La media dei giorni di incasso è un indicatore molto utile per analizzare il potere contrattuale di un’azienda nei confronti dei propri clienti. In questo articolo focalizziamo l’attenzione sul modo di calcolare la media giorni incasso e vediamo a cosa serve, con qualche esempio pratico.

 

Come evidenzia Alessandro Musso, nel suo ebook dal titolo “Appunti di Controllo di gestione per PMI – Volume 2”, la media dei giorni di incasso è un indicatore, che serve a stimare le dilazioni di pagamento mediamente concesse ai clienti.

Poiché si tratta di una media, evidentemente, un pagamento dilazionato nel tempo concesso ad un cliente con un rilevante fatturato, alzerà i giorni medi d’incasso, come pure, al contrario un pagamento a breve concordato con un importante cliente accorcerà la media. Tuttavia, disporre di un termine di riferimento per capire come si muovono nel tempo i termini di pagamento sarà utile per meglio conoscere la propria situazione finanziaria.

Media dei gironi di incasso: la formula da utilizzare

Per il calcolo dell’indicatore occorre tenere conto dei seguenti punti:

1) Il mastro clienti, indipendentemente dal fatto che l’incasso previsto sia a breve o a medio lungo periodo;

2) Il mastro effetti attivi, senza distinguere ne la data di scadenza, a breve o medio lungo periodo e neppure gli effetti in cassa da quelli presentati allo sconto o all’incasso: infatti questi titoli rappresentano un credito nei confronti dei clienti, credito non più rilevabile dal saldo mastro clienti che è stato diminuito al momento dell’emissione dell’effetto;

3) Il fatturato lordo.

La formula da utilizzare è la seguente:

365 / (FL / ( CL + EP + ES + EI ))

La formula media dei giorni di incasso applicata ai valori ipotetici, non riferiti al conto economico riclassificato o allo stato patrimoniale riclassificato, darà come risultato quello evidenziato nella tabella riportata qui sotto:

media dei giorni di incasso

Esempio tratto dall’ebook di Alessandro Musso – Appunti di Controllo di gestione per PMI – Volume 2

È opportuno determinare il valore medio dei mastri coinvolti, perché il saldo varia nell’arco dell’esercizio, o di una parte dell’esercizio.

Più sarà alto il numero delle osservazioni, tanto più precisa sarà la determinazione del saldo medio ponderato, che sarà determinato sommando progressivamente i saldi iniziali a quelli finali, di ciascun periodo e dividendo il risultato dell’addizione per il numero delle osservazioni, come da esempio riportato al precedente numero 13; si rammenta che i saldi finali dei vari mastri di un periodo costituiscono quello iniziale del successivo.

Nel caso in cui si desiderasse definire i giorni medi d’incasso durante l’esercizio e non solo alla fine, si ricorda il metodo già impiegato per definire le rotazioni di magazzino in periodi intermedi all’anno; ipotizzando di fare la rilevazione per il periodo 1 gennaio 30 aprile, su un fatturato do € 650.000.000, la formula sarà come evidenziato nella seconda tabella qui sotto:

media dei giorni di incasso

Esempio tratto dall’ebook Appunti di Controllo di gestione per PMI – Volume 2

 

 

Risorse per approfondire la media dei giorni di incasso

Calcolo del DSO e dilazione dei pagamenti

Tempo dilazione pagamenti