L’economia Bulgara dopo il trend positivo del 2004, sta continuando a dare segnali positivi anche nel 2005; le previsioni del Ministero dell’Economia vedono la crescita del PIL per l’anno in corso attestarsi introno al 6% grazie al traino garantito dal settore del turismo e in generale dal settore dei servizi. L’inflazione continua a diminuire e dovrebbe raggiungere quota 2,6% nel 2005.

Il paese continua a godere di una forte attrazione degli investimenti esteri. Pertanto i presupposti per entrare a far parte dell’Unione Europea (La Bulgaria è paese candidato per il 2007, insieme a Croazia, Romania e Turchia), sembrano esserci tutti: il paese è ormai prossimo al rispetto dei criteri di Maastricht per quanto concerne l’inflazione, il debito estero e il deficit di bilancio.

Le previsioni del 2005 danno inoltre segnali positivi per quanto concerne gli stipendi con conseguenti aspettative positive per quanto riguarda i consumi (stima del 7,3%) ed i volumi delle importazioni.

Un altro dato rilevante è rappresentato dalla produzione industriale che a marzo 2005 ha fatto registrare un +17% rispetto marzo 2004 nelle power e utilities.

L’industria dei servizi continua a crescere grazie al settore del turismo, bancario e in generale a quello di intermediazione finanziaria e turismo. La stessa borsa bulgara continua a crescere; basti pensare che l’indice SOFIX è passato in quattro anni da 118,63 a 788,67 punti.

Come indicato sopra, altro settore trainante è rappresentato dal turismo e per il 2005 si parla di un giro di incassi intorno ai 2 miliardi di dollari pari a circa 4,4 milioni di visitatori.

Il 74% investimenti esteri provengono dai paesi dell’Unione Europea ed in particolare da Austria, Grecia, Olanda, Germania ed Italia.. Ma quali settori sono attrattivi per gli investitori esteri?

In primis il settore di commercializzazione dei prodotti petroliferi, oltre al manifatturiero e all’agricoltura.

Il mercato del real estate è molto vivace soprattutto a Sofia e nelle zone turistiche sul mar Nero.

Molti investitori hanno acquistato terreni agricoli.

In ogni caso si parla di oltre una quindicina di società straniere che sono in procinto di effettuare acquisizioni di portafogli immobiliari del valore medio di 30 milioni di euro.

Un esempio su tutti è rappresentato dalla presenza della BERS, la banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo e del gruppo italiano Generali.

Per avere informazioni dettagliate si consiglia di visitare il sito della Invest Bulgaria Agency (www.investbg.government.bg)dove si trova la classificazione tra traditional sector and emergine sector.

Traditional sector

Mechanical engineering

Food and beverage

ICT

Tourism, hotels & Restaurant

Energy

Textile and clothing

Automotive

Real Estate

Emerging Sector

Precision engineering

Packaging and Insulation

Business Process Outsourcing

Tourism

Environment

Logistic

Esempi di case study di successo sono quelle di BNP Paribas per il settore finanziario, attualmente con sede in Sofia e con 115 dipendenti, o dell’italiana Miroglio SpA, che dal 1998 investe in Bulgaria e attualmente può contare di 1700 dipendenti e 5 milioni di metri di tessile come capacità produttiva. Altri imprese italiane presenti sono Unicredito italiano, ENEL, Progeco, Gruppo Alberto danti, Finvetro.