I costi differenziali , in genere, sono utilizzati nell’ambito del controllo di gestione, quando si deve valutare soluzione alternative. Vediamo come si approccia l’utilizzo dei costi differenziali.

L’utilizzo dei costi differenziali parte da uno scenario base e a questo si procede nel fare alcuni ragionamenti: in pratica si verifica che cosa potrebbe accadere al variare di certe variabili di costo in gioco.

Analisi dei costi differenziali e non differenziali

In questo tipo di analisi, ci possono essere dei costi che non subiscono variazioni nei vari scenari prospettati. Questi costi sono pertanto immutabili e non rientrano nella categoria dei differenziali. Ciò significa che questi costi non saranno influenti nella scelta delle alternative disponibili.

Ricorda: di solito i costi generali non rientrano nella categoria di costi differenziali o evitabili. Quando si parla di costo differenziale, si fa riferimento a costi che sono specifici.

Un esempio classico di questi problemi di scelta tra alternative potrebbe essere ad esempio la valutazione di acquisto di un nuovo macchinario. Questa tipologia di investimento potrebbe portare ad esempio maggiore automazione e riduzione delle attività manuali. Un altro esempio potrebbe essere quello di decidere se un determinato componente di prodotto è preferibile acquistarlo esternamente o realizzarlo internamente.

Costi differenziali: come si analizzano?

Proviamo ora a seguire una procedura di verifica dei costi differenziali nel caso in cui dobbiamo decidere se produrre internamente o acquistare esternamente un determinato componente, che chiamiamo Alfa1

Nel caso in cui decidiamo di produrre internamente Alfa1 avremo la necessità di:

– acquistare i materiali necessari per produrlo

costo del personale dedicato alla sua produzione

– Consumi di energia elettrica.

Se invece decidessimo di continuare ad acquistare il componente esternamente, avremo la voce di costo, che dovremo pagare al fornitore. In questo caso può essere magari opportuno, procedere ad una verifica periodica dei fornitori e cercare di ottenere delle scontistiche basate sui volumi di acquisto.

Di seguito una tabella di esempio che riepiloga il risultato:

costi differenziali

Come potete osservare, la soluzione più vantaggiosa sembrerebbe la soluzione della produzione interna. Infatti il differenziale di risparmio sarebbe di euro 216,67. Sulla scelta di acquisto esterno, abbiamo richiesto tre diverse tipologie di offerte a tre distinti fornitori e abbiamo considerato il dato medio.

In questo caso non abbiamo voci di costi che possono essere comparate direttamente. Nel caso in cui avessimo avuto casi in cui c’era risparmio di energia, personale o materiale, si poteva anche pensare di creare una tabella, dove inserire la colonna delle varianze per vedere i singoli impatti.

Risorse per approfondire

Scelta fra alternative con excel: altri esempi pratici

Appunti di controllo di gestione volume 1

Casi aziendali e modelli excel