I geometri, gli architetti e gli ingegneri sono professionisti tecnici il cui patrimonio personale può essere protetto attraverso un’assicurazione professionale nel caso in cui essi provochino danni a terze persone, siano esse collaboratori o clienti. Nel corso dello svolgimento della propria attività professionale, infatti, può succedere che ci si renda colpevoli, in modo involontario, di danni che sono stati originati da colpa grave, da imprudenza, da imperizia, da negligenza o da inadempienza. In tali circostanze, chi è dotato di un’Assicurazione Ingegnere può vedersi rimborsate le spese che dovrà affrontare per il risarcimento delle imprese o delle persone danneggiate direttamente dalla compagnia assicurativa.

Una polizza obbligatoria

Questo tipo di polizza non è facoltativa, ma è stata resa obbligatoria in seguito alla riforma delle professioni che è stata avviata nel 2012. In virtù di questa riforma, l’obbligo di assicurazione di responsabilità civile professionale riguarda non solo gli ingegneri, ma anche tutti gli altri professionisti che sono iscritti a un ordine professionale o a un albo, come per esempio i progettisti di impianti, i geometri, i geologi e gli architetti. Nel caso in cui uno di questi professionisti non sottoscriva una polizza RC professionale si rende protagonista di un illecito deontologico, per il quale sono previste pene gravi: per esempio la perdita dell’autorizzazione a svolgere la propria attività professionale, oltre alla radiazione dall’albo.

A cosa serve questa assicurazione

Sono due gli obiettivi che possono essere conseguiti con una polizza assicurativa di questo tipo: il primo è quello di tutelare il soggetto che ha subìto un danno; il secondo è quello di proteggere il patrimonio di chi il danno lo ha provocato, visto che il cliente danneggiato potrebbe inoltrare una richiesta di risarcimento. La formula più comune tra le assicurazioni di responsabilità civile professionale è la cosiddetta Claims Made, che dal punto di vista dell’efficacia temporale si basa non sul momento in cui l’errore che ha causato il danno è stato commesso, ma sul momento in cui la richiesta di risarcimento viene inoltrata. L’alternativa è rappresentata dalla formula Loss Occurrence.

Le richieste di risarcimento

È importante conoscere in modo approfondito il concetto di retroattività, dal momento che le richieste di risarcimento possono essere inoltrate in riferimento a omissioni, a errori o a eventi che si sono verificati prima che il professionista abbia sottoscritto la polizza. Ebbene, è prevista la tutela da parte delle compagnie in relazione ai sinistri di questo tipo, ma a condizione che le richieste di risarcimento riguardino fatti inclusi nel lasso di tempo di retroattività che è segnalato all’interno della polizza.

La garanzia postuma

Dopo che si è finito di lavorare e che si è smesso di far parte dell’albo o dell’ordine professionale, è possibile provvedere alla sottoscrizione di quella che è conosciuta come garanzia postuma. Si tratta, in sostanza, di una proroga della tutela assicurativa in relazione alle eventuali denunce di sinistro che dovessero essere presentate nei 5 o nei 10 anni seguenti alla data di conclusione della polizza. Ovviamente la tutela riguarda solo comportamenti colposi.

La franchigia

Anche per le assicurazioni professionali ingegneri è prevista una franchigia, che consiste in un importo in denaro che rimane a carico del soggetto assicurato. Maggiore è la franchigia, minore è il premio che il soggetto assicurato deve versare alla compagnia. La franchigia è una cifra fissa indicata dal contratto: tuttavia è possibile scegliere di modificare il suo importo quando si sottoscrive una polizza di RC professionale. Le franchigie possono essere differenti a seconda delle garanzie: proprio per questo motivo è sempre fondamentale prestare la massima attenzione alle condizioni specificate nei fascicoli informativi che vengono consegnati.