Conferimento di azienda e processo di valutazione. Analisi dei principali step da seguire: base dati, bilanci azinedali, piani prospettici e futuri, l’analisi fondamentale, l’analisi strategica, le previsioni e gli scenari futuribili, la scelta dei criteri da applicare, la valutazione dei rischi.

Conferimento di azienda e processo di valutazione quale piano di azione? Il processo di valutazione di un’azienda ovvero di un ramo d’azienda è un procedimento complesso, il quale attraversa diverse fasi logiche e procedurali, che di seguito si indicano. Nel caso di valutazione di singoli beni il processo ovviamente si semplifica molto, ma concettualmente dovrebbe seguire, almeno nelle linee guida, un analogo percorso, come indicato qui di seguito:

  • E’ necessaria la costituzione e l’analisi di un’adeguata base informativa. Le informazioni relative possono essere raccolte sia presso l’azienda (ramo d’azienda) da valutare, che da fonti esterne.
  • un aspetto riguarda l’attendibilità dei dati raccolti, che può derivare da controlli eseguiti dal perito stesso, ovvero da fonti esterne, quali ad esempio la società di revisione che esamina il bilancio di esercizio. Che sia presente o meno la società di revisione, le verifiche del perito non si estendono a quelle previste per una revisione contabile, ma si limitano ad un valutazione di congruità in funzione dello scopo valutativo. In qualche caso possono essere richieste apposite lettere di conforto al management aziendale.
  • i dati devono naturalmente partire dai bilanci aziendali e dai documenti contabili di dettaglio ad essi relativi. è indispensabile esaminare i bilanci consuntivi, ma spesso sono necessari anche bilanci o piani prospettici futuri; teniamo presente tuttavia che nei conferimenti di ramo d’azienda spesso questa non dispone né di una contabilità autonoma né tantomeno di bilanci veri e propri;
  • la base informativa non si deve tuttavia limitare ai bilanci, ma estendersi ad una serie di informazioni sul business aziendale, (applicabili in funzione del contenuto del ramo d’azienda conferito) quali:

(a) il mercato di riferimento e la concorrenza,

(b) le strategie aziendali,

(c) il business model aziendale,

(d) il management, l’organizzazione aziendale, e la governance,

(e) i risultati conseguiti e i piani futuri,

(f) il settore economico di appartenenza,

(g) i fattori ambientali e la normativa di riferimento,

(h) eventuali altre valutazioni aziendali disponibili,

(i) l’assetto societario di riferimento e la distribuzione del capitale sociale.

  • L’analisi fondamentale, cioè l’esame critico dei dati raccolti e la loro contestualizzazione ai fini della valutazione da sviluppare. Esa attraversa le seguenti fasi:
    • l’analisi strategica a livello azienda/società. Essa ha come oggetto le caratteristiche sul lato della domanda, sul lato dell’offerta e i rapporti di filiera economico- distributiva esistenti e si pone l’obiettivo di individuare i fattori critici di successo che impattano il valore aziendale, nel caso dei conferimenti bisogna considerare con la massima prudenza i benefici attesi dalla beneficiaria a seguito della gestione integrata dei proprio beni con quelli oggetto di conferimento
    • l’analisi critica dei bilanci (se disponibili), la loro riclassificazione e la loro normalizzazione; occorre in questa sede infatti valutare:

(a) la presenza e le modalità di rappresentazione di eventuali variabili critiche,

(b) le aree di discrezionalità lasciate dall’applicazione del codice civile e dei principi contabili,

(c) la presenza di elementi straordinari e/o anomali rispetto alla gestione caratteristica,

(d) gli aggiustamenti ritenuti opportuni per gli scopi della valutazione

 

    • particolare rilevanza hanno normalmente le previsioni economiche, patrimoniali e finanziarie, che possono estendersi su un arco temporale che va da un minimo costituito dal budget annuale a piani pluriennali fino a 3 – 5 anni; i piani vanno analizzati sotto vari profili:

(a) la completezza e la coerenza dei piani,

(b) l’ampiezza e la profondità dell’informazione fornita,

(c) l’attendibilità dei piani e dei dati in essi contenuti,

(d) la sostenibilità, soprattutto sul piano finanziario e della disponibilità di capitali. Nel caso di bilanci prospettici bisogna tuttavia utilizzare la massima prudenza e un vigile senso critico, al fine di impedire che si incorporino nella valutazione plusvalori per utili sperati e incerti

