Analisi indicizzata ed excel: un caso pratico per capire al meglio l’ambito di applicazione di questo tipo di studio molto utilizzato dai business analyst.

Analisi indicizzata in excel: come procedere? Questo esempio  trae spunto da un grafico riportato dall’Economist, accessibile in rete e che viene riportato di seguito.
A fine articolo il link dove e’ possibile scaricare il foglio Excel di riferimento per l’analisi indicizzata.

 

Il grafico è alquanto comunicativo, vediamo comunque come interpretarlo.

Si tratta di un’analisi indicizzata di 3 tipologie di prodotti peraltro molto differenti:

– caffè,

– succo d’arancia

– grano.

L’arco di tempo e’ di due anni (2009-2010) e le curve mostrano l’andamento dei prezzi relativamente ai 3 prodotti presi in esame. Notare che i valori si sviluppano rispetto ad un dato iniziale normalizzato e uguale per tutte le tipologie, quindi l’elaborazione è avvenuta in forma relativa rispetto ad un valore pari a 100.

Allora esaminando il grafico è possibile estrapolare ad esempio l’andamento del prezzo del frumento rispetto al prezzo del caffè… ovviamente e  come accennato prima data la disomogeneità dei prodotti non ha molto senso analizzarne il prezzo in forma assoluta, anche se alla fine del periodo sono state poste tre etichette di riferimento che completano il quadro d’analisi.

Questo tipo di rappresentazione viene molto utilizzata  in diversi settori: dall’analisi economica, di vendita, al marketing e comunque ogni volta che è necessario comparare grandezze non omogenee o se fosse necessario eseguire confronti con un benchmark. Il relativo processo di implementazione prende il nome di Analisi Indicizzata.
Fatte queste premesse, vediamo come eseguire una semplice analisi indicizzata in Excel e quindi ricavarne un grafico molto simile al nostro esempio.

Dati di Input

Prendiamo come riferimento i dati di vendita di tre classi di prodotti: Classe A,B,C,D e iniziamo con un database di cui sotto viene mostrato un estratto.

Come si può osservare, indipendentemente da cosa possono rappresentare i vari numeri, il “range” degli stessi varia considerevolmente, dalle decine di migliaia della Classe A alle decine della Classe D.

 

Vediamo un esempio pratico: se consideriamo i valori riportati nel database come prezzi di vendita, ebbene non siamo interessati alla differenza assoluta tra i dati della Classe A e B (in questo caso la Classe A non avrà rivali, vista la grossa differenza di valore), ma siamo invece interessati all’andamento del prezzo del prodotto in Classe A confrontato a quello della Classe B.

 

Generazione dei dati

Dobbiamo quindi prima di tutto normalizzare i dati (partendo ad esempio da 100) e poniamo tale valore uguale per tutti le classi di prodotti.
Successivamente andiamo a rielaborare i dati ottenendo il database indicizzato in figura.

 

Ci interessano le variazioni del dato corrente rispetto al dato iniziale, posto uguale per tutte le classi di prodotti.

 

Posto quindi:

Di = Dato iniziale
Dc= Dato corrente
Dii= Dato iniziale indicizzato (100)
Dci = Dato corrente indicizzato

Si avrà

Di:Dc = Dii : Dci

cioè

Dc*Dii = Di*Dci    e quindi

Dci = Dc*Dii/Di.

La formula è di facile implementazione:

Dii sarà sempre 100, Di sarà sempre il dato presente nella prima riga del Database di input di ogni prodotto, Dc è il dato di input corrente (la cui posizione varierà al variare della posizione di Dci).

Quindi in riferimento al foglio di lavoro allegato a questo articolo, ed utilizzando opportunamente i riferimenti assoluti e relativi di Excel , la formula da implementare per la cella K10 sarà semplicemente K$9*D10/D$9, dopodiché basta trascinarla per tutta la tabella.

 

Grafico Finale e interpretazione

Ecco riportato  il grafico indicizzato finale, davvero simile a quello dell’Economist.

 


Se ad esempio parlassimo di unità vendute, ebbene la Classe D è sempre circa costante. Anche la Classe B fino al 2012 ha un andamento pressoché costante se rapportato alle altre due classi, mentre la Classe A e la Classe C fino a Giugno 2012 non hanno un andamento gran che distinto: dopo tale data il mercato si differenzia e l’andamento delle unità vendute della Classe A rispetto alla Classe C è nettamente superiore, e cosi per la Classe C rispetto alla B e la B rispetto alla D.

 

Spesso a tali grafici si allegano prospetti di crescita simili a questo che ho estratto dal worksheet di riferimento, dove viene riportata la crescita del valore in oggetto nell’arco temporale considerato, unita magari con un grafico di trend Analysis.

 

Infine il report finale, al quale è stato incluso a completamento un grafico di trend che evidenzia la crescita o meno dei valori considerati nei vari anni.

Analisi indicizzata

 

 

Come scaricare il modello excel  dell’articolo

Il worksheet è scaricabile presso
http://www.excelsynthesis.com/articoli/analisi-indicizzata

 

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Articolo a cura di Dott.Eng.Massimo Zucchini

Note sull’autore

Analisi indicizzata

Massimo Zucchini è  Program/Project Manager, PMP, Chief Consulting Engineer,  PMO&Excel Analyst, PMP, PMO, Project and Program Manager, Excel Analyst con  8 anni  di esperienza nella progettazione elettronica  e più di 10 anni di esperienza nel consulting e management. Director della Qualita’ su certificazione  ISO 9001:2008 . Attualmente ho deciso di dedicare parte del mio tempo nell’insegnamento e alla condivisione della mia esperienza.

 

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