Dopo aver esplorato l’universo del Cloud Computing con fastERA®  terminiamo il nostro viaggio tra le nuvole dando la parola a chi ha scritto per noi i 3 capitoli della Guida al Cloud Computing.
Lidia Travaini, responsabile marketing e comunicazione di fastERA®, approfondisce con noi i temi di attualità legati alla Nuvola.

Ciao Lidia, per quale motivo questa tecnologia è definita così innovativa e vantaggiosa?

“Le ragioni sono molteplici ed è proprio il grande numero di cambiamenti positivi portati da questa tecnologia ad essere decisivo. Il Cloud Computing permette di lavorare con gli strumenti di sempre ma in modo dinamico e mobile; di consumare meno energia; di spendere molto meno grazie all’alleggerimento dei Data Center aziendali, all’azzeramento dei costi per le licenze e per l’acquisto degli hardware e al modello di pagamento Pay Per Use; ecc.
In poche parole grazie al Cloud un’azienda può continuare a lavorare come ha sempre fatto ma spendendo di meno, consumando meno, senza dover gestire la manutenzione e gestendo le attività in mobilità.
Bisogna sottolineare che il successo di un servizio è legato anche al tipo di tecnologia che deve “sostituire”. Il Cloud si trova a rimpiazzare soluzioni complesse, completamente ospitate all’interno dell’azienda, personalizzate, gestite da personale dedicato e di conseguenza costose.
Per questi motivi il Cloud Computing è la tecnologia giusta al momento giusto: in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo una soluzione capace di garantire alte prestazioni a costi ridotti non può essere ignorata.”

Quali sono i consigli che si sente di dare a una PMI o a un’impresa che sta valutando di adottare il Cloud? Ci sono rischi e insidie reali?

“Tutti si interrogano sui motivi per passare al Cloud, quello che credo è che bisognerebbe interessarsi alle ragioni per non adottare questa tecnologia. Che cosa tiene le PMI ancorate al vecchio sistema?
I rischi di cui si sente parlare più spesso sono legati alla sicurezza e alla privacy. Non è assolutamente vero che sul Cloud i dati non sono al sicuro, ma non è nemmeno vero che sul Cloud i dati sono sicuri a priori. Diciamo che i dati possono essere al sicuro sulla nuvola. Per tutelarsi un’azienda deve scegliere una soluzione di qualità, che includa misure di recupero dei dati, backup, antivirus, ecc e deve controllare attentamente tutte le clausole del contratto stipulato con il fornitore del servizio, i dettagli riguardanti la sicurezza e il livello del servizio offerto devono in particolare essere ben definiti.”

Come valuta lo sviluppo del Cloud Computing in Italia?

“In Italia ci troviamo in una situazione di forte Digital Divide: c’è un importante disparità tra chi ha accesso alle tecnologie digitali e chi ne è escluso.
In pratica questo significa che la diffusione delle tecnologie varia molto da regione a regione e che spesso le infrastrutture esistenti non sono adeguate: le connessioni a Internet sono generalmente lente. La fibra ottica copre attualmente soltanto il 10% del territorio e i progetti per la sua diffusione di cui si sente spesso parlare avanzano molto a rilento.
I dati dell’Istituto Nazionale di Statistica dimostrano che l’Italia è molto in ritardo in termini di diffusione delle tecnologie informatiche rispetto agli altri paesi europei. In una classifica preparata dall’Istituto il nostro paese si trova solo al 22° posto.
Questo GAP digitale influenza negativamente e ostacola molto la diffusione del Cloud Computing che ha come requisito fondamentale la disponibilità di una buona connessione alla rete”.

L’Agenda Digitale italiana ha inserito il Cloud Computing tra le tecnologie che permetteranno la ripresa economica e il progresso del paese e favoriranno l’innovazione. Questo sembra essere un segnale importante…

“È molto importante che il Cloud Computing venga riconosciuto pubblicamente come una tecnologia che può contribuire allo sviluppo del paese, direi fondamentale per la sua immagine e credibilità. L’Agenda Digitale lo definisce come una delle tecnologie che assicureranno nuove opportunità di crescita e che favoriranno l’innovazione, la crescita economica e il progresso. Queste affermazioni si commentano da sole, gli esperti in materia riconoscono il Cloud come un’opportunità che le aziende non dovrebbero lasciarsi sfuggire.”

Quale può essere secondo lei il ruolo delle tecnologie Cloud nello sviluppo delle aziende italiane e del paese?

“Con il Cloud Computing le aziende pagano per il noleggio del servizio e hanno la possibilità di utilizzare strumenti prima fuori dalla loro portata perché troppo costosi. Business ottimizzato e costi ridotti.
L’azienda che non deve più gestire la sua infrastruttura informatica può concentrarsi sulla sua attività! Il Cloud Computing è lo strumento che potrebbe ridare slancio alle aziende e aprire nuove opportunità di sviluppo.”

Secondo lei il Cloud ha davvero il potenziale per migliorare il business delle nostre aziende?

“Sono convinta delle potenzialità del Cloud, molte aziende faticano ancora a capirlo, ma la sua adozione permette di lavorare con gli strumenti di sempre (quindi senza sconvolgere le proprie abitudini), in mobilità (lavorare da casa, da uffici diversi o da qualsiasi luogo), riducendo i costi e i consumi energetici. Il Cloud è una soluzione totale e adatta ad ogni tipologia di azienda.”