Quali sono i costi del Notaio per l’acquisto di un’abitazione? Prima di poter rispondere a questa domanda dobbiamo fare una distinzione fondamentale tra abitazione principale e seconda casa.

 

Vi sono infatti differenze ingenti sulle spese notarili per la prima e la seconda casa e a fare la parte del leone sono senza dubbio tasse e imposte. Se per quanto riguarda l’abitazione principale vi sono infatti importanti agevolazioni fiscali, lo stesso non si può purtroppo dire per quanto riguarda le seconde case: qui le tasse si pagano tutte e, a conti fatti, la differenza tra i due acquisti è considerevole, anche se non si sta comprando un immobile di lusso.

 

Spese notarili prima e seconda casa: facciamo i conti sui costi del Notaio
Prendiamo ad esempio una prima casa venduta da privato a privato: in questo caso avremo un’aliquota per l’imposta di registro del 2% (su un valore di 100mila euro, 2000 euro), che sale al 9% (dunque 9000 euro sul caso preso in esempio) quando si parla di una seconda casa.

Anche per quanto riguarda l’Iva, le cifre sono ben diverse tra prima e seconda casa: per l’abitazione principale è infatti agevolata al 4% (4000 euro proseguendo sull’esempio dei 100mila euro sopra esposta), ma se parliamo di seconda casa saliamo a un’aliquota del 10% (quindi 10mila euro su 100mila euro). L’abitazione che stiamo per acquistare è classificata come di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9)? Allora l’IVA salirà non più solo al 10%, ma al 22%.

 

Attenzione però: non dovremo pagare imposta di registro E Iva, ma imposta di registro O Iva: se acquistiamo da privato, infatti, dovremo pagare l’imposta di registro, così come se compriamo da un’impresa che ha ultimato i lavori di ristrutturazione o di costruzione da più di 5 anni. Se invece compriamo la casa da un’azienda che ha terminato la costruzione dell’immobile o la sua ristrutturazione da meno di cinque anni dovremo pagare l’Iva.

C’è invece qualcosa che rimane invariato nelle spese notarili tra prima e seconda casa? Sì, sono le imposte ipotecarie e catastali, che non cambiano sia che si stia parlando dell’abitazione principale sia che si tratti di una seconda casa.

 

Per quanto riguarda invece l’onorario del Notaio? Qui il costo è a discrezione del professionista: non vi sono infatti tariffe fisse (che esistevano fino a qualche anno fa) che stabiliscano quanto il Notaio potrà chiedere per le diverse pratiche inerenti il rogito. Di norma il costo non differisce in maniera sostanziale tra l’acquisto di una prima e di una seconda casa, anche se naturalmente – data appunto la libertà conferita dall’esercitare la professione in un regime di libera concorrenza – sarebbe bene verificare l’entità del costo del Notaio con il professionista stesso.

Un’ultima annotazione di cui sarebbe buona cosa tenere conto è che non sono solo le spese notarili legate al rogito ad aumentare anche in modo considerevole a causa della forte differenza di tassazione: anche aprire un eventuale mutuo sarà più oneroso, così come il mantenimento della casa stessa, che può addirittura arrivare a triplicare rispetto ai costi previsti per la prima abitazione, a partire proprio dalle tasse locali che gravano proprio sulle seconde case.

 

Articolo redatto da Alessandra De Angelis