occorrerà porre attenzione ai seguenti step, che vengono descritti passo passo dall’autore:

1) preparazione

2) visione del futuro

3) cosa faremo e come lo organizzeremo

4) piano d’azione.

Un esempio di roadmap può essere scaricata dal sito www.digitalbusinessstrategy.it,  tramite una password contenuta nel libro #Digital Business Strategy.

La DSVR pertanto serve per indicare la strada da percorrere per innovare.

Business model canvas

Come abbiamo detto, prima di scegliere quale innovazione digitale implementare in azienda, occorre analizzare il contesto di riferimento e modellare il progetto di evoluzione organizzativa e strategica. Uno strumento molto utile è sicuramente il business model Canvas e le sue declinazioni. Questi modelli sono molto preziosi per sintetizzare e per stimolare operatività e creatività collaborativa delle persone coinvolte. Im particolare, Mauro Lupi, suggerisce l’utilizzo del Digital Business Strategy Canvas.

Che cosa sono i “Valori Alti”

Mauro Lupi pone enfasi anche su quelli che vengono definiti “valori alti”., ovvero “quelle enunciazioni, che servono a identificare i confini più generali entro i quali si muove l’azienda. Si sta facendo riferimento a elementi chiave come:

– Purpose

– Mission

– Vision

– Values.

Questi sono i fondamenti del business, pilastri essenziali per implementare una strategia digitale. Dobbiamo avere chiaro il perché esistiamo, dove vogliamo andare, cosa facciamo, quali sono le nostre credenze. Si deve poi conoscere il contesto in cui si opera e conoscere l’arena competitiva di riferimento. Chi sono e come operano i miei concorrenti?

Il tema della Value proposition è ben descritto e analizzato da Lupi. In particolare, risulta essere molto pratica ed efficacia la figura, che sintetizza gli elementi della value proposition, che trovate qui sotto, in forma rielaborata:

Digital business strategy

Immagine rielaborata tratta dal libro #Digital Business Strategy di Mauro Lupi

Come potete comprendere clienti, propria azienda e competitor sono l’essenza della value proposition. I punti della loro intersezione vi permetteranno di individuare le aree di rischio e quelle di opportunità presenti nel mercato di riferimento.

Che cosa prendere in esame: domande per costruire la strategia

Il percorso step by step proposto da Mauro lupi ci aiuta a mettere a ragionare per comprendere al meglio il contesto interno ed esterno in cui operiamo:

– quali i punti di forza della nostra azienda?

– chi sono i nostri clienti

– perché i nostri clienti ci scelgono?

– quale experience offriamo ai nostri clienti?

– quali sono le peculiarità de nostri prodotti?

– come sono posizionato sul mercato rispetto ai concorrenti?

– come analizzo i competitor

– cosa sanno fare meglio di noi, i nostri concorrenti?

– conosco i trend di mercato?

– qual è la buyer persona di riferimento?

Queste sono solo alcune delle domande, che vi troverete di fronte leggendo la guida di Mauro Lupi, che vi modellerà un modus operandi da seguire e da adattare al vostro contesto in cui operate. IN particolare, l’analisi della Buyer persona e del customer journey viene analizzato attraverso l’utilizzo di mappe Canvas.

E’ importante seguire tutte le fasi del processo di acquisto ed evidenziarne le peculiarità del comportamento del consumatore. Le fasi da considerare sono quella conoscitiva, quella delle considerazioni, l’acquisto, l’experience e l’advocacy. Qui è molto importante l’utilizzo dei dati sia di tipo big data che small data.

 

Misurazione dei risultati

UN altro punto fondamentale è quello della misurazione dei risultati rispetto agli obiettivi target prefissati. Occorre pertanto individuare degli indicatori di performance (Kpis) partendo proprio dalla tracce lasciate dai clienti nel loro processo di acquisto.


Secondo Lupi, un semplice approccio da seguire è quello di:

1) suddividere gli obiettivi in base alle fasi del Customer Journey

2) identificare il peso in termini di priorità per ciascuna fase.

Chiaramente poi si può andare oltre e formulare ulteriori obiettivi al di fuori del Customer Journey. In questo caso potremmo ad esempio fare riferimento alla reputation, engagement, sviluppo del networking, esplorazione nuovi mercati, ecc.

Ricorda: un elemento chiave è quello di raggiungere, coinvolgere e fidelizzare i clienti

La comunicazione

Un altro punto da considerare è la strategia di comunicazione. I contenuti sono un asset strategico . Occorre definire al meglio la strategia del che cosa, come, dove e quando, vogliamo comunicare. Secondo Lupi è essenziale individuare obiettivi per tipo di contenuto. Le strategie di content marketing sono uno strumento di valore per attrarre i clienti e farli appassionare e snetire parte di una community.

Tecnologia e centralità delle persone

Come avrete capito innovare e definire una digital business strategy non significa scegliere un tool, una piattaforma  o un software. Dietro l’innovazione c’è un cambiamento a livello di cambiamenti organizzativi, di processo, di strategie. Quando si parla di tecnologia e nuove implementazioni occorre avere ben chiaro che cosa si vuole fare e quali sono gli obiettivi da raggiungere.  Le persone sono centrali in un progetto di innovazione digitale. La social collaboration e la condivisione delle informazioni sono elementi da non trascurare in simili progetti.

Conclusioni

Il libro di Mauro Lupi, #Digital Business Strategy – un percorso a tappe per combinare digitale e strategia di business, edito da FrancoAngeli, è una guida decisamente preziosa e proattiva per avere seguire un percorso fatto di domande e risposte per arrivare a modellare una strategia di business strategy. Tanti piccoli pezzi di puzzle da unire, passo dopo passo, attraverso un lavoro di team. Simili processi devono essere guidati dall’alto ma devono adottare l’approccio del coinvolgimento trasversale e multi settoriale dell’azienda. Gli strumenti come le mappe canvas sono utili per costruire la strategia ed evolverla continuamente attraverso la spinta del change management, la centricità dei clienti, la governance e il valore del team.