    • nel caso di previsioni economiche, a causa della loro incertezza, vengo spesso forniti diversi scenari di sviluppo futuro dei piani stessi; gli scenari possono essere classificati sulla base della loro realizzabilità:

(a) valori in atto quando i valori emersi presuppongono uno stato a regime, conservando nel tempo le condizioni attuali,

(b) valori potenziali quando gli sviluppi futuri sono conseguenza di nuovi programmi di sviluppo: se dobbiamo esaminare business plan prospetti, può essere utile esaminare il mio articolo http://www.angelofiori.it/esame-e-analisi-critica-di-un-business-plan/

  • Un giudizio sintetico di valutazione e la scelta dei criteri da applicare. Dopo aver raccolto e studiato gli elementi indicati nelle precedenti fasi 1 e 2, l’esperto valutatore dovrebbe essere in grado di avere un quadro complessivo, al fine di orientarsi verso la scelta del o dei criteri di valutazione da utilizzare in concreto. I criteri messi a disposizione dalla pratica valutativa (come si vedrà in un paragrafo successivo) sono numerosi, ciascuno con proprie caratteristiche e peculiarità. Per pervenire ad una scelta consapevole e professionalmente apprezzabile è necessario tuttavia prendere in considerazione i seguenti aspetti
    • è necessario considerare la disponibilità e la coerenza dei dati raccolti al fine di poter applicare i differenti metodi valutativi, ad esempio:

(a) al fine di applicare metodi basati su flussi futuri, di reddito avvero di cassa, è necessario disporre di stime future attendibili e coerenti, utilizzabili ai fini della valutazione;

(b) per applicare metodi basati sui multipli (nel caso specifico da no utilizzare come metodo principale, ma solo sussidiario) occorre poter disporre, da un lato di aziende comparabili ovvero di transazioni comparabile, dall’altro di opportuni parametri utilizzabili per la comparazione;

(c) eventuali discrepanze fra dati consuntive e dati prospettici devono generare perplessità e conseguenti approfondimenti da effettuare.

    • è indispensabile effettuare una valutazione dei rischi connessi all’utilizzo dei vari metodi. Si premette che l’incertezza è un fattore sempre presente nelle valutazioni, l’alea si manifesta per definizione attraverso la variabilità che può manifestarsi in qualunque dato inserito nel processo valutativo. Per gestire queste ineliminabili incertezze, il valutatore dispone:

(a) lo strumento dell’analisi per scenari ovvero la sensitivity analysis;

(b) la scelta di differenti metodi, se operata con consapevolezza e professionalità, con può essere un altro strumento per gestire l’incertezza;

    • occorrere tuttavia evitare l’uso indiscriminato di molti metodi di valutazione, effettuando poi una media (semplice ovvero con opportuni pesi) fra i diversi metodi, spesso nella pratica si usa un metodo principale e uno o più metodi di controllo. Lo strumento concettuale da utilizzare è una ricerca di convergenza fra i diverse indicazioni di valore emerse dall’applicazione dei differenti metodi, tenendo conto dei particolari profili di significatività come dei rischi connessi ai vari metodi utilizzati. Qui viene indubbiamente in aiuto l’esperienza ed il “fiutoprofessionale del valutatore

 

Risorse per approfondire

 

Conferimento ramo azienda: cenni introduttivi

Conferimento ramo azienda: codice civile e approfondimenti

Conferimento ramo azienda ed SpA

Conferimento ramo azienda ed Srl

Conferimento ramo azienda: le finalità

Conferimento ramo azienda: gli aspetti procedurali

Conferimento ramo azienda: il ruolo del valutatore

Conferimenti ramo azienda: quali sono i beni conferibili?

Conferimento rami azienda senza valutazione di stima

Come valutare le aziende in crisi

Conferimento ramo azienda, avviamento e sovrapprezzo azioni

 

 

Scopri quali sono i migliori 100 libri da leggere nell’ambito della valutazione azienda.

 

Strumenti utili

Analisi economica e finanziaria in excel: modelli e strumenti

Tool per valutazioni aziendali : Il software EVALUE® è uno strumento che consente di determinare il valore dell’impresa in modo semplice e intuitivo, dimostrando la convergenza finale tra i due diversi metodi di valutazione il Metodo DCF e il Metodo EVA®. Inoltre poiché una delle variabili più complesse, ma di fondamentale importanza per il calcolo del valore, è rappresentata dal costo del capitale investito, il programma elabora un metodo semplice di calcolo del WACC con numerosi automatismi.