Confcommercio sposa la “Tecnofinanza”: il credito alle imprese si sposta online grazie all’accordo con Change Capital.

 

Le imprese associate all’organizzazione di categoria potranno avvalersi della piattaforma creata dalla società aretina, vero marketplace della finanza d’impresa che tramite un algoritmo, con pochi click e sole 48 ore di attesa, analizza i bilanci aziendali e propone fino a 100 soluzioni per ottenere liquidità dalla finanza alternativa. Ogni soluzione viene poi vagliata insieme ad un consulente, che guida alla scelta dell’operazione più funzionale alle esigenze.

Tecnologia al servizio delle PMI

Confcommercio mette la tecnologia al servizio della ricerca di credito per le piccole e medie imprese di commercio, turismo e servizi. Lo fa grazie all’accordo stretto per i propri associati con Change Capital, innovativa società tutta aretina che ha creato una piattaforma dove, in pochi click, si possono inserire richieste di finanziamenti, agevolazioni e altri servizi finanziari e, in sole 48 ore, ottenere una risposta senza necessità di spostarsi e seguire complesse trafile burocratiche.

 

L’algoritmo Cash Conversion Cycle

La piattaforma, in pratica, agisce come un marketplace della finanza e vanta oltre 40 partner nel mondo Fintech. Il suo algoritmo di Cash Conversion Cycle analizza direttamente i bilanci aziendali per trovare le soluzioni più adatte al caso specifico tra quelle disponibili sul web. Si può arrivare fino ad un massimo di cento proposte, che saranno poi vagliate con il supporto del consulente di Confcommercio.

Si possono coprire tutte le necessità: liquidità, anticipo fatture, acquisto magazzino, credito d’imposta, avviamento, innovazione ed altro ancora. Tra le soluzioni proposte, può esserci anche il crowdfunding, nel caso vengano individuate società finanziarie disposte a scommettere sull’impresa.

Finanza alternativa e ossigeno alle imprese: quali considerazioni?

Sergio Agnelli, responsabile Area Credito delle Confcommercio di Arezzo e Firenze ha evidenziato quanto segue:  “Dopo oltre un anno di pandemia, le imprese hanno bisogno di riprogettare il futuro ma possono farlo solo ritrovando energia e liquidità per gli investimenti e, prima ancora, stabilizzando le perdite imposte da questo periodo difficilissimo. Per questo, in un momento di stretta creditizia e di dialogo difficile con le banche, abbiamo deciso di esplorare per i nostri associati le nuove frontiere della finanza alternativa, abbinata alla tecnologia del web. Presenta molti vantaggi, come la velocità di risposta, pratiche snelle e l’assenza di intermediazione bancaria”.

Change Capital e fintech: quali opportunità?

Change Capital è il primo marketplace dei servizi di finanza alle imprese e mira a colmare il divario esistente oggi tra PMI, banche e società big tech”, sottolinea il Ceo Francesco Brami, cofondatore di Change Capital insieme a Tiziano Cetarini, “la nostra piattaforma digitale offre soluzioni immediate di eligibilità ottimizzando dialogo e tempistica semplicemente inserendo la partita iva. Il cliente, nella fase successiva, ha il vantaggio di interagire con un unico consulente, che lo consiglia sulle soluzioni più adatte alla sua esigenza tra quelle selezionate dall’algoritmo della piattaforma. Lavoriamo a success fee dopo un pre-screening gratuito e abbiamo già erogato 45 milioni di finanziamenti in meno di due anni dalla nostra nascita. 500 aziende servite e 800 operazioni concluse. Contiamo finora su 10 diverse sedi in Italia e 50 partnership con le principali piattaforme di prodotti Fintech”.