Startup, innovazione,  business plan: è questo il giusto mix per battere la crisi economica e dare un cambio di rotta deciso? Non hai ancora deciso la direzione da prendere per competere?

Allora si può  cominciare a individuare possibili tracks attraverso un modus operandi decisamente più sistematico, prestando attenzione a case history di successo.

Domanda: Secondo voi è meglio innovare o può anche bastare imitare?

Spesso il successo di alcune aziende può basarsi su idee non propriamente innovative o esclusivamente originali. Chiaramente la capacità di innovare a 360° consente un cambio di ritmo non indifferente ai danni dei competitors, con il conseguente ottenimento di un vantaggio competitivo durevole e da gestire al meglio. Tuttavia innovare non significa solo inventare ma anche dare un restyling al modo di operare, organizzare, gestire, lavorare.

La realizzazione di un progetto di business passa attraverso la definizione di una formula imprenditoriale efficace e strategica, capace di racchiudere un insieme di informazioni vitali e ben strutturate:
–    quali prodotto/servizio andiamo ad  offrire?

–    Quale il mercato prescelto?

–    Quali i nostri potenziali clienti?

–    Quali canali di distribuzione?

–    Quale la struttura organizzativa in grado di supportare il raggiungimento dei target di riferimento?

Tutto questo ci conduce a un aspetto  fondamentale che deve portare dall’ idea al Business  Plan secondo un processo chiaro:

Idea – check informale di fattibilità – analisi settoriale – definizione della business idea – definizione del prodotto o del servizio e redazione del business plan.

La  redazione di  un business plan significa in primis fare chiarezza sulle vostre idee e sul vostro progetto che intendete realizzare. Non deve servire esclusivamente per ottenere un finanziamento da parte di una banca o per presentarsi a un investitore. Ricordatevelo.

Spesso ci chiedete di suggerirVi libri sull’argomento Business Plan: oggi Vi proponiamo  un nuovo ebook a cura di Antonio Ferrandina, Marketing Professor at LUISS Business School, dal titolo “Business Plan per le PMI”  pubblicato da IPSOA.

Un ebook, a nostro avviso  molto pratico, che contribuisce a delineare le tecniche,  gli strumenti, i segreti per scrivere un business seguendo un modello chiaro ed efficace.

L’ebook  si fonda su un aspetto a nostro avviso rilevante: “La maggior parte dei piccoli imprenditori ha necessità di un’impostazione lineare, di linguaggi semplici, di tagli e strumenti più operativi in una cornice che fondi aspetti economici, finanziari, di marketing e gestionali”.

L’eBook  Business Plan per le PMI, a nostro parere è stato redatto con la finalità di consentire all’imprenditore e al professionista di arrivare a scrivere nel modo migliore il piano industriale seguendo dei canovacci molto operativi, supportati da casi pratici e tabelle esemplificative.

Per  Ulteriori informazioni:
http://shop.wki.it/Ipsoa/eBook/eBook_Business_plan_per_le_PMI_s119979.aspx

Se invece, preferite un libro più completo e con un software allegato (Business Planner 2.0, software compatibile con Ms Office 2003-2007 e 2010, utile per la redazione di un piano di fattibilità) vi consigliamo:

Il Business Plan. Guida Strategico-Operativa a cura sempre di A. Ferrandina  e di F. Carriero.

Il volume  è molto ricco di spunti  e offre un duplice track formativo:

– strategico, teso a fornire un quadro metodologico di riferimento;
– operativo, con strumenti pratici per le analisi e la redazione del documento.
Per approfondimenti e per esaminare la struttura del testo:
http://shop.wki.it/ipsoa/Libri/Il_business_plan_s12670.aspx

Interessante è anche il blog di Antonio Ferrandina, specializzato nella redazione del Piano di Marketing, con articoli, risorse, modelli, esempi e software:http://www.piano-marketing.blogspot.it/.