Avete intenzione di aprire una lavanderia a gettoni? Questo nuovo tipo di business, è molto più diffuso di quello che si potrebbe pensare e sta iniziando a diventare un’idea di attività in grado di conciliarsi con la propria vita professionale e diventare, magari un secondo lavoro. Si tratta di tipo di business che può essere distinto in tre tipologie diverse. Infatti si può decidere di aprire lavanderia a gettoni classica o avviare una lavanderia che prevede sia lavaggio che asciugatura del bucato. Qualcuno invece, offre anche il servizio di lavaggio a secco oppure si concentrarsi su altre attività che potrebbero essere connesse a quella principale.

L’attività della lavanderia gettoni è molto diffusa perché oramai, l’assenza di tempo è diventata comune nelle famiglie italiane. Le persone infatti, per coniugare i tempi di vita con il tempo di lavoro, cercando anche di risparmiare sulle bollette dell’acqua e dell’elettricità, cercano una soluzione in tale tipo di business.

Quanto costa l’apertura di una lavanderia a gettoni

Per aprire una lavanderia a gettoni è necessario aprire una Partita Iva, iscriversi presso il registro delle imprese della Camera di Commercio e comunicare all’Ente locale di appartenenza, l’inizio delle attività. Non è necessario avere un determinato titolo di studio o una licenza specifica, quanto piuttosto aprire le posizioni Inps e Inail. Inoltre, l’Asl dovrà rilasciarvi l’idoneità igienica del locale. In caso di servizio di lavaggio a secco incluso, è necessario comunicare all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (L’Arpa), questo tipo di attività. In più, sarà anche fondamentale verificare che lo scarico fognario della struttura sia a norma.

Una volta effettuate queste pratiche di natura burocratica, allora bisognerà avere a portata di mano uno specifico business plan in modo tale da studiare la concorrenza, fare le opportune ricerche di mercato e andare a capire quali sono le strategie di comunicazione giuste per l’avvio di questa attività.

Tra i costi da affrontare vi sono innanzitutto quelli per l’affitto o l’acquisto della sede e dei macchinari. Si parla di una spesa che si aggira intorno ai 50 mila euro, per un’attività di piccole dimensioni in grado di ospitare 4 lavatrici, ad esempio, ed un’asciugatrice. Altrimenti, per un attività di lavanderia a gettoni di grandi dimensioni è necessario investire oltre 200 mila euro.

Il costo inoltre, tende ad aumentare se si aggiungono servizi come stiraggio, piegatura, sottovuoto e lavaggio a secco.

La gestione ed i ricavi di una lavanderia a gettoni

La gestione di una lavanderia a gettoni deve tener conto anche di una serie di costi legati ad esempio, alla manutenzione dei macchinari, la necessità di fare acquisiti, prevedere rifornimenti, stipendi per il personale e l’obbligo del pagamento di affitto e utenze.

Si può anche decidere di abbattere i costi iniziali facendo richiesta di adesione ad un franchising, ma si deve valutare bene qual è l’offerta soprattutto sulla suddivisione dei ricavi.

Generalmente però, questo tipo di business sta funzionando molto perché è in grado di garantire un buon profitto annuale, soprattutto per un’attività di dimensioni medio-grandi che si trova in una città anche a sfondo turistico e che può abbracciare un pubblico sempre più vasto.