Solitamente quando si parla di budget di progetto/prodotto si fa riferimento ad un processo di valutazione standard dei costi industriali che si dovranno sostenere a fronte del determinato progetto/prodotto.

La problematica è la traduzione in dati contabili degli impegni finanziari della produzione.

I fattori determinanti il costo, in una ottica di full costing ( comprendente i costi di struttura) sono due:

1. La manodopera ( mod)

2. La materia prima (mi)

I semilavorati possono divenire “trasparenti” poiche’ la combinazione dei due elementi indicati genera la possibilita’ di valutare qualsiasi tipo di “prodotto intermedio”e di rilevare i costi anche in prodotti con distinte base multilevel.

Cio’ che invece spesso viene tralasciato è che in aziende multiprodotto e con lavorazioni di fase anche esterne non è sempre fluido tracciare il percorso dei costi della produzione.

Questo accade perche’ il prodotto finale è composto , a cascata, da una notevole quantita’ di semilavorati, che presentano a loro volta distinte base complesse. L’eventuale analisi degli scostamenti , elemento per elemento, diventa macchinosa, assolutamente intempestiva ed antieconomica.

Per questa ragione è accettabile considerare due tipi di costi standard:

1. Costi std “di progettazione “

2. Costi std “di produzione “

Mentre i primi sono direttamente legati alla preventivazione delle vendite, quindi hanno una funzione di pianificazione dei costi e del mark up, in relazione alla necessità di dare al cliente un prezzo; i secondi rilevano in produzione e nella pianificazione delle ore e del consumo di materiale, in modo molto dettagliato e con considerazioni contingenti ( make or buy,processi produttivi alternativi,…) :in questo caso, un’impresa ardua consta nella formalizzazione delle competenze e nei drivers per definire il loro inizio e la loro fine.

Indubbiamente, entrambe le tipologie di costo, sono determinate da funzioni aziendali diverse e a livelli diversi, conseguentemente alle esigenze che vanno a soddisfare.

Il risultato sara’ quindi l’attribuzione di una duplice valenza ai costi std: strumento per la preventivazione ( commerciale/budget) e di pianificazione per i livelli sottostanti di produzione.

Concreatamente i cstd di progettazione ( ad esempio) diverranno i budget di spesa dei livelli inferiori.

Si ottengono cosi’ due tipi di scostamenti : tra costi std di diversi livelli ( per l’offerta al cliente tempestiva) che genera la possibilita’ di una valutazione immediata e poi tra costi std ed effettivo (a consuntivo, per l’analisi economica). Logicamente, questi due scostamenti sono profondamente differenti e implicano analisi , logiche , tempistiche e costi molto diversi, la cui attuazione dipende dagli obiettivi aziendali.

Questo processo, formalizzato e sistematico, inserito in un ciclo top down – bottom up, dà

luogo alla creazione di storici sempre piu’ attendibili anche per aziende con produzioni diversificate,e ad un flusso informativo sempre piu’efficiente.