La concessionaria diventa “service provider” ed è presente in tutto il processo di scelta, acquisto ed uso del veicolo.

Se internet ha rivoluzionato totalmente il processo di acquisto dell’auto, anche un settore più specializzato e di nicchia come quello dei veicoli commerciali e industriali deve scontrarsi con cambiamenti davvero epocali e cominciare a fare i conti con temi come blockchain, Internet of Things, innovazione digitale della logistica ed economia circolare. Serve  quanto prima un’inversione di tendenza che acceleri il processo di digitalizzazione del comparto distributivo e che migliori il customer journey dei veicoli commerciali e industriali.
Questi i temi sul palco di Internet Motors Truck & LCV, l’edizione speciale del principale evento europeo di discussione sul digital automotive. Organizzato da MotorK (https://www.motork.io/it) – azienda italiana che sta rivoluzionando l’intero comparto europeo del digital automotive con il patrocinio di Federauto, la Federazione Italiana Concessionari d’Auto, ha chiamato a raccolta alcuni tra i principali esperti operanti nel settore: da Google a Facebook, dal portale Subito ad alcune delle startup più disruptive del settore, fino all’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano.

Internet ha cambiato sia il modo in cui i professionisti scelgono e acquistano un truck o un Light Commercial Vehicle, sia l’intero processo di vendita: se è indispensabile tenere in conto di nuove regole e processi, sono enormi ed evidenti le opportunità di business.

Al dealer truck & LCV – ricorda Gianandrea Ferrajoli, Coordinatore Nazionale Federauto Truck  si chiede di diventare un service provider, presente in tutti i touchpoint che determinano la scelta, l’acquisto e la manutenzione, più che un semplice venditore. La ricerca online, in questo percorso d’acquisto, è onnipresente: si cerca in rete per chiarirsi le idee (il motore di ricerca è il mezzo con maggiore impatto sul processo d’acquisto, secondo quanto dichiarato da Google), per guardare video recensioni, per ipotizzare una soluzione in leasing, per configurare il veicolo, per trovare il dealer migliore e per comparare le offerte.

 

Un “Sistema Trasporti” in rivoluzione

La tavola rotonda dal titolo “Il futuro del trasporto: prospettive ed evoluzioni della mobilità” permette di fare il punto sullo stato di salute del settore della logistica. Un ambito, questo, che  pure di fronte alle gravi difficoltà tipiche del nostro Paese – e alla messa in discussione del trasporto su gomma, tornata in auge dopo la recente tragedia di Bologna – gode di buona salute, con fatturati in crescita e domanda in aumento (grazie all’ecommerce), nonostante la contrazione del numero dei player. Emergono nel mercato nuovi operatori e nuove piattaforme gestionali, mentre servizi e tecnologie animano il dibattito con idee in grado di ridefinire tutto il comparto, nel rispetto di cicli distributivi più efficienti e rispettosi dell’ambiente.

Il supporto delle imprese digitali è diventato fondamentale per l’ottimizzazione, soprattutto se pensiamo che il business online del trasporto di merce ingombrante (presentato sul palco di Internet Motors Truck & LCV dalla startup Macingo) vale circa 100 miliardi di euro, mentre in Italia è stimato in 8 miliardi e coinvolge già oltre centomila potenziali clienti. Queste imprese hanno il know how per sfruttare i big data e possono raccogliere i dati delle altre aziende per trasformarli in valore aggiunto. Si veda, ad esempio, l’esperienza raccontata sul palco da GreenRouter: impresa che vuole rendere la misurazione dell’impatto climatico delle filiere logistiche una prassi consolidata non solo per le grandi aziende, ma anche per le PMI che non sempre hanno le  risorse.

«Stiamo assistendo ad un vero e proprio cambiamento di paradigma nel comparto dei veicoli commerciali ed industriali racconta Marco Marlia, CEO di MotorK ed ideatore di Internet Motors Truck & LCV.Da un lato si parla di veicoli autonomi e connessi per la consegna dei prodotti acquistati online, dall’altro l’ecosostenibilità e la sicurezza in strada spingono verso nuove soluzioni il mondo della logistica e dei trasporti. In questo contesto rinnovato i dealer devono relazionarsi con utilizzatori più maturi e senza dubbio più digitali, che cercano e trovano in rete le risposte alle proprie domande. Se vogliamo aiutare i dealer a rafforzare la propria presenza sul territorio, dobbiamo essere da stimolo per incentivare la loro digitalizzazione».