Quando si analizza il costo manodopera diretta quali aspetti vanno considerati? Dedichiamo questo articolo al tema del personale diretto e ai temi di ore in termini di quantità e di costo orario.

 

Quando si parla di rilevazione costo manodopera diretta sono due gli aspetti principali da considerare:

– il costo orario della singola risorsa coinvolta

– il numero di ore di attività svolta.

Come rilevare le ore di manodopera

Questa attività di rilevazione è relativamente semplice e può essere effettuata attraverso l’ausilio di diversi tool o modalità. In genere all’addetto viene richiesto di compilare un “time sheet” o una “time card”. Questa attività permette poi di allocare il tempo sulle varie attività che si vogliono monitorare ed effettuare un’analisi degli scostamenti rispetto ai target di riferimento.

Nel corso del tempo il time sheet si è evoluto nel tempo: si è passati da una versione prettamente cartacea da compilare a mano, a una più dinamica e automatizzata. Stiamo parlando di web based application o tool specifici utilizzabili anche via tablet o smartphone. Ci sono poi altre strumentazioni, che operano attraverso la lettura del codice a barre e che permettano di registrare elettronicamente i dati necessari:

– Nome e Cognome del personale coinvolto

– Numero identificativo o di matricola della persona

– Ora di inizio dell’attività da svolgere

– Ora di Fine dell’attività svolta.

Per raffinare il modello occorrerebbe poi definire un parametro per tenere in considerazioni i tempi di inattività, come ad esempio quelli necessari per i propri fabbisogni fisiologici, che mediamente potrebbero essere ad esempio quantificati in circa 30 minuti al giorno.

costo manodopera diretta

Come rilevare il costo orario

La fase di rilevazione del costo orario, invece può essere un processo più complesso a secondo dell’approccio e del livello di dettaglio che si vuole adottare. IL metodo più semplice come indicato nel libro dal titolo “Analisi dei costi” di Robert N. Anthony, David F. Hawkins, Diego M. Macrì e Kenneth A. Merchant è il seguente: si procede a fissare il costo orario della MOD di un certo dipendente prendendo come riferimento il costo totale annuo di quel dipendente, rapportandolo al numero standard delle ore lavorative annuali. Naturalmente, come riferiscono gli autori, la quantità di ore considerate e al lordo di:

– assenza per malattie

– permessi retribuiti

– festività.

 

Ricorda: nel calcolo del costo orario si devono considerare oltre alla retribuzione lorda anche tutti gli oneri relativi come ad esempio i contributi previdenziali, le assicurazioni, i permessi retribuiti, le eventuali partecipazioni agli utili societari e altri benefit- Robert N. Anthony

In certi contesti si può operare su un dato medio ad esempio per tipologia di reparto. Se invece si vuole dare un impatto più di dettaglio, occorrerò considerare il costo orario specifico per ogni risorsa coinvolta. Le società che “vendono ore” ovvero svolgono attività prettamente di assistenza o consulenza ad esempio sono soliti procedere ad una classificazione del personale per skill professionale. Un esempio di classificazione potrebbe essere il seguente:

– Manager

– Supervisor

– Senior

– Junior

– Analyst.

Un simile metodo pertanto non tiene conto delle differenze di stipendio che possono esserci tra soggetti rientranti nella stessa categoria di skill professionali.

Un altro aspetto da evidenziare è quello di realtà aziendali complesse e ben organizzate dal punto di vista del controllo di gestione, che in genere considerano un ulteriore step di calcolo del costo orario. Ci riferiamo al fatto che in questi contesti vengono aggiunti al costo orario anche una quota dei costi indiretti, come l’affitto, il personale indiretto, ecc.

 

Risorse per approfondire

Manodopera e tempi di attività: un esempio pratico

Budget manodopera diretta

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