Quando si ha a che fare con la gestionale aziendale, capita molto spesso di dover affrontare il tema del mix di portafoglio prodotti. In genere, il focus è quello di esaminare le performance dei prodotti e capire che influenza può avere il mix di portafoglio sul risultato aziendale.

In tempi di crisi economica e incertezza  risulta essere fondamentale e molto strategico seguire un approccio di analisi orientato alla verifica periodica dei margini di contribuzione dei singoli prodotti. Questo può aiutare a conoscere meglio le opportunità dei propri prodotti e di verificare l’andamento rispetto al mix ottimale dei prodotti.  Possiamo avere anche prodotti eccellenti, ma le dinamiche possono essere anche influenzati da fattori esogeni all’azienda. Avere pertanto ben presente la situazione andamentale dei prodotti può contribuire a definire le strategie aziendali, introducendo interventi correttivi o cambiamenti di rotta anticipatori.

 

Conoscete i margini dei vostri prodotti?

La redditività dei prodotti è un aspetto fondamentale. In primo luogo, serve per stabilire se vi sono prodotti con performance di redditività negative, che inficiano il risultato complessivo. Una simile situazione richiederà interventi di analisi e di efficientamento del processo di produzione. In caso di difficoltà a raddrizzare la situazione, agendo sulle leve governabili (prezzo, tempi e costi manodopera, costi e utilizzo materiali), si  può arrivare anche alla scelta di eliminare la linea del prodotto.

Ricordate questa semplice regola:  se il margine di contribuzione di un prodotto è negativo è meglio lasciare perdere e cancellarne la produzione. Diverso è invece il ragionamento da fare quando abbiamo a che fare con prodotti a basse marginalità: in questi casi, prima di decidere se abbandonare o meno una determinata linea di produzione è meglio verificare l’allocazione dei costi fissi. Se tolgo un prodotto a basso margine, che tuttavia mi garantiva una copertura di costi fissi, in questo caso, dovrò capire se gli altri prodotti sono in grado di sostenere i costi fissi in più oppure se devo muovermi verso una strategie di restructuring e taglio di alcune spese fisse.

 

Esempio di analisi delle vendite: scegliere il mix ottimale dei prodotti

Si propone un semplice esempio sul mix di vendite,

Le ipotesi  e le variabili prese come riferimento sono riepilogate qui di seguito: dati i volumi di vendita, i prezzi unitari, i costi variabili e i costi fissi, il modello consente di calcolare il margine di contribuzione e il break even di ciascun prodotto.

Nell’esempio sono stati considerati i prodotti x,y,z.

I prodotti presentano i seguenti prezzi unitari:

Prodotto X:           7,40
Prodotto Y :          6,27
Prodotto Z:           5,13

Le quantità prodotte sono le seguenti:

Prodotto X :    13.000,00
Prodotto Y :    17.000,00
Prodotto Z :    21.000,00

I costi fissi ammontano a 40.000.

mix ottimale proodtti excel

Sulla base dei margini di contribuzione, andremo a scegliere il mix ottimale dei prodotti.

Dai risultati ottenuti possiamo notare che i tre prodotti presentano margine positivo e pertanto concorrono a coprire i costi fissi..

Per procedere al download dell’esempio excel sul mix di prodotto, fate click qui sotto:

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