Credito d’imposta per acquisti eco green  per ottenere incentivi per l’acquisto di prodotti di plastiche provenienti da raccolta differenziata.

 

Credito d’imposta per acquisti eco green ecco cosa si deve sapere. Di seguito vengono evidenziati gli obiettivi, la copertura arco temporale, i beneficiari, l’agevolazione, le spese ammissibili, il plafond, il bonus fiscale applicabile, la tempistica e la modalità di presentazione.

Area geografica: Intero territorio nazionale

In fase di attuazione

Obiettivo

Favorire il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani e l’acquisto di prodotti realizzati con materiali derivati da plastiche miste (plasmix), provenienti da raccolta differenziata.

Copertura arco temporale

2018 – 2019 – 2020

Beneficiari

Tutte le imprese (MPMI e Grandi Imprese), indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato, a decorrere dal 2018.

Agevolazione

È riconosciuto a tutte le imprese un credito d’imposta, per l’acquisto di prodotti derivanti dai rifiuti, per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, pari al 36% delle spese sostenute e documentate come individuate, a puro titolo indicativo non esaustivo, e classificate con i seguenti codici CER:

  • 030307 scarti della separazione meccanica nella produzione di polpa da rifiuti di carta e cartone;
  • 150102 imballaggi di plastica;
  • 150105 imballaggi in materiali composti;
  • 191204 plastica e gomma;
  • 191210 rifiuti combustibili;
  • 191212 altri rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti;
  • 160119 plastica.

acquisti eco green

Spese ammissibili

Acquisto:

– arredo urbano per parchi e giardini pubblici;

– prodotti per la viabilità e allestimento di percorsi;

– contenitori per la raccolta differenziata di rifiuti;

– attrezzature varie, purché realizzate con materiali derivati da plastiche miste.

I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o da selezione di rifiuti urbani residui e devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere dotati della certificazione plastica seconda vita;
  • essere conformi alle specifiche tecniche dettate dalla circolare del Ministero dell’ambiente 4 agosto 2004, pubblicata nella G.U. n. 191/2004.

Plafond

Previsti 300 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017.

 

Bonus fiscale applicabile

Il credito d’imposta viene riconosciuto fino a un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro annui per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021.

L’agevolazione non concorre alla formazione della base imponibile IRPEF / IRES / IRAP; non rileva, inoltre, ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’articolo 61 del TUIR, né rispetto ai criteri di inerenza per la deducibilità delle spese, di cui all’articolo 109, comma 5, del medesimo TUIR.

Tempistica e modalità presentazione domanda

Adozione, entro 90 giorni, di un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico e con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per definire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta.

 

Legge di bilancio 2018

 

 

Risorse per approfondire

Potrebbe interessarti anche il Bando prestiti per Avvocati under 35 iscritti alla Cassa Nazionale Forense

 

Note sull’autore della news

Antonella Antonelli ha iniziato la sua carriera come responsabile commerciale in importanti società multinazionali attive nel settore del marketing e pubblicitario, passando in seguito alla consulenza di direzione aziendale, specializzandosi in modo particolare nei programmi di finanza agevolata. Da oltre diciotto anni segue progetti di internazionalizzazione, start – up, sviluppo aziendale e ricerca industriale. Collabora con importanti università, imprese e centri di ricerca, quale esperta e coordinatrice del settore delle agevolazioni per il reperimento delle risorse finanziarie messe a disposizione dagli enti nazionali e dalla CE.