Il cruscotto aziendale è uno strumento fondamentale per il monitoraggio andamentale delle aziende. Nell’era dei big data e dei mercati complessi, occorre individuare le migliori strategie aziendali.

Scopo di questo articolo è quello di prendere in esame il modus operandi da seguire per realizzare un  cruscotto aziendale.

L’enorme mole di dati disponibili, possono rappresentare un asset rilevante per supportare le decisioni aziendali.

I big data vanno normalizzati, aggregati con altri provenienti da fonti diverse, sintetizzati e analizzati costantemente. Tuttavia, le PMI, su questo fronte sono ancora molto in ritardo e non sempre hanno a disposizioni strumenti e tool informatici in grado di elaborare e riepilogare i dati in dashboard.

Ricorda: Il monitoraggio costante delle perfomance e dell’andamento di un’azienda è un aspetto che non deve essere trascurato dall’imprenditore, dallo startupper o dal management.

Il cruscotto aziendale può dare indicazioni e lanciare campanelli di allarme.

Occorre innescare:

– una fase di misurazione degli obiettivi

– una successiva analisi qualitativa delle cause/effetto, che hanno portato all’ottenimento di determinati risultati.

 

 

Report with graph of investment and financial return in the financial business in vector illustration

Fig. 1: Esempio di cruscotto aziendale di una realtà finanziaria

 

Che cos’è un cruscotto aziendale

Il cruscotto o dashboard è un sistema di sintesi e di aggregazione delle informazioni aziendali, che vengono rappresentate graficamente e numericamente mediante un impatto visuale immediato e di facile lettura.

Eesistono dashboard aziendali di tipo generale, che in genere raccolgono informazioni economico-finanziarie dell’azienda; oppure ci possono essere soluzioni di cruscotti più specifici con focus su determinati ambiti aziendali :

– marketing,

– risorse umane,

– qualità,

– andamento di una commessa pluriennale,

– scostamenti rispetto al budget

– analisi dei trend passati, magazzino,

– ecc.

 

Ricorda: E’ importante sperimentare di continuo, misurando i risultati ottenuti.

I cruscotti aziendali  aiutano il manager ad avere una visione periodica o real time dell’andamento fattori chiave monitorati; pertanto, l’attività di analisi i possibili scenari è un’azione strategicamente rilevante all’interno di un efficace strategia aziendale.

 

Come costruire un cruscotto aziendale: le fasi da implementare

Per realizzare un cruscotto aziendale, si deve partire con una fase progettuale preliminare.

Focalizzatevi sulle seguenti fasi:

  1. Definire lo scopo del dashboard
  2. Procedere all’architettura del cruscotto aziendale
  3. Scegliere i kpi (key perofmance indicator) rilevanti e ritenuti pertinenti
  4. Analizzare il cruscotto aziendale attraverso il monitoraggio degli indicatori individuati
  5. Prendere decisioni strategiche interpretando l’andamento degli indicatori e i trend raccolti nel cruscotto aziendale.

 

Qui di seguito si riporta un semplice esempio progettuale da seguire per la costruzione di un cruscotto aziendale.

E’ fondamentale ragionare sulla costruzione di un modello di monitoraggio essenziale, completo, efficace ed immediato.

Studiate a fondo la situazione e considerate la possibilità di di diversi scenari.

Dashboard_aziendale_excel_cruscotto_kpi_3

Fig. 2: Modello ipotetico di progettazione di un cruscotto aziendale

 

Ricorda: Meglio investire tempo nella fase progettuale del cruscotto in modo da considerare tutti gli aspetti e i fattori rilevanti al fine di avere una chiave di lettura andamentale di un certo spessore per supportare il management nelle strategie decisionali.

 

Come significa  monitorare un’attività?

Occorre avere una visione chiara dello strumento del dashboard, focalizzandosi sui seguenti elementi:

– definizione degli obiettivi

– azioni da intraprendere,

– misurazione dei risultati ottenuti,

-feedback

-interventi correttivi da apportare.

Ci stiamo riferendo ad un vero e proprio piano di azione di pianificazione e controllo articolato sui seguenti key factor:

–    Fare delle previsioni (ad esempio di vendita e di costi), definendo degli obiettivi

–    Definire degli strumenti per misurare (cruscotto con gli indicatori da monitorare)

–    Svolgimento delle attività necessarie per il raggiungimento degli obietti

–    Attuazione di eventuali interventi correttivi qualora ci siano difficoltà al raggiungimento degli obiettivi.

 

Le finalità di un cruscotto aziendale

Il dashboard può  rappresentare uno strumento molto rilevante per:

–    Supportare i manager a prendere decisioni strategiche

–    Misurare e analizzare l’andamento aziendale

–    Migliorare il processo di delega e di collaborazione

–    Favorire la raccolta e la sintesi delle informazioni in elementi chiave da interpretare.

 

Ricorda: non esiste il cruscotto aziendale ideale nè tanto meno un modello standard. Ogni realtà aziendale deve procedere a customizzare il proprio dashboard secondo le esigenze e gli obiettivi che si desiderano monitorare.

 

Cruscotto aziendale: cultura del cambiamento e social collaboration

Puntare sull’analisi e sintesi dei dati, richiede un cambio di cultura aziendale.

Occorre favorire il processo di cambiamento.

Spiegate agli interlocutori aziendali perché occorre procedere all’implementazione di dashboard aziendali.

E’ importante indicare le varie fasi progettuali da seguire e gli obiettivi da raggiungere.

E’ fondamentale interpretare il livello motivazionale di ciascun interlocutore al fine superare eventuale loro scetticismo sul progetto che si va a presentare.

 

Conclusioni

Come avete potuto constatare, la costruzione di un cruscotto aziendale richiede una serie di step; per prima cosa, bisogna avere ben chiari obiettivi e processi.

La definizione del modello più idoneo al contesto ambientale ed organizzativo in cui opera l’azienda, è un ulteriore elemento chiave.

Non si deve avere fretta!

Occorre individuare gli indicatori chiave di perfomance ritenuti più rappresentativi ai fini di un monitoraggio attento e qualitativo delle informazioni disponibili.

 

Risorse e strumenti

Se non siete dotati di sistemi gestionali o bunsiness object tools, non vi resta che sfruttare:

– la flessibilità dei modelli excel

– Lo strumento Power query excel per la normalizzazione, accodamento e il merge di dati

– Come utilizzare Power Pivot per la creazione di efficaci processi di data modeling

– Power BI per la data visualization.