I numeri diffusi dall’Istat che indicano il 2017 come anno record per gli esercizi extra-alberghieri con 145,5 milioni di presenze (+7,5% sul 2016) e 29,4 milioni di arrivi (+10,2%).

In Italia sono oltre un milione gli immobili sul mercato degli affitti brevi.
Recenti e accreditate rilevazioni statistiche internazionali ci dicono che in Italia sono circa un milione e 200mila gli immobili messi sul mercato destinati allo short termesono sempre di più quanti optano per un upgrade e passano a una gestione professionale degli immobili.

E’ qui che si apre un mercato davvero sterminato per startup e società professionali, che aiutano il proprietario o property manager a gestire l’appartamento a 360 gradi, occupandosi di promozione (non solo su AirBnb, ma su decine di portali specializzati), revenue management, adempimenti fiscali e burocratici (sono innumerevoli e variano in base alla regione e al tipo di location), fino al check-in con il cliente, alla pulizia dell’appartamento e alla lavanderia, ma anche guest experience sul territorio dedicata agli ospiti (itinerari, noleggi di servizi, prenotazioni di musei o ristoranti, etc.).
Da sottolineare che mentre in media la permanenza nelle strutture extra alberghiere è stata di 4,9 notti, quella negli alberghi si è fermata a 2,9 notti con buona pace di chi associa lo short termrentalad un turismo “mordi e fuggi”.

Tra le startup che sono nate negli ultimi 2 anni, in particolare si sta distinguendo Rentopolis fondata dall’imprenditore italiano Stefano Bettanin, che è anche il presidente dell’associazione Property Manager Italia. Conta già 350 appartamenti gestiti in Italia (in particolare a Milano, Roma, Firenze e Sardegna) oltre che a Miami e Dubai, con numeri in costante crescita.
Rentopolis ha lanciato una campagna di crowdfunding dal 29 novembre scorso, raccogliendo in pochi giorni 120mila euro di capitale sulla piattaforma Mamacrowd, leader in Italia nell’equity crowdfunding.
Per qualsiasi investitore (di settore e non) non c’è solo la deducibilità fiscale del 30% sul capitale investito come per ogni operazione dicrowdfunding, ma anche due tipologie di reward a scelta davvero interessanti: fino al 30% di quel che si investe, può essere convertito in commissioni zero (per chi ha in gestione un appartamento con Rentopolis) oppure in pernottamenti gratis in una delle strutture Rentopolis per godersi una vacanza o un viaggio d’affari in Italia o nel mondo.

Un altro esempio per capire come questo settore sia in rapida ascesa, è l’entrata in campo del big del settore AirBnb, che ora controlla direttamente una società che gestisce affitti brevi.
LuckeyHomes, leader in Francia e Canada con 1.500 appartamenti gestiti disseminati in 20 diverse location, offre un servizio di “conciergerie” completo su Airbnb e altri siti di affitti a breve termine, in una focalizzazione permanente  sulla soddisfazione del viaggiatore e in particolare del proprietario, che ottimizza la redditività del suo immobile senza preoccupazioni.Il principale vantaggio di LuckeyHomes è una piattaforma tecnologica ad alte prestazioni per coordinare i task dei suoi numerosi partner. Newfund e Nexity, co-fondatori di LuckeyHomes, hanno investito 2 milioni di euro nella startup nel dicembre 2017 per accelerare lo sviluppo, portando la società a raddoppiare il suo volume di affari tra il 2017 e il 2018. Le cifre dell’operazione con AirBnb sono riservate, ma i rumors di settore parlano di molti zeri…