L’emergenza Coronavirus avrà effetti economici e finanziari a breve e lungo termine su svariati settori produttivi. La recente analisi svolta da CERVED stima che le aziende italiane possano arrivare a perdere tra i 270 e i 650 miliardi di fatturato negli anni 2020 e 2021.
I settori a maggiore impatto, come le strutture ricettive e la filiera automotive, potrebbero risentire, nello scenario più pessimistico, di un calo dei ricavi fino al 75% rispetto al 2019.

In un contesto economico in cui è estremamente complesso prevedere l’entità e la durata della crisi in corso, risulta fondamentale adottare un approccio preventivo basato sulla simulazione di diversi scenari possibili, sull’analisi delle relative conseguenze in termini di redditività e sostenibilità finanziaria e sulla definizione chiara degli interventi da porre in essere per garantire all’azienda la necessaria continuità operativa e finanziaria.

L’approccio operativo dovrebbe seguire contemporaneamente su due percorsi distinti ma interconnessi:

  1. Gestione dei flussi finanziari a breve termine (12 settimane)
    Rispetto all’orizzonte temporale del fine mese in corso e mese successivo, è necessario seguire i dettami tipici della gestione della Tesoreria, analizzando gli scadenziari clienti e fornitori, pianificando con estrema precisione le disponibilità finanziarie attraverso l’asset allocation ed il timing ottimale.
    Il focus della gestione finanziaria short term è finalizzato all’ottimizzazione dell’utilizzo delle linee di credito, evitando sconfini e minimizzando il costo dell’indebitamento.
  2. Pianificazione finanziaria a 12 mesi
    L’obiettivo della pianificazione finanziaria a medio termine, oggetto di questo approfondimento, consiste nel fornire all’azienda un quadro di riferimento il più attendibile possibile rispetto all’evolversi della dinamica finanziaria futura sulla base dei parametri economici e patrimoniali previsti.
    Rispetto alla pianificazione short term, il livello di dettaglio richiesto non è più per singolo rapporto bancario o singola linea di credito, ma fa riferimento all’intero saldo banche complessivo a breve e medio-lungo termine.

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Pianificazione Economico-Finanziaria 12Mesi

Applicazione Excel per la realizzazione di Piani Finanziari e Simulazione Scenari.

Il kit informativo di base

Per poter redigere una corretta pianificazione finanziaria a 12 mesi è necessario disporre di una serie di informazioni preliminari:

  • Bilanci dettagliati di almeno 2 anni storici
  • Eventuale bilancio dettagliato ed assestato infrannuale dell’anno in corso
  • Dettaglio dei ricavi di vendita per mese dei precedenti 12 mesi
  • Piani di ammortamento finanziamenti in essere
  • Piani di ammortamento contratti di leasing in essere
  • Eventuali scadenziari clienti e fornitori se disponibili

Pianificazione economica
Il primo step consiste nel pianificare le componenti di ricavo e costo dei successivi 12 mesi.
A tal fine è fondamentale procedere ad una riclassificazione economica in grado di distinguere le principali categorie presenti:

  • Ricavi di vendita
  • Delta rimanenze
  • Costi variabili
  • Costi del personale
  • Costi fissi di gestione
  • Ammortamenti
  • Leasing
  • Accantonamenti
  • Oneri finanziari correnti
  • Oneri finanziari su finanziamenti
  • Gestione straordinaria
  • Imposte

Una volta riclassificati correttamente i bilanci storici ed infrannuali, si procederà con la pianificazione delle singole categorie, sulla base di parametri che solitamente seguono le seguenti regole:

