Il Decreto liquidità per le imprese serve dare supporto alle imprese ai tempi del Covid19 in modo da dare continuità alla gestione aziendale. In questo articolo prendiamo in esame il DL 23 dell’otto aprile 2020.

Il Decreto Liquidità ovvero il DL 23 riguarda le misure urgenti in materia di accesso al credito e fiscalità per le imprese; questo decreto vuole inoltre indicare i poteri speciali nei settori strategici e gli interventi in ambito di salute e lavoro. Si fa inoltre riferimento alle proroghe di termini amministrativi e processuali.

Aziende e Decreto liquidità

Il Covid19 ha bloccato la nostra società e fermato l’economia a livello mondiale.  Il Decreto liquidità dello scorso 8 Aprile 2020, interessa il sostegno dei flussi di cassa per le aziende e i professionisti della partita iva.

L’obiettivo è quello di garantire un supporto finanziario e di ottenimento di finanziamenti per permettere la continuità aziendale.

La liquidità è un punto nevralgico delle aziende e la situazione del Covid19 deve portare all’attenzione dell’equilibrio finanziario delle aziende. In questo momento le aziende sono chiuse o parzialmente operative attraverso lo smart working. La situazione pertanto sta generando un arresto o un crollo dei fatturati molto rilevante. Se aggiungiamo il ritardo dei pagamenti da parte dei clienti e ai fornitori, possiamo capire come il ciclo di vita dell’azienda sia in una fase di forte difficoltà

Decreto liquidità e garanzie richieste

Il decreto liquidità prevede alcune garanzie da parte dello stato attraverso la società Sace Spa partecipata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti. In pratica Sace offre garanzie agli istituti di credito, che erogano finanziamenti alle imprese.

Ricorda: Sace Spa è specializzata nel settore finanziario e assicurativo. Sace opera nell’assicurazione del credito nell’export credit, nella protezione degli investimenti, nelle cauzioni e nel factoring e nelle garanzie finanziarie.

Le aziende avranno una copertura dei finanziamenti ricevuti sulla base di 2 parametri:

– costi del personale sostenuti in Italia

– volume dei ricavi generati

In particolare il decreto liquidità per le imprese evidenzia queste distinzioni

1) Aziende che hanno fino a 5000 dipendenti in Italia e ricavi fino a 1,5 miliardi di euro

In questo caso caso la copertura è pari al 90% del finanziamento richiesto più procedura semplificata per avere l’accesso alla garanzia.

2) Imprese con più di 5000 dipendenti  e ricavi  tra 1,5 e 5 miliardi

In questo caso la copertura è pari all’80% del finanziamento richiesto; 70% se trattasi di aziende che hanno fatturato oltre i 5 miliardi.

Il decreto inoltre mette in luce quanto segue:

l’importo della garanzia potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale, che l’azienda ha sostenuto.

Decreto liquidità: PMI e Partite Iva

Per le PMI e le partite iva individuali sono riservati 30 miliardi. L’accesso alla garanzia rilasciata da Sace Spa sarà gratuita anche se subordinata alla condizione che  le stesse abbiano esaurito la capacità di utilizzo delle linee di credito, lasciati dal Fondo Centrale di Garanzia.

Il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere i seguenti costi:

– costi del personale

– investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti o nella produzione eseguita in Italia.

Decreto liquidità e commissioni

Sono previste commissioni annuali dovute dalle imprese per il rilascio delle garanzie. In particolare:

per finanziamenti alle PMI, sono corrisposti in rapporto all’importo garantito, 25 punti base durante il primo anno; 50 punti base nel secondo e terzo anno; 100 punti base nel 4°, 5° e 6° anno.

per finanziamenti di imprese che sono diverse dalle PMI, sono corrisposti in rapporto all’importo garantito: 50 punti base il primo anno; 100 punti base il 2° e 3° anno; 200 punti base il 4°, 5° e 6° anno.

Altro punto del decreto liquidità da evidenziare è che l’impresa, che beneficia della garanzia non può approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso dell’anno 2020.

Conclusioni

In questo periodo così complesso risulta pertanto sempre più fondamentale fare pianificazione economica finanziaria in modo da anticipare gli squilibri dei flussi di cassa, che inevitabilmente ci saranno. Resta poi da capire se questa manovra potrà essere sufficiente per sostenere le nostre aziende, tenendo conto che la ripresa sarà lenta e scaglionata.