Le cost map sono un interessante strumento di controllo di gestione. In questo articolo esaminiamo a che cosa servono le cost map e come si utilizzano con qualche esempio pratico.

La cost map può essere definita come un modo pratico per poter analizzare i costi. In pratica le varie voci di costo devono essere relazionate con le principali aree di attività.

Cost Map: vantaggio competitivo

L’output di una cost map è una rappresentazione grafica dei costi associati per attività “performata” ovvero eseguita. Questa impostazione visuale permetter di mettere in evidenza le principali attività e i relativi costi associati. L’approccio è quello di impostare un flusso, che in pratica si sviluppa nella logica del processo di monitoraggio della value chain, ovvero della catena di valore.

Ricorda: La catena del valore è un modello che che consente di esaminare un’azienda e di mostrarne la struttura come  un insieme di processi, che generalmente sono di numero limitato. La catena del valore è stata ideata da Michael Porter. 

La cost map serve per mostrare la presenza o meno di un vantaggio competitivo in termini di costi. Pertanto, potremo dire di avere un vantaggio di costo nel caso in cui io sostengo costi inferiori rispetto ai miei concorrenti, per svolgere le varie attività.

Come potete pertanto comprendere, la mappatura dei costi può essere molto utile nell’analisi comparativa o di benchmarking. In pratica io posso andare a creare prospetti che vadano a confrontare le diverse strutture dei costi della nostra azienda rispetto a quella della concorrenza.

Come redigere una Cost Map

Questa mappatura può essere realizzata seguendo una serie di fasi. Danilo Zatta, autore del libro “Management Strategico“, edito da Hoepli, evidenzia che il punto di partenza per l’analisi dei costi è la definizione della catena del valore dell’azienda.

Questo processo avviene attraverso l’allocazione dei costi a ciascuna delle attività generatrici di valore. Danilo Zatta evidenzia pertanto come questa processo di analisi dei costi sia diverso da quello più tradizionale di cost analysis di un’azienda. Infatti non stiamo ragionando sulla tipologia dei costi (diretti o indiretti, fissi o variabili, ec.) o a fare delle classificazioni ( costi del personale, costi di marketing, costi di vendita, costi amministrativi, ecc).

Zatta individua le seguenti fasi per costruire una cost map:

1) Identificare le principali attività che sono presenti nella catena del valore

2) Procedere a separare quelle attività che costituiscono una % di costo impattante o in rapido incremento.

3) Aggregare tutte quelle attività, che sono minimali o che sono caratterizzate da costi stagnanti o suscettibili di piccole variazioni.

4) Associare i costi alle attività che più sono appropriate

5) Calcolare la % del costo totale associato a ciascuna delle attività.

La rappresentazione grafica potrà poi avvenire in modalità semplificata attraverso un grafico gerarchico excel, oppure attraverso la costruzione di una mappa più evoluta e complessa. Di seguito, si riporta un semplice esempio generico:

cost map

Come potete osservare, nella tabella abbiamo evidenziato in blu le attività di tipo operativo/produttivo, di marketing, e logistica. In alto sono riportate invece le attività più aziendali; ad esempio potete indicare la gestione del personale, i costi di struttura, costi di implementazione di nuova tecnologia.

Considerazioni finali

In questo articolo abbiamo esaminato lo strumento delle cost map e abbiamo potuto constatare come possa essere un modo molto interessante per l’analisi dei costi. Stiamo parlando di un’analisi molto più strategica e  rispetto alla tradizionale. L’aggregazione e disaggregazione di attività a secondo della loro rilevanza e la successiva fase di associazione dei costi può consentire di esaminare più a fondo la struttura dei costi di un’azienda. Questo strumento è molto utilizzato per fare analisi comparative con le strutture di costo dei concorrenti al fine di capire quali strategie adottare per ottenere un vantaggio competitivo in termini di minori costi.

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