I biocarburanti sono prodotti derivati dalle biomasse, ed utilizzati per la produzione di energia e come carburante pulito per i mezzi di trasporto, in sostizione di benzina e diesel. I biocarburanti si ottengono a partire da scarti derivanti dalla lavorazione di piante o semi, scarti agricoli, o anche da coltivazione ad hoc.

I biocarburanti dunque sono carburanti che derivano da biomassa solida attraverso diversi processi chimici e biologici. I tipi di biocarburanti più comuni sono il bioetanolo , biodiesel, gas di sintesi, e biogas.

Le due classi di biocarburanti esistenti sono chiamate Biodiesel e Bioetanolo. Vediamo di cosa si tratta:

– I biocarburanti che producono il biodisel vengono ricavati da un olio vegetale che, opportunamente lavorato e fluidificato, diventa ciò conosciamo con il nome di Biodiesel. Il biodiesel può essere utilizzato come bio carburante per i motori Diesel.

– I biocarburanti dal quale si ricava il bioetanolo derivano dalla fermentazione di prodotti agricoli ricchi di zuccheri, ed è utilizzato nei motori a benzina.

In particolare, le auto in commercio in Brasile impiegano il bioetanolo al posto della benzina e ci sono lavorazioni ad hoc per produrlo.

I biocarburanti sono stati utilizzati principalmente per lo spostamento dei combustibili da trasporto (ad esempio, la benzina, diesel) negli Stati Uniti, il Brasile, Unione europea, Cina e India.

Il bioetanolo e il biodiesel possono essere miscelati con i carburanti convenzionali per il trasporto in proporzioni diverse. Ad esempio, una miscela di 5% bioetanolo e 95% benzina è indicata come “E5”. Analogamente, “B5” denota una miscela di 5% e il 95% biodiesel diesel convenzionale.

A seconda della materia prima e la tecnologia di conversione utilizzata, i biocarburanti possono essere distinti come i biocarburanti di prima, seconda e terza generazione.

I biocarburanti liquidi come il bioetanolo e il biodiesel sono di gran lunga i più diffusi adottati per il trasporto.

Il bioetanolo è il biocarburante più prodotto a livello globale dagli Stati Uniti (attraverso il mais), dal Brasile ( attraverso canna da zucchero), dall’Unione europea (attraverso barbabietola da zucchero e frumento), dalla Cina (attraverso il mais), e dall’ India (attraverso la melassa della canna da zucchero).

Numerosi altri paesi in via di sviluppo, in particolare Africa sub-sahariana e in America Latina, promuovono la produzione di canna da zucchero di etanolo.

D’altra parte, i principali produttori di biodiesel sono l’UE (principalmente da colza) e Stati Uniti (principalmente dalla soia). Produttori emergenti sono Brasile e Argentina (attraverso la soia) e Malesia e Indonesia (attraverso olio di palma).

ll bioetanolo o semplicemente ‘etanolo’, è una fonte di energia rinnovabile ottenuta dalla fermentazione di componenti come zucchero e amido o da sottoprodotti principalmente canna da zucchero e colture come il grano. Inoltre il bioetanolo si ottiene da mais, patate, latte, riso e barbabietole.

Oggi, il bioetanolo ha molti usi: viene miscelato con la benzina per fare il carburante per i trasporti sostenibili, è utilizzato nei processi di produzione di cosmetici, e crea una combustione pulita per caminetti d’appartamento.

La fermentazione alcolica è un processo biologico finalizzato alla produzione di etanolo. Avviene a mezzo di lieviti che trasformano un substrato zuccherino in una soluzione alcolica. L’etanolo viene successivamente separato mediante distillazione ed eventualmente raffinato e/o trasformato per facilitare la relativa utilizzazione nel settore dei trasporti.

Come materiali di partenza si utilizzano prodotti zuccherini (esempio: barbabietola), prodotti amilacei (come la granella di mais) o prodotti ligneo-cellulosici (come gli stocchi del mais). Negli ultimi due casi occorre precedere la fermentazione alcolica con una idrolisi enzimatica o chimica, in quanto amidi, cellulosa e lignina non sono attaccabili direttamente dai lieviti.

Il bioetanolo è completamente composto da prodotti biologici.

Di fatto, l’etanolo oggi disponibile sul mercato viene ottenuto quasi esclusivamente dalla canna da zucchero e dai cereali. Paesi leader sono il Brasile nel primo caso e gli USA nel secondo, dove viene utilizzata nella quasi totalità degli impianti granella di mais. I mercati sono in rapida espansione e anche in Italia si pensa di sviluppare questo tipo di produzione a partire soprattutto da mais e frumento. Come già riferito, l’etanolo viene ottenuto attraverso distillazione che, con i processi industriali standard, lascia un residuo di acqua.

Poiché la combustione del bioetanolo è pulita si può installare un caminetto in casa privandosi della canna fumaria e mantenere comunque il calore nella stanza. Tutto questo è possibile perché il bioetanolo brucia in modo efficiente ed efficace.

Quando il bioetanolo brucia crea una bella e vivace fiamma arancione che da vedere è molto affascinante. E proprio perché non hanno bisogno di una canna fumaria attraverso un camino a bioetanolo si può ora più facilmente godere di un fuoco aperto anche in edifici alti.