Una delle sfide più importanti per le aziende oggi è creare e alimentare una cultura che contribuisca a rendere il luogo di lavoro un posto dove ogni persona può dare il meglio di sé e vedere riconosciute le proprie qualità, partecipando attivamente allo sviluppo dell’impresa stessa.

Rappresentativo, sotto questo punto di vista, è il caso di Snam, azienda di infrastrutture energetiche guidata dal 2016 dall’amministratore delegato Marco Alverà, che sta integrando nei suoi processi diverse iniziative proprio in questa direzione.

Semplificare, valorizzare e investire in formazione: l’esempio dello Snam Institute

Uno degli obiettivi di Snam è stato rendere più semplici e agili i processi: “Abbiamo semplificato la struttura organizzativa – ha spiegato l’ad Marco Alverà – riducendo i livelli gerarchici e incoraggiato l’imprenditorialità delle nostre persone, puntando al contempo sulla formazione per sviluppare le competenze interne attraverso lo Snam Institute”.

Proprio quest’ultimo merita un approfondimento. Lo Snam Institute è un centro di formazione di eccellenza che ha messo in campo circa 275mila ore di formazione tecnica e manageriale nel giro di due anni. In un’azienda sviluppare le competenze significa anche andare ad incentivare la diversità e l’inclusione.

Incentivare l’innovazione: SnamUp

Per avere un ruolo da protagonista nella transizione energetica, oltre a investire in formazione e crescita dei talenti, Snam promuove l’innovazione. Anche in questo caso le persone hanno un ruolo attivo. In questo senso è nata SnamUp, piattaforma di Open Innovation con circa 1.700 dipendenti attivi, che mettono in gioco le loro idee.

Uno dei risultati, ad esempio, è stata la nascita di Gridfinder, app che mette in contatto cittadini e imprese con le infrastrutture di Snam sul territorio. Questa applicazione è stata premiata con un percorso di accelerazione in un innovation hub.

Il risultato complessivo di tutte queste iniziative ha portato ad un importante riconoscimento della nota rivista Forbes: Snam è stata inclusa nella “World’s Best Employers 2019” come una delle 150 migliori aziende per condizioni lavorative nel mondo, risultando seconda in Italia.