In questo articolo il  team di www.freesbee.net ci parla di Business plan e di alcuni suoi fattori determinanti.
L’elaborazione di un business plan è un processo di analisi articolato e complesso che richiede competenze marketing e di gestione commerciale. La struttura di analisi comporta un’indagine completa e complessa delle aree che riportiamo di seguito, finalizzata alla proiezione del conto economico, dello stato patrimoniale e dei flussi di cassa. In questo articolo ci focalizziamo alle attività commerciali (nostro target) lo stato patrimoniale in fase di start up può limitarsi ad un inventario degli investimenti in attrezzature e mezzi, necessari per avviare l’attività, incluso l’immobile (o fondo commerciale). 

L’analisi dovrebbe partire dall’Oggetto Sociale per giungere al conto economico, ultimo ed importantissimo che completa l’analisi inquadrando gli elementi sostanziali del Business.

Qui di seguito sinteticamente riepiloghiamo alcuni punti chiave da considerare:

1) Costituzione : L’oggetto Sociale – Regime Fiscale – Forma Societaria altro regime giuridico – Barriere amministrative ed altri vincoli all’ingresso .

2) Investimenti materiali : location – isocrone – immobile / locali – arredamento – impianti – tecnologie .
Investimenti immateriali : Brevetti – Licenze – Autorizzazioni .

3) Il target Cliente : un’analisi del cliente a cui sono rivolti i prodotti e/o i servizi . Bacino di utenza, età media, scolarità, reddito, professione. Selezione del target per costruire un’offerta coerente, attrattiva e soprattutto redditiva.

4) La segmentazione / il mercato : un’analisi dei bisogni cliente e dei trend di mercato, finalizzata a costruire la migliore offerta. Segmentazione dei bisogni, scontrino medio, mercato potenziale, curva vendite, trend, margine atteso.

5) SWOT analisys : SWOT è l’acronimo di  Strengths (punti di forza) Weaknesses (debolezza) – Opportunities (Opportunità) – Threats (minacce) . Tale analisi consente di inquadrare in forma sintetica gli aspetti esterni all’azienda che rappresentano una minaccia allo sviluppo del business, quando non un’opportunità; diversamente di censire gli aspetti interni al business perchè rappresentanti punti di forza o di debolezza rispetto la concorrenza e sui quali possiamo intervenire .

6) La struttura di offerta, la comunicazione e la promozione : le tre leve marketing centrali . L’analisi della struttura di offerta consiste nella determinazione di una reale offerta di prodotti e/o servizi, coerente alla scelta del target e finalizzata a determinare i livelli di fatturato, di margine e dei correlati costi di gestione. Seguono una definizione della strategia di comunicazione e promozionale.

7) I fornitori e la strategia contrattuale : non può quindi mancare una riflessione sulla struttura negoziale legata al settore ed al business. In questa scheda proponiamo la probabile configurazione della tipologia di fornitori, rifereta al mercato di appartenenza. La strategia consiste poi nel valutare le priorità negoziali : quali mercati conseguenti alla offerta disegnata, quali strategie, condizioni negoziali, scontistiche, contributi.

8) La distribuzione, i canali di vendita i processi : Canali di vendita – Organizzazione Rete e Logistica – Qualità e processi produttivi.

9) La struttura dei costi : il dossier termina con l’analisi dei costi e si compone di quatro sessioni, analisi dei costi di investimento, analisi dei costi di avviamento e analisi dei costi di esercizio. Un’altra area fa riferimento alla strategia make or buy, si tratta di definire le modalità di approvigionamento dei fattori produttivi se produrli internamente o acquistarli già pronti da fonti esterne.

Oltre a queste 4/5 pagine di analisi qualitativa, ogni analisi del business si compone infine dei tre allegati detti prima, si tratta sostanzialmente delle tre viste del conto ecomico, oguno di essi è organizzato secondo cinque diversi aggregati:

a) RICAVI

b) CONSUMI

c) COSTI DI ESERCIZIO

d) COSTI DI INVESTIMENTO

e) COSTI DI AVVIAMENTO

Questa struttura si ripete per le tre viste, ad ogni modo, l’ultima riga del conto economico riporta il saldo costi – benefici, in ultima istanza il risultato operativo .

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