Conferimento ramo azienda ed SpA: quale disciplina? Quali aspetti considerare?

Scopo di questo articolo è quello di esaminare il tema del conferimento ramo azienda ed SpA. Per le SpA la relativa disciplina è contenuta nei segg. articoli del cod. civile: 2342, 2343, 2343 bis, 2343 ter, 2343 quater (tutti in caso di costituzione di una nuova società), 2440 (aumento di capitale con conferimenti in natura).

 

Conferimento ramo azienda ed Spa: principlai articoli del codice civile

Art. 2342 cod. civile. Per gli aspetti che interessano il valutatore, vale la pena di notare:

  • non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni d’opera o di servizi
  • per i conferimenti in natura e di crediti, valgono le disposizioni:
    • art 2254. Per le cose conferite in proprietà la garanzia dovuta dal socio e il passaggio dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita. Il rischio delle cose conferite in godimento resta a carico del socio che le ha conferite. La garanzia per il godimento è regolata dalle norme sulla locazione
    • art 2255. Il socio che ha conferito un credito risponde della insolvenza del debitore, nei limiti indicati dall’articolo 1267 che regola la cessione dei contratti nel caso di crediti ceduti

Art 2343 cod. civile. Esso recita

“Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società, contenente la descrizione dei beni o dei crediti conferiti, l’attestazione che il loro valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale soprapprezzo e i criteri di valutazione seguiti. La relazione deve essere allegata all’atto costitutivo.
L’esperto risponde dei danni causati alla società, ai soci e ai terzi. Si applicano le disposizioni dell’articolo 64 del codice di procedura civile.
Gli amministratori devono, nel termine di centottanta giorni dalla iscrizione della società, controllare le valutazioni contenute nella relazione indicata nel primo comma e, se sussistano fondati motivi, devono procedere alla revisione della stima. Fino a quando le valutazioni non sono state controllate, le azioni corrispondenti ai conferimenti sono inalienabili e devono restare depositate presso la società.
Se risulta che il valore dei beni o dei crediti conferiti era inferiore di oltre un quinto a quello per cui avvenne il conferimento, la società deve proporzionalmente ridurre il capitale sociale, annullando le azioni che risultano scoperte. Tuttavia il socio conferente può versare la differenza in danaro o recedere dalla società; il socio recedente ha diritto alla restituzione del conferimento, qualora sia possibile in tutto o in parte in natura. L’atto costitutivo può prevedere, salvo in ogni caso quanto disposto dal quinto comma dell’articolo 2346, che per effetto dell’annullamento delle azioni disposto nel presente comma si determini una loro diversa ripartizione tra i soci.

 

Conferimento ramo azienda ed SpA: contenuto della perizia di vlautazione

La perizia di valutazione dell’esperto nominato dal Tribunale deve quindi contenere:

(a) la descrizione dei beni conferiti;

(b) i criteri di valutazione adottati;

(c) l’attestazione che il valore dei beni conferiti sia almeno pari al valore ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale sovrapprezzo azioni.

La perizia di valutazione appare a tutela di: (i) socio conferente, in modo che riceva un numero di azioni congruo rispetto a ciò che ha apportato; (ii) tutti i restanti azionisti che potrebbero essere danneggiati da una sopravvalutazione dei beni apportati e quindi perdere ingiustamente peso nella società; (iii) i terzi creditori che vedrebbero venir meno l’integrità del capitale sociale a garanzia dei propri crediti.

 

Conferimento ramo azienda ed SpA: ruolo degli amministratori

Vale la pena di ricordare che entro 180 gg. dall’iscrizione della società, gli amministratori devono controllare, sulla base dei criteri di valutazione dichiarati dal perito medesimo, le valutazioni contenute nella perizia e, eventualmente, procedere ad una loro revisione. Ciò al fine di prendere in considerazione eventuali situazioni particolari, accadute nei 6 mesi successivi, che possano determinate rilevanti modifiche ai valori espressi nella perizia di valutazione. Tale verifica non va tuttavia confusa dal recepimento delle variazioni, del tutto fisiologiche, esistenti normalmente fra la data di valutazione e la data del conferimento.

