Redigere un budget professionale, significa portare avanti una dinamica che coinvolge la strategia aziendale. In particolare, occorre focalizzarsi su obiettivi,  piani di azioni, misurazione risultati e target di riferimento da monitorare . In questo articolo, attraverso un esempio pratico, vi mostriamo come collegare i vari step e muoversi con approccio professionale.

Budget professionale per creare valore

Il Budget è uno strumento importante per monitorare l’andamento del business e per comprenderne le dinamiche. Non è un semplice esercizio in cui si inseriscono in una tabella dei numeri.

Il budget professionale so costruisce analizzando il mercato, l’azienda, i prodotti, la concorrenza e pianificando a livello strategico un piano di azione flessibile.

Ricorda: Il budget non va preso come oro colato, ma deve semplicemente essere preso come uno strumento di riferimento, che può subire delle review periodiche, qualora eventi aziendali o di mercato possono portare a cambiamenti di strategie e di possibili risultati

 

Il Budget professionale e pianificazione strategica: un esempio pratico

Cosa significa fare un budget strettamente interconnesso con la strategia aziendale?

Come bisogna muoversi?

Quali sono gli step da seguire?

Qui di seguito vediamo un po’ di fare chiarezza.

Supponiamo di dover definire degli obiettivi per il nuovo fiscale. Tra questi obiettivi, vogliamo individuare una possibile strategia di consolidamento del nostro portafoglio esistente di clienti. In altre parole vogliamo che i clienti esistenti raggiungano un elevato livello di fidelizzazione ed effettuino nel tempo acquisti ripetitivi.

Come ragionare per costruire la strategia di consolidamento dei clienti?

Ci muoveremo su 4  step, che saranno da gestire prima, durante e dopo la fase di costruzione del budget

1. Definizione degli obiettivi: Consolidamento del portafoglio esistente della clientela

2) Individuazione delle azioni necessarie per poter raggiungere l’obiettivo. Ad esempio potremmo ipotizzare di adottare un modus operandi focalizzato sui seguenti punti chiave:

– politiche di pricing personalizzate

– sconti fedeltà

– lancio di nuovi prodotti/servizi con sconto per i clienti esistenti

– iniziative di specifiche marketing

– organizzazione di webinar tematici.

– ecc.

3) Misurazione dei risultati. Lo step successivo sarà quello del monitoraggio delle prestazioni raggiunte in un dato periodo temporale. Ad esempio, occorrerà misurare il tasso di ritorno di vendite collegate ad un determinato evento o in seguito a una campagna promozionale. Può essere poi opportuno sfruttare la potenzialità dei big dati e creare degli output di sintesi:

– tipologie di prodotti venduti ai clienti

– media prezzo applicato

– ripetizione dell’acquisto

– stagionalità del cliente

– Customer value.

In questo step, dovrete pertanto costruirvi modelli di analisi delle performance aziendali. Ad esempio potreste realizzare dashboard di sintesi o tabelle dinamiche di analisi delle performance.

4) Infine dovremmo identificare il target  da raggiungere in termini di risultati. Attraverso la strategia di consolidamento dei portafoglio clienti, che cosa voglio ottenere? In questo caso il nostro target potrebbe focalizzarsi sui seguenti  bersagli:

– % incremento di ricavi da raggiungere

– aumento di volumi di vendite

– valorizzare le nostre risorse umane coinvolte in questa strategia

Come potete constatare, un simile approccio è piuttosto intuitivo, ma richiede costanza, impegno e soprattutto un approccio collaborative con tutte le persone coinvolte nel processo.

Nel nostro esempio abbiamo parlato di una strategia legata alla crescita dei ricavi su una determinata nicchi di clienti. Tuttavia l’approccio può similmente essere applicato anche per altre strategie siano esse di ricavi, di costi, di ricerca o sviluppo, di cost saving, ecc.

Modus operandi adattabile a diversi obiettivi e piani di azione

Di seguito, trovate un semplice schema di sintesi:

Budget professionale

Pertanto, mettetevi in testa che il budget professionale deve essere realizzato con razionalità e deve basarsi su strategie aziendali flessibili. Non limitatevi a considerare un’unica strategia, ma predisponete sempre anche un piano B o C. Questo vi porterà ad individuare scenari futuribili, dove i kpis potrebbero avere trend diversi a secondo di determinati accadimenti esogeni o endogeni all’azienda.

Ti suggeriamo ad esempio di crearti delle tabelle dinamiche di forecasting dei ricavi, in modo da analizzare come possono cambiare i margini.

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