Il costo del venduto è una componente molto importante del conto economico e pertanto è da analizzare accuratamente in sede di budget. Costo del venduto a preventivo e consuntivo. In questo articolo, facciamo alcune considerazioni sul concetto di costo del venduto.

 

Nel conto economico a scalare il costo del venduto si determina a consuntivo ed è riferito alla totalità delle merci prodotte o acquistate e vendute, senza rilevare il costo d’ogni singolo prodotto; la rilevazione analitica riferita a singoli prodotti può venire unicamente con altri sistemi, ad esempio con la contabilità di magazzino.

Budget e costo del venduto: l’arte di stimare

In sede di redazione del budget, il costo del venduto deve essere determinato a preventivo ed è inutile cercare di calcolarlo, anche solo approssimativamente, stimando i costi delle componenti a valori assoluti a causa della quantità di variabili che bisogna prevedere a livello industriale e commerciale

– varietà delle materie prime,

– semilavorati da acquistare,

– costo dei dipendenti

– tutti gli altri costi diretti necessari a produrre

– prodotti finiti da commercializzare.

Costo del venduto: Procedimenti da utilizzare

I procedimenti che più agevolmente aiutano a definire il costo del venduto nel budget, sono due.

Il primo e più semplice, consiste nel dividere il fatturato netto previsto per il rapporto storico, il moltiplicatore, rilevato dal conto economico riclassificato, oppure secondo previsioni di maggior o minor redditività media; ad esempio:

costo del venduto

Questo metodo non entra nell’analisi del venduto per categoria omogenea di prodotti o addirittura per singolo prodotto, tuttavia può essere applicato in quelle situazioni in cui non sono disponibili i costi standard per articoli o famiglie d’articoli, con scarse possibilità di verificare se gli obiettivi proposti sono raggiungibili ed hanno qualche riferimento alla storia aziendale.

É anche possibile simulare una più dettagliata previsione suddividendo il fatturato per fasce di redditività presunte o conosciute, in base ad esperienza o ad eventuali dati disponibili; come esposto nella seguente tabella.

Si potrà notare che il risultato più analitico così ottenuto, salvo la differenza trascurabile di pochi euro, corrisponde al precedente metodo più sintetico e “sbrigativo”, certamente meno “ponderato”.

Questa procedura può, inoltre, servire per redigere una prima ipotesi di budget, verificare il presunto risultato d’esercizio e prospettare nuovi scenari, alla ricerca della situazione più opportuna, agendo sia sul fatturato, sia sul moltiplicatore o su entrambi.

In seguito si potrà fare un’analisi della sua composizione, secondo quanto più in dettaglio previsto con il metodo del mix di prodotto.

Entrambi i metodi possono essere applicati sia all’industria, sia al commercio all’ingrosso od al minuto.

Risorse per approfondire

Quest articolo ha prso spunto dall’ebook di Alessandro Musso, dal titolo Appunti di Controllo di Gestione per PMI – VOL 2

Questa pratica guida, tratta tra l’altro di Indici di Bilancio e Magazzino, Budget e Centri di Costo, Contabilità Analitica e Activity Based Costing

 

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Analisi del costo del venduto