Art 2343 bis. E’ stato redatto al fine di contrastare eventuali comportamenti elusivi dell’art 2343. Esso riguarda l’acquisto da parte della società, per un corrispettivo pari o superiore ad 1/10 del capitale sociale, di beni (aziende e rami d’azienda) o crediti, dei soci, degli amministratori, nei 2 anni seguenti l’iscrizione della società.

In questo caso l’acquisto deve: (a) essere autorizzato dall’assemblea ordinaria; (b) l’alienante deve presentare una perizia giurata di un esperto designato dal Tribunale, contenente la descrizione dei beni, il valore a ciascuno di essi attribuito, i criteri di valutazione adottati, l’attestazione che il loro valore non è inferiore al corrispettivo; (c) la relazione deve essere depositata presso la sede della società nei 15 gg. antecedenti l’assemblea; (d) entro 30 gg. il verbale dell’assemblea con la relazione dell’esperto vanno depositati.

Le disposizioni dell’articolo non si applicano: (a) agli acquisti effettuati in condizioni normali nell’ambito delle operazioni correnti; (b) alle transazioni che avvengono in mercati regolamentati (Borsa), (c) sotto il controllo dell’autorità giudiziaria o amministrativa

In caso di violazione della norma, gli amministratori e l’alienante sono responsabili in solido dei danni arrecati alla società, ai soci e ai terzi.

 

Conferimento ramo azienda ed SpA: non obbligo della relazione giurata

Art 2343 ter del codice civile. Sulla base di questo articolo,è possibile conferire beni in natura senza obbligo di redigere una relazione giurata ex art 2343, quando ricorrono le seguenti circostanze:

  1. l’oggetto del conferimento sia rappresentato da valori mobiliari o strumenti del mercato mobiliare il cui valore, ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale sovrapprezzo, sia pari o inferiore al prezzo medio ponderato di negoziazione sui mercati regolamentati nei 6 mesi precedenti il conferimento;
  2. l’oggetto del conferimento sia rappresentato da beni o crediti il cui valore, ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale sovrapprezzo, sia pari al:
    1. valore equo (fair value) desumibile da un bilancio approvato non oltre i 12 mesi e sottoposto a revisione legale, dalla quale non emergano rilievi in merito alla valutazione dei beni in oggetto la data del conferimento,
    2. valore equo risultante da una valutazione, redatta non oltre 6 mesi prima la data del conferimento, effettuata da un esperto nominato dalle parti; tale valutazione deve avere i seguenti requisiti:
      1. l’esperto incaricato deve essere indipendente sia dal soggetto che effettua il conferimento, che dalla società ricevente il conferimento
      2. l’esperto deve possedere una elevata e comprovata professionalità
  • la valutazione deve essere effettuata seguendo principi e criteri generalmente riconosciuti per la stima in oggetto
  1. al conferente spetta l’onere di presentare, allegandola all’atto costitutivo, idonea documentazione da cui risulti il valore attribuito e la sussistenza delle condizioni sopraindicate

Chi conferisce beni o crediti ai sensi punti 1 e 2 precedenti, presenta la documentazione dalla quale risulta il valore attribuito ai conferimenti e la sussistenza delle condizioni ivi indicate. La documentazione è allegata all’atto costitutivo. A parere della scrivente la documentazione allegata non può esaurirsi in un semplice elenco accompagnato dai relativi valori, ma deve includere anche una breve relazione con indicazione degli elementi costituenti  e i criteri utilizzati

L’art 2343 quater riguarda esclusivamente gli amministratori, per fatti eccezionali o rilevati accaduti dopo il conferimento, nelle fattispecie previste dall’art 2343 ter, pertanto viene in questa sede omesso.

 

Risorse per approfondire:

Conferimento ramo azienda: cenni introduttivi

Conferimento ramo azienda: codice civile e approfondimenti