“Il più grande patrimonio di un’azienda è rappresentato dai suoi clienti, perché senza clienti non esistono aziende”.

Questo è quanto sostiene Michael LeBoeuf, famoso autore d’affari americano ed ex professore di management presso l’Università di New Orleans.

Infatti uno dei segreti di un’azienda che funziona realmente bene e una delle chiavi per raggiungere relazioni durature e redditizie è sapere come gestire il cliente e le sue aspettative. Tenendo sempre presente che non sempre le buone intenzioni vengono ripagate, spesso è necessario affidarsi società di consulenza specializzate come Aziendo, che vi aiuteranno a comprendere al meglio come gestire la clientela. Scoprite di seguito alcuni consigli per riuscire in questa missione.

 

6 consigli per gestire la clientela

1. Stabilire la fiducia

Gestire le aspettative del cliente dimostra che è posto in primo piano. Preparatevi a comprendere le sue esigenze e ad offrire soluzioni veloci. Ricordatevi, quando si stabilisce la relazione con il cliente la prima impressione è la più importante.


2. Non accettare lavori che non potete portare a termine

Creare un rapporto di fiducia e gestire le aspettative è anche sapere quale tipo di lavoro può essere accettato e quale no. Se non si possiedono le capacità per trovare una soluzione al problema del cliente e accettate comunque il lavoro, avete appena fatto il primo passo verso il fallimento. Conquistare un nuovo cliente è una vittoria a breve termine, ma il mancato rispetto di un impegno può danneggiare l’azienda a lungo termine.
Un cliente insoddisfatto probabilmente non si avvicinerà più alla vostra azienda, potrà pubblicare una recensione negativa e inquinare il passaparola. D’altra parte, rifiutare un lavoro e ammettere che non si è in grado di soddisfare le esigenze del cliente può aprire una porta a delle trattative future

 

3. Non promettere più di quanto l’azienda possa offrire

Insieme al consiglio precedente, non promettere più di quello che si possa dare per conquistare un cliente.
Per stabilire una relazione B2B a lungo termine , è meglio sorprendere e fornire un prodotto o un servizio superiore a quello che ci si aspettava di soddisfare con la consegna finale, che promettere mari e monti anticipatamente alla consegna.

 

4. Concordare gli obiettivi

Per evitare di tradire le aspettative del cliente è essenziale che entrambi concordino in anticipo le strategie, gli obiettivi e le scadenze. Ciò eliminerà la possibile confusione e faciliterà la comunicazione.

 

5. È necessario essere chiari su budget e scadenze

La trasparenza sulle scadenze e sul budget da investire è essenziale per gestire le aspettative del cliente ed evitare che lo stesso rimanga sorpreso in fase di lavorazione e soprattutto in fase di fatturazione. Quando si chiude un accordo, è necessario essere chiari su quanto tempo occorrerà al cliente per ottenere il risultato atteso.
Allo stesso modo, mostrare i costi coinvolti nella realizzazione e produzione di servizi e prodotti, aiuterà a ridurre l’insoddisfazione dei clienti se succede qualcosa di inaspettato che vi porta ad aumentare i prezzi.

 

6. Mantenere un contatto continuo

Le transazioni commerciali B2B devono avere un’alta dose di comunicazione tra le parti. Mantenete sempre il cliente informato sullo stato del servizio e offrite aggiornamenti costanti, anche per segnalare eventuali ritardi.
Informare il cliente sullo stato di avanzamento del servizio è essenziale per capire i tempi di consegna e di conseguenza le aspettative inerenti i risultati.

Tutti i consigli che abbiamo elencato aiuteranno la vostra azienda a crescere nel modo giusto, apprendendo man mano a gestire la clientela nel miglior modo possibile, se così non fosse e aveste bisogno di una consulenza esterna, Aziendo è una società di consulenza che può fare al caso vostro, creata con l’obiettivo di portare best practice e procedure proprie delle grandi aziende a disposizione della piccola e media impresa. Per migliorare la qualità del lavoro, le performance dell’azienda e il ritorno dell’investimento dell’imprenditore.