La Cina è oggi il maggior fenomeno oggetto di studi economici.
La crescita esponenziale del PIL che ha ora raggiunto i mille miliardi e 65 milioni di dollari fa della Cina la maggior potenza economica a livello mondiale come trend di crescita.
Le previsioni , come conferma l?istituto nazionale cinese di statistica , sono di un costante livello di crescita dell?economia e di leggero aumento dei prezzi, nonostante le misure di ?raffreddamento? del governo per evitare un?inflazione esasperata.
Nonostante queste rassicurazioni l?inflazione ha raggiunto valori percentuali molto alti , fino al 5 % circa; i prezzi dei generi alimentari nel corso dell?anno sono saliti di circa il 9% e quello del petrolio dell?11%.
Contemporaneamente sembra che gli sviluppi microeconomici diano risultati positivi essendo salito il reddito pro capite a 1000 euro.
In questo contesto di mirabolante crescita il dato che deve essere assolutamente sottolineato è che il traino lo fanno le esportazioni, dando così l?evidenza che il mercato interno non è integrato con tale crescita.
Le politiche sociali non sono congruenti con lo sviluppo economico,infatti oltre 200 milioni di cinesi vivono con 1 dollaro al giorno e le libertà personali sono al di sotto del minimo moralmente accettabile. Il reddito dell?operaio medio viene reinvestito nelle aziende stesse per cui lavora e la crescente inflazione erode il resto ( estremizzando ).
La libertà di espressione è inesistente e nonostante ci sia un forte sviluppo per le tecnologia e-commerce bassissimo è l?utilizzo della rete a scopi privati.
Quali possono essere le conclusioni di questa breve dissertazione? quello che risulta chiaro è che il mondo si sta preparando ad accogliere con entusiasmo ( siti in cinese, giornali in cinese, transazioni economiche volte alla partnership) un gigante industriale e commerciale che cova al suo interno profondi disagi sociali, che , a prescindere da considerazioni etiche , potrebbero coinvolgere anche la realtà economica.