Change management: quali sono le strategie che le banche deve adottare per intraprendere questo percorso di innovazione e vincere la sfida del cambiamento?

Change management e banche: quali considerazioni? Quali approcci adottare? Quali elementi chiave considerare per avviare una strategia di change management nel setotre bancario?

 

I dirigenti bancari sono chiamati a una sfida nuova, che li accomuna al resto della loro comunità professionale: la sfida del cambiamento.
Il mondo degli istituiti di credito sta attraversando infatti una fase di profonda evoluzione, che richiede l’acquisizione e l’affinamento di nuove capability,
in termini di gestione e di governo del cambiamento, ossia di change management.

 

Con queste parole, Salvatore Merando, presidente di Assochange (Associazione Italiana per il Change Management), ha aperto il proprio intervento al Convegno “Il ruolo del dirigente bancario, organizzato da CISL First, al quale è stato invitato per portare il suo contributo in termini di linee guida e di spunti di riflessione sul change management.

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Come deve essere gestito il cambiamento?

Innanzitutto, ha spiegato Merando, occorre prendere coscienza del fatto che il change deve essere gestito in modo pervasivo e permanente e che questo tipo di capacità e di cultura devono essere diffuse in tutta l’organizzazione a tutti i livelli”.

 

Change management: i 7 fattori chiave da considerare

Merando ha poi sintetizzato l’approccio al cambiamento in sette punti:

  • allineamento (il programma di trasformazione deve essere funzionale alle strategie e agli obiettivi aziendali),
  • leadership (il cambiamento deve partire dal top management e fare leva sulla responsabilizzazione di tutti i livelli intermedi),
  • accountability (occorre responsabilizzare le persone),
  • formazione (che deve essere specifica e di livello adeguato),
  • governance (creazione di strutture dedicate ed eventualmente di una figura di change management officer, CMO),
  • tools (che supportino tecnologicamente le procedure di change),
  • monitoring del processo di trasformazione (attraverso KPI hard e KPI soft).

 

Change management per efficientare e creare valore aggiunto

Partendo da questa griglia di riferimento da adeguare a esigenze, tempi e specificità delle aziende, ha concluso Merando, le banche si potranno mettere in grado non solo di gestire i cambiamenti ai quali sono chiamate, ma anche di operare in modo resiliente, valorizzando l’opportunità del change come leva per acquisire maggiore efficienza, dinamismo, redditività”.

 

Che cos’è Assochange

Fondata nel 2003, Assochange è un’associazione di imprese, enti, istituzioni, professionisti e Università, che si propone di essere luogo di incontro, confronto e diffusione di conoscenza sul change management per aiutare le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi di cambiamento.

www.assochange.it