CategoriaCriteri di pianificazione
Ricavi di venditaRiferimento alla distribuzione mensile dei ricavi dei 12 mesi precedenti in modo da tenere in considerazione eventuali fenomeni di stagionalità e concentrazione di ricavi in alcuni mesi specifici.
Definire i ricavi dei mesi successivi attraverso l’utilizzo di percentuali di variazione rispetto ai ricavi dello stesso mese dell’anno precedente.
Delta RimanenzeDefinizione sulla base di indici di rotazione del magazzino previsti.
Costi VariabiliRiferimento all’incidenza delle singole componenti (consumo materiali, provvigioni, trasporti in acquisto e vendita, ecc) riscontrate nei mesi ed anni scorsi.
Costi del PersonaleRiferimento ad un importo medio mensile storico, tenendo in considerazione eventuali nuove assunzioni, dimissioni o interventi di Cassa Integrazione.
Costi fissi di gestioneDefinizione di un importo medio mensile storico, in assenza di specifiche valutazioni su particolari voci di costo.
AmmortamentiDeterminazione di una aliquota media di ammortamento rapportando gli ammortamenti di periodo al valore delle immobilizzazioni lorde.
LeasingRecupero dei canoni previsti dai contratti in essere.
AccantonamentiPianificazione specifica sulla base delle informazioni disponibili.
Oneri finanziari correntiDefinizione di un tasso di interesse medio attivo e passivo da applicarsi alla posizione finanziaria a breve media di periodo (dato ottenuto dalla pianificazione patrimoniale).
Oneri finanziari su finanziamentiRecupero dei valori mensili dai piani di ammortamento in essere.
Gestione straordinariaSalve particolari valutazioni, le componenti straordinarie non vengono pianificate, in quanto non prevedibili.
ImpostePianificazione specifica sulla base della dinamica dei crediti, debiti IRAP, IRES ed imposte anticipate.

Il risultato della fase di pianificazione economica consiste quindi nella determinazione di 12 conti economici mensili riclassificati, evidenziando i relativi margini intermedi, i quali consentono di verificare la coerenza numerica dei risultati attesi rispetto a quelli storicamente disponibili.

 

Pianificazione patrimoniale
La pianificazione delle componenti patrimoniali deriva in parte dai riflessi della pianificazione economica ed in parte da categorie di Attivo e Passivo pianificate direttamente.
La riclassificazione dello Stato patrimoniale deve essere realizzata in modo tale da recepire gli effetti della dinamica economica e consentire una pianificazione diretta.
Le categorie di Attivo e Passivo solitamente utilizzate ed i relativi criteri di pianificazione sono i seguenti:

CategoriaCriteri di pianificazione
Immobilizzazioni lordePianificare gli investimenti ed i disinvestimenti mensili futuri.
F.di ammortamentoDerivano dagli ammortamenti pianificati nella parte economica.
Immobilizzazioni finanziariePrevedere eventuali nuove partecipazioni o dismissioni.
Rimanenze FinaliDerivano dalla pianificazione economica del delta rimanenze di periodo
Crediti clientiSfruttare gli scadenziari clienti per lo “svuotamento” dei crediti clienti iniziali ed impostare meccanismi legati alle dilazioni medie per i mesi successivi.
Debiti fornitoriSfruttare gli scadenziari fornitori per lo “svuotamento” dei debiti fornitori iniziali ed impostare meccanismi legati alle dilazioni medie per i mesi successivi, tenendo conto anche degli investimenti previsti.
Debiti per il personaleDerivano dalla pianificazione economica del costo del personale.
Altri crediti e debiti a brevePianificazione specifica sulla base degli elementi a disposizione.
Crediti e debiti tributariPianificazione specifica sulla base della dinamica dei crediti, debiti IRAP, IRES ed imposte anticipate.
F.di per rischi e oneriDerivano dalla pianificazione economica degli Accantonamenti.
Debiti finanziari a lungoPianificati sulla base dei piani di ammortamento in essere e di eventuali nuove accensioni.
Capitale SocialePrevedere eventuali apporti di capitale.
RiservePrevedere gli accantonamenti dei risultati economici a Riserva o relative distribuzioni utili.
Risulta di periodoCorrispondente al risultato economico di periodo

La quadratura tra Attivo e Passivo patrimoniale sarà ottenuta attraverso la categoria “Cassa e Banca” la quale evidenzierà quindi la dinamica della posizione finanziaria a breve dei prossimi mesi.

 

Cash Flow
Il cash flow previsto per i mesi successivi sarà definito sulla base del confronto mensile degli Stati Patrimoniali pianificati precedentemente.

 

Posizione finanziaria netta
La categoria principale da evidenziare ed analizzare nei mesi successivi è rappresentata dalla Posizione Finanziaria Netta, all’interno della quale vanno incluse soltanto le attività e le passività “finanziarie”. L’evoluzione della dinamica finanziaria ci consentirà di valutare la sostenibilità complessiva del Piano, la necessità di ricorrere a nuove forme di finanziamento, l’opportunità di richiedere eventuali moratorie o la ridefinizione dei parametri economici impostati.

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