Comunicazione e parole positive rappresentano un aspetto molto importante durante un conversazione, una riunione, un colloquio. In questo articolo affrontiamo questo argomento evidenziando le possibili espressioni positive da utilizzare.

 

Comunicazione e parole positive per dare forza a quello che si deve dire e influenzare indirettamente il nostro interlocutore.

La cura delle espressioni da utilizzare

Spesso siamo abituati a esprimerci utilizzando termini che generano una sensazione di negatività. Espressioni che possono poi influenzare gli atteggiamenti e anche il modo di pensare sia a livello individuale che nei confronti degli altri.

Abbiamo già visto in un precedente articolo come vi possono essere diversi modi di condurre un colloquio, a secondo che trattasi di:
– conversazione
– intervista
– discussione
– dibattito
– riunione commerciale
– colloquio costruttivo.

La capacità di individuare un equilibrio nel modo di parlare e di quali espressioni utilizzare in certi contesti e in certi tipi di situazione rappresenta un aspetto molto importante da non trascurare.

Questo modus operandi, come dicevamo porta a ricercare e a curare un duplice aspetto:

– quello che si vuole dire

– quello che si perseguire in termini di obiettivi.

Esempi di parole: bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno

Vediamo alcuni esempi pratici per capire come comunicazione e parole positive possano dare un risultato completamente diverso e che può portare a interpretazioni diverse.

Supponiamo di avere completato un progetto aziendale, che non è stato un grande successo. Dobbiamo relazionare il topo management sui risultati raggiunti.

Abbiamo due strade:

– poniamo enfasi sulla negatività e pertanto salviamo ben poco di quelli che sono stati i risultati

– individuiamo gli aspetti positivi del progetto e le trasformiamo in opportunità, da cui trarre esperienza per il futuro.

Nel primo caso di solito si parla di bicchiere mezzo vuoto, nel secondo, di bicchiere mezzo pieno.

Comunicazione e parole positive

 

Come potete comprendere, in certi contesti è meglio evidenziare sempre gli aspetti positivi, facendo spiccare quegli elementi o peculiarità, che possono contribuire a dare una visione più luminosa.

Esempi di parole: incompetente o adatto a fare altro

Un altro esempio calzante relativo alla comunicazione e parole positive è quello dell’analisi critica a una risorsa umana in seguito ai risultati negativi raggiunti in un determinato lavoro. Se ci rivolgiamo a lui dicendo che è stato incompetente , probabilmente saremo diretti e duri. La conseguenza sarà quella di mortificare la risorsa. Non sempre questo approccio paga in termini di motivazione. L’alternativa è quella di usare una comunicazione più soft dicendo alla persona coinvolta frasi del tipo: “Il tuo lavoro non è stato fatto molto bene, probabilmente perché mi sto rendendo conto che tu sei adatto a fare altre cose”.

Un frase di questo tipo può essere molto più proattiva e stimolante. Può aprire a un dialogo per comprendere meglio le difficoltà della persona. Probabilmente sarà lei stessa a evidenziare cosa non ha funzionato o cosa è meglio per lei.

Esempi di parole: non riesco a farlo o devo farlo ancora

Un terzo esempio è quando ci capitano delle richieste urgenti da evadere. Il nostro interlocutore ci incalza per avere il risultato. Noi siamo messi davvero melo avendo altre cose da completare. Possiamo rispondere in due modi:

– mi dispiace ma oggi non riesco a farlo

– oggi è una giornata terribile, sto chiudendo diverse cose, sentiamoci più tardi e vediamo a che punto sono arrivato.

Come potete constatare, la seconda soluzione è più positiva e lascia aperto uno spiraglio. non ho ancora fatto il tuo lavoro, sto facendo altre cose, ma sentiamoci più tardi, perché è mia intenzione fornirti quanto mi ha richiesto.

Parole positive vs parole negative

Come potete comprendere ci sono parole positive e negative, che possono influenzare il modo di comunicare e di affrontare un determinato modo di affrontare una determinata situazione.

Il consiglio è pertanto quello di avere cura delle parole utilizzate in fase comunicativa. Infatti, una simile scelta potrebbe portare a scenari alternativi di discussione.