A causa dell’emergenza Covid-19, il panorama lavorativo italiano e internazionale ha subito delle modifiche molto importanti. Prima di tutto, aziende e lavoratori hanno dovuto abituarsi a un nuovo modo di operare (smart working, videoconferenze, etc.); inoltre, sono cambiati anche i metodi con cui si cerca lavoro e si fanno colloqui.

Tutto ciò non ha però interrotto la crescita di molte aziende: secondo un’analisi di VC Hub Italia, circa il 58% delle start up italiane ha aumentato il personale, con un 27% di crescita dei ricavi. Ci sono però diverse difficoltà che queste aziende hanno dovuto affrontare per raggiungere risultati così positivi.

Il processo di assunzione

Assumere nuovi dipendenti in tempo di pandemia non è molto diverso rispetto al solito: si pubblicano offerte nei portali online, ci si rivolge ad agenzie per il lavoro o ci si affida al networking. Quello che è cambiato è il modo di sostenere i colloqui: non potendo incontrarsi di persona, è necessario effettuarli da remoto, tramite chiamate in videoconferenza. Potrebbe non sembrare la situazione ideale, ma in realtà ci sono diversi vantaggi: in particolare, è molto più semplice discutere di potenziali collaborazioni con persone che vivono distanti, le quali in altri momenti non avrebbero nemmeno preso in considerazione il lavoro.

Come gestire il lavoro in remoto

Gestire dipendenti che lavorano in remoto può presentare diverse difficoltà, superabili se si presta attenzione ad alcuni dettagli. Ad esempio, è fondamentale essere sempre molto chiari sul lavoro e sugli obiettivi da raggiungere, sia giornalmente che su periodi più lunghi. Dato che i lavoratori sono più liberi di gestire il proprio tempo, è necessario fornire loro anche gli strumenti per tenere traccia dei progressi e degli eventuali ritardi.

In caso di nuovi dipendenti, è importante coinvolgerli attivamente non solo nel lavoro effettivo ma anche in tutte le attività di contorno: creare un team è molto importante in ogni situazione, ma lo è particolarmente quando non è possibile avere contatti diretti con i colleghi. A questo scopo, può essere una buona idea organizzare attività al di fuori dell’orario di lavoro che possano creare un senso di appartenenza. Durante la pandemia è impossibile organizzare cene o aperitivi, ma si possono organizzare videochiamate collettive, giochi online, etc.

Come rendere il lavoro in remoto sicuro ed efficiente

Un problema che può sorgere lavorando da casa è quello della sicurezza. Quando tutti i dipendenti si trovano in ufficio, è semplice avere sempre sotto controllo il flusso di lavoro e quindi evitare che possano esserci fughe di dati. Quando però i dipendenti lavorano da casa, è necessario richiedere l’implementazione di ulteriori soluzioni per la sicurezza.

Se possibile, sarebbe meglio fornire i dispositivi necessari per svolgere il proprio lavoro: se tutti i dati aziendali rimangono sui computer aziendali, sarà molto più difficile che qualcuno di esterno possa impadronirsene. Inoltre, è consigliabile implementare soluzioni di crittografia avanzata che permettano di proteggere i dati anche nel caso cadano nelle mani di malintenzionati.

È fondamentale anche fare in modo che i dipendenti si colleghino a Internet in modo completamente sicuro. Va quindi richiesto che non vengano utilizzate reti WiFi pubbliche e che la rete domestica sia protetta il più possibile. Per ottenere ciò, si può ricorrere a diverse soluzioni, utilizzabili anche contemporaneamente per una protezione su più livelli.

Prima di tutto andrebbe usata una VPN, una rete privata virtuale. Questo permette di rendere anonima la connessione a Internet e di crittografare il traffico. Si tratta di una soluzione dall’implementazione molto semplice che offre però enormi vantaggi, tra cui anche quello di potersi collegare alla rete aziendale stessa da remoto.

In secondo luogo, è fondamentale richiedere ai propri dipendenti di prestare attenzione a tutte le norme di sicurezza più classiche. Dovrebbero quindi assicurarsi che il WiFi domestico sia protetto con password forti, che il router disponga di un firewall moderno e aggiornato e che su tutti i dispositivi siano installati programmi antivirus e anti-malware.

Inoltre, è necessario anche fornire informazioni dettagliate su come evitare le truffe e gli attacchi informatici più diffusi: quando si parla di sicurezza, infatti, uno dei punti più deboli è proprio l’individuo. Può essere quindi una buona idea organizzare dei webinar appositi per insegnare a proteggersi da phishing e ransomware, due attacchi il cui uso è notevolmente aumentato in questi mesi di pandemia.