Non ci sono scorciatoie: affinché le imprese escano dalla crisi è necessario un forte investimento infrastrutturale per quanto riguarda il digitale e la connettività. Un recente studio di Huawei, che ha preso in esame diversi Paesi, ha infatti dimostrato che per ogni punto percentuale di crescita del Global Connectivity Index l’aumento del Pil pro capite va dall’1,4 all’1,9%.

In altre parole, più Internet vuol dire più profitti. In particolare, finanza, istruzione, settore petrolifero e manifatturiero sono tra quelli che beneficeranno di più degli investimenti su quattro direttrici:

1) banda larga mobile,

2) cloud computing,

3) Big Data

4) Internet of Things.

Se per la banda larga mobile l’Italia si trova in una situazione abbastanza buona, le note dolenti arrivano dalla banda ultralarga fissa, anche se qualcosa sta cambiando proprio grazie agli investimenti degli operatori.

In ordine di tempo, l’ultima delle nuove offerte – quella che garantisce la maggior velocità disponibile oggi nel nostro Paese per le aziende – è  Super Fibra di Vodafone, che a Milano (e in futuro anche a Bologna) permette di sfrecciare a 300 Mbit/s in download. La copertura per ora è del 40%, ma dovrebbe raddoppiare entro dicembre 2015. Questa e le altre promozioni per la banda larga si possono scoprire e confrontare con l’apposito comparatore di SosTariffe.it.