Fino a qualche anno fa, se servivano i chiodi per appendere i quadri in casa, i bulloni per una riparazione, le viti per piccoli e grandi lavori o qualsiasi altro attrezzo o minuteria, bastava recarsi presso il negozio di ferramenta più vicino e si faceva scorta di tutto ciò che mancava.

Proprio così: ogni quartiere, più o meno, aveva la sua ferramenta e di solito, trattandosi di un punto vendita di prodotti utili e spesso indispensabili, ci si andava così spesso che si finiva per fare amicizia con il proprietario e trascorrerci piacevolmente più tempo del dovuto.

Del resto, questo valeva un po’ per tutti i negozi di “una volta”.

L’alimentari, il salumiere, la cartoleria, la drogheria e, in generale, tutte le botteghe tradizionalmente intese, hanno ormai lasciato il posto, se non del tutto in gran parte, ad un nuovo modo di concepire il mercato e di intendere, con esso, la domanda e l’offerta.

Stiamo parlando della grande distribuzione, soprattutto dei super e degli ipermercati, ma anche del commercio online, una vera e propria rivoluzione dei nostri tempi.

Dalla “piccola” ferramenta alla grande distribuzione

Ricordate la ferramenta di una volta?

La prima cosa che colpiva appena varcata la soglia del negozio era l’odore inconfondibile dell’ambiente, un mix di metalli, gomme ed altri materiali, che dava subito l’idea di un posto “importante”, dove tutto rimandava al lavoro e alla fatica.

Oggi è diverso.

La grande distribuzione, ovvero i super e gli ipermercati, generali o specifici, hanno letteralmente stravolto il nostro modo di fare la spesa, anche nel settore della ferramenta.

Adesso i bulloni, le viti, i chiodi, gli attrezzi da lavoro, persino quelli più complessi e professionali, stazionano spesso presso il reparto poco distante da quello dei surgelati e dei detersivi.

La grande comodità sta proprio qui: si entra in un unico store e si compra di tutto, dagli alimentari ai quaderni, dal maglione alla pianta, dalle scarpe agli elettroutensili.
Per non parlare dei grandi store esclusivamente dedicati agli articoli di ferramenta, in cui all’interno di spazi decisamente ragguardevoli è possibile trovare ed acquistare il meglio del settore, con una varietà di prodotti e di marchi davvero impressionante.

Se poi a ciò si aggiunge l’abitudine diffusa presso i grossi centri di distribuzione di allettare il pubblico con sconti ed offerte super vantaggiose, non può stupire il fatto che essi siano riusciti a conquistare con relativa facilità un’abbondantissima fetta del mercato odierno.

L’avvento del digitale e le vendite online

E cosa dire di internet?

Si tratta di un cambiamento epocale, che è stato capace di rivoluzionare, nel senso più letterale del termine, la nostra quotidianità.

Attraverso la rete ci informiamo, ci divertiamo e compriamo.

Le vendite online sono sempre più gettonate, anche per quanto riguarda la ferramenta.

Del resto, i motivi sono facilmente intuibili: basta avere una connessione e con qualche clic, senza muoverci da dove siamo, portiamo a casa tutto ciò che vogliamo.

Da tempo i migliori marchi di ferramenta affidano alla rete le loro vendite.

Questa decisione, che di certo non riguarda solo tale settore, sta finendo per condurre ad una lenta ma quasi sicuramente inarrestabile scomparsa del vecchio e caro negozio di ferramenta, ma il progresso e la modernità hanno le loro regole, spesso più forti e tenaci delle nostre abitudini, anche le più radicate.

Adesso il trapano, la smerigliatrice, il tagliaerba, i bulloni, i chiodi, le viti e quant’altro si acquistano direttamente dai siti di riferimento es  delle case produttrici (come https://www.bosch-professional.com/it/it/) e/o, soluzione di enorme successo, siti e-commerce di ferramenta online,  (come  https://www.toolmarket.it/ ) attraverso i più noti MarketPlace, veri e propri store virtuali in cui è possibile trovare praticamente di tutto, quasi sempre ad un costo più vantaggioso che altrove.

Solo per fare qualche nome, basti citare Amazon ed eBay, il cui bacino d’utenza è sterminato e diffuso su tutto il pianeta.

Certo, qualche negozietto di ferramenta c’è ancora, ma quanto resisterà?