Gli indici finanziari hanno al numeratore e denominatore voci patrimoniali, ma la loro funzione consiste nello studio della situazione finanziaria dell’impresa, allo scopo di verificare l’esistenza o meno di un duraturo equilibrio finanziario tra entrate e uscite. Di conseguenza gli indici finanziari mettono in relazione le fonti e gli impieghi, tenendo conto dei rispettivi tempi di pagamento e di riscossione.

Di seguito vengono proposti e presi in esame alcuni indici di bilancio finanziari, che possono risultare molto utili per tenere sotto controllo la gestione finanziaria dell’azienda.

 

Il margine di Tesoreria: formula e a cosa serve

Un importante concetto da non sottovalutare nelle vostre analisi aziendali è quello del Margine di tesoreria.

La formula di riferimento è la seguente:

Liquidità immediata e differita – passivo corrente

in altri termini possiamo anche scrivere la seguente formula:

(Li + Ld) – PB .

 

Dal margine di tesoreria si percepisce la probabile situazione di liquidità aziendale.

Un segno negativo del margine di tesoreria sta a significare che l’impresa non è in grado, con la sua liquidità di prima e seconda linea, di far fronte agli impegni assunti a breve termine, nel caso in cui questi ultimi scadessero tutti insieme.

 

Il quoziente di Tesoreria

Trasformando il margine di tesoreria, che è in valore assoluto, in un rapporto, ossia in un valore relativo, avremo:

Quoziente di tesoreria = (Li + Ld)/PB = (liquidità immediata + liquidità differita)/passivo corrente

Questo indicatore ci dice quanta parte di un 1 euro degli impegni a breve, siamo in grado di coprire con le disponibilità a breve dell’impresa.

 

indici finanziari

 

Il margine di disponibilità

Il di Margine di disponibilità ( capitale circolante netto), è calcolato con gli stessi fattori del margine di tesoreria più le scorte:

Liquidità immediata e differita + scorte – passivo corrente

cioè  (Li + Ld + S) – PB),

Il margine di disponibilità ci permette di ricavare un valore della liquidità (o illiquidità) dell’impresa che tiene conto della possibilità di realizzo del magazzino (ovvero della possibile vendita a breve della merce immagazzinata), qualora ciò si rendesse necessario per adempiere gli impegni di prossima scadenza.

 

Il quoziente di disponibilità

Anche in questo caso è possibile passare dal margine ad un ratios:

Quoziente di disponibilità = AC/PB = attivo circolante/passivo corrente

Ossia quanta parte di 1 euro di debiti a scadenza ravvicinata siamo in grado di pagare con la liquidità immediata e differita e con la vendita (sempre a breve chiaramente) delle scorte.

 

Margine di Liquidità immediata

Il Margine di liquidità immediata, evidenzia la situazione di liquidità aziendale, prendendo in considerazione esclusivamente la liquidità monetaria (C/C bancario o postale e denaro in cassa) e i debiti correnti.

La formula è Li – PB .

 

Il quoziente di Liquidità immediata

Quoziente di liquidità immediata:  Li/PB = liquidità immediata/passivo corrente
E’ l’indice della liquidità monetaria dell’impresa, perché mostra quanta parte di 1 euro di debiti a breve possiamo saldare con le attività detenute in moneta.

 

Risorse per approfondire

Se ti interessano queste tematiche ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:

Dashboard Aziendale metaforico

Analisi di bilancio per flussi con excel: esempi e modelli pratici

Business plan foresight: lo strumento per dare forma alle proprie idee imprenditoriali

Crisi d’impresa: il ruolo chiave della pianificazione economico finanziaria

12 risorse utili per creare valore al tuo business

Dashboard aziendali: da dove partire? Normalizzi i tuoi dati?