Come calcolare il wacc acronimo di weighted average cost of capital. Un esempio pratico e strumenti di supporto. Il ruolo del coefficiente beta, il rischio di investimento da analizzare.

Come calcolare il wacc. La tabella riporta un esempio di calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC), utilizzando i coefficienti Beta di settore, quelli unlevered e levered della società. L’articolo prende spunto dall’ebook di Maurizio Nizzola, dal titolo Calcolare il valore d’imprese e asset aziendali.

come calcolare il wacc

Il punto focale del CAPM è certamente il coefficiente BETA. Il Modello stabilisce che il premio per il rischio azionario debba essere moltiplicato per il BETA di ogni singola società al fine di misurare i rischi non diversificabili. Il Beta è la pendenza della retta di regressione tra i rendimenti di un titolo e il portafoglio di mercato. Occorre porre attenzione sull’indice di mercato in base al quale calcolare il Beta: in Italia è possibile usare l’indice FTE MIB. Per definizione il mercato ha un Beta pari a 1.00, poiché è il coefficiente ottenibile regredendo il mercato con sé stesso.

 

L’analisi del rischio dell’investimento

Per spiegare meglio questo concetto, possiamo affermare che il rischio derivante dall’investimento in un’impresa può essere scomposto nelle seguenti due tipologie:

•    il rischio specifico = connesso all’attività aziendale e, quindi, ai suoi rischi competitivi;

•    il rischio sistematico = collegato a fenomeni di tipo macro-economico (congiuntura economica generale).

Gli investitori possono ridurre il rischio del proprio portafoglio di attività mediante la diversificazione degli investimenti (rischio specifico). Il rischio specifico può essere di conseguenza eliminato o ridotto e tecnicamente viene appunto definito rischio diversificabile. Al contrario il rischio sistematico non è diversificabile. Questa considerazione porta a concludere che gli investitori richiederanno rendimenti maggiori solo a fronte del rischio sistematico e non di quello specifico, poiché quest’ultimo può essere annullato mediante una strategia di diversificazione.

Il Rischio Paese

Il premio per il rischio addizionale è il premio per il “rischio Paese” associato ad uno specifico mercato.
Differenziale per il rischio di insolvenza di obbligazioni di uno specifico Paese si può valutare e quantificare grazie ai rating assegnati dalle agenzie specializzate (S. & P., Moody’s, Fitch). Ovviamente ci si riferisce al rischio di default e non a quello collegato al mercato azionario, anche se quest’ultimo è strettamente legato al primo.

Un esempio pratico

Un esempio serve a chiarire il concetto: nel 2005 Moody’s ha assegnato un rating B al Brasile e C ai bond in US$ emessi dal governo di questo paese a tre anni.

All’epoca il rendimento effettivo del bond si attestava al 7,75% con uno spread del 3,50% rispetto ai Treasury bond U.S.A..

I differenziali del rischio d’insolvenza, quali misura del rischio Paese, vengono sommati dagli analisti finanziari al tasso del capitale netto e a quello del debito di ciascuna impresa quotata del Paese in esame.

Questo procedimento può essere trasferito anche al mercato di un Paese europeo ad un altro Paese europeo o di altro continente.

Quindi se il rendimento azionario (MRP) di un Paese con alto rating è del 5,00% , a questo rendimento si dovrà sommare un premio per il rischio addizionale, che nel caso dl Brasile poteva essere dell’8,50% (5,00%+3,50%).

Non ci addentriamo di più su questa tematica, anche se vi sono altri modelli di valutazione del rischio Paese, è sufficiente indicare a grandi linee quali sono le variabili che influiscono sul tasso d’interesse ponderato da applicare all’azienda oggetto di valutazione.

Risorse per approfondire come calcolare il wacc

A. Damodaran “Damodaran on valuation, security analysis for Investiments and Corporate Finance, John Wiley and Sons, 2006.

Calcolare il valore d’impresa e di asset aziendali a cura di Maurizio Nizzola

 

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