Conferimenti azienda e metodi di valutazione. Di seguito viene effettuata una sintetica carrellata dei principali metodi di valutazione utilizzabili nel caso di conferimento d’azienda o ramo d’azienda.

Nel caso di conferimento di singoli beni si può prendere come base di partenza gli importi indicati per le valutazioni ai fini del bilancio di esercizio, considerando che, per molte voci, i criteri differiscono fra IAS IFRS e principi contabili italiani (OIC); dove possibile, si dovrebbe fare riferimento ad un valore normale di mercato, come definito dai PIV. In ogni caso le scelte effettuate vanno spiegate e documentate nella relazione di valutazione emessa.

Per effettuare una generale mappatura degli OIC e degli IAS IFRS, vedasi gli approfondimenti nel mio articolo http://www.angelofiori.it/wp-content/uploads/2015/03/AF-Principi-contab-nazion-e-internaz-Una-panoramica.pdf

Metodo patrimoniale semplice. Esso consiste nella valutazione dei singoli componenti dell’attivo e del passivo desumibili dai bilancio di esercizio, rettificato in aumento o diminuzione in funzione di eventuali differenze riscontrabili fra valori iscritti a bilancio e eventuali diversi valori applicabili per il fine della valutazione della società, che possono originare plus ovvero minusvalenze. Il valore risultante è denominato patrimonio netto rettificato. Questo metodo è fra l’altro in linea con le indicazioni contenute nell’art 2473 del cod. civile, come indicato in un paragrafo precedente

Metodo patrimoniale complesso. Esso prevede che al patrimonio netto rettificato, ottenuto con il metodo patrimoniale semplice, venga aggiunto il valore dei beni immateriali non contabilizzati a bilancio, quali: marchi, brevetti, costi di ricerca e sviluppo, avviamento, concessioni o licenze. Per quanto concerne in particolare l’avviamento, L’OIC 24 definisce lo stesso come l’attitudine di un’azienda a produrre utili che derivino o da fattori specifici che, pur concorrendo positivamente alla produzione del reddito ed essendosi formati nel tempo in modo oneroso, non hanno un valore autonomo, ovvero da incrementi di valore che il complesso dei beni aziendali acquisisce rispetto alla somma dei valori dei singoli beni, in virtù dell’organizzazione dei beni in un sistema efficiente.

Metodo reddituale. Il modello reddituale si basa su una previsione dei flussi reddituali attesi attualizzata ad un tasso coerente con i flussi prescelti, con un determinato fattore di crescita stimato. Per effettuare il relativo conteggio occorre normalizzare i redditi passati, depurandoli da elementi anomali o straordinari  e effettuare stime sui possibili redditi futuri. L’orizzonte temporale di sviluppo dei redditi può essere all’infinito, ovvero per un determinato arco di anni

Metodo complesso o misti reddituali – patrimoniali. Trattasi del metodo UEC complesso, che unisce le caratteristiche del metodo patrimoniale e del metodo reddituale, bilanciando così l’aspetto patrimoniale con quello reddituale dell’azienda da valutare. La parte reddituale è basata sull’attualizzazione di sovra redditi rispetto a paralleli investimenti effettuati in assenza di rischio

Metodi finanziari basati sui flussi di cassa (cd metodi DCF discounted cash flow). Tali metodi si basano sulla previsione dei flussi di cassa originati dalla gestione aziendale opportunamente attualizzati. In questo caso bisogna pertanto disporre non solo di previsioni sui redditi futuri conseguibili, ma anche sui futuri andamenti patrimoniali e finanziari e conseguentemente sui relativi flussi di cassa aziendali. I flussi di cassa futuri vengono normalmente attualizzati in due tranches: la prima lungo un arco temporale che può variare da 3 a 5 anni, una seconda parte (il cd terminal value) su un arco temporale molto più lungo, ovvero all’infinito.

Per un approfondimento relativamente al metodo DCF, vedasi il mio articolo http://www.angelofiori.it/la-valutazione-con-il-metodo-dcf-schema-di-riferimento/

I metodi basati sui multipli forniscono valutazioni di tipo relativo, nel senso che hanno l’obiettivo di determinare il valore di un’azienda tramite l’utilizzo di prezzi, che comunque fanno riferimento al mercato, di aziende simili. Essi si basano sulla applicazione di indici, detti multipli, provenienti da operazioni e situazioni di aziende comparabili. Lo scopo è quello di sviluppare rapporti che legano il prezzo di mercato delle aziende ai multipli o indici individuati. Possono essere utilizzati: (a) multipli di società comparabili (market o trading multiples); (b) multipli di transazioni comparabili (deal o acquisition multiples). Gli indici o multipli più comunemente usati sono EV/Ebit, EV/Ebitda, EV/Sales, Price/Book value, Price/Earning.

Per un approfondimento relativamente ai metodi basati sui multipli, vedasi il mio articolo http://www.angelofiori.it/valutazioni-dazienda-con-metodi-dei-multipli/

Occorre infine precisare che le valutazioni effettuate con il metodo DCF e con i metodi basati sui multipli è possibile operare in un’ottica “asset side” ovvero “equity side”. Con la prospettiva asset side si stima il valore dell’azienda (Equity) in modo indiretto, valutando prima il capitale operativo dell’azienda e detraendo da esso la posizione finanziaria netta, cioè la cd leva finanziaria utilizzata per svolgere l’attività aziendale. Con la prospettiva Equity side invece si stima il valore dell’azienda (Equity) in modo diretto. Per tutti gli altri metodi viene normalmente utilizzata solamente la prospettiva Equity side.

Per un approfondimento relativamente all’ottica asset side ovvero equity side, vedasi il mio articolo http://www.angelofiori.it/la-prospettiva-di-valutazione-dazienda-approccio-asset-side-o-equity-side/

 

Risorse per approfondire

 

Conferimento ramo azienda: cenni introduttivi

Conferimento ramo azienda: codice civile e approfondimenti

Conferimento ramo azienda ed SpA

Conferimento ramo azienda ed Srl

Conferimento ramo azienda: le finalità

Conferimento ramo azienda: gli aspetti procedurali

Conferimento ramo azienda: il ruolo del valutatore

Conferimenti ramo azienda: quali sono i beni conferibili?

Conferimento rami azienda senza valutazione di stima

Come valutare le aziende in crisi

Conferimento ramo azienda, avviamento e sovrapprezzo azioni

Conferimento azienda e processo di valutazione

 

 

Scopri quali sono i migliori 100 libri da leggere nell’ambito della valutazione azienda.

 

Strumenti utili

Analisi economica e finanziaria in excel: modelli e strumenti

Tool per valutazioni aziendali : Il software EVALUE® è uno strumento che consente di determinare il valore dell’impresa in modo semplice e intuitivo, dimostrando la convergenza finale tra i due diversi metodi di valutazione il Metodo DCF e il Metodo EVA®. Inoltre poiché una delle variabili più complesse, ma di fondamentale importanza per il calcolo del valore, è rappresentata dal costo del capitale investito, il programma elabora un metodo semplice di calcolo del WACC con numerosi automatismi.