Quando si parla di controllo di gestione, l’analisi di contribuzione è una tecnica molto utilizzata. In questo articolo, esaminiamo che cosa significa fare l’analisi di contribuzione. Troverete poi un esempio excel per entrare subito nella praticità della tecnica.

Analisi di contribuzione a cosa serve? Perché utilizzarla? La contribution analysis è uno strumento molto interessante per analizzare in maniera critica le relazioni tra ricavi, costi variabili e costi fissi o di struttura.

Analisi di contribuzione: il margine

Il margine di contribuzione è un elemento cardine della contribution analysis. Quando si parla di margine di contribuzione solitamente si intende la differenza tra i ricavi e i costi variabili. Questo tipo di calcolo può essere eseguito:

– a livello generale di azienda

– di singola business unit

– per linea di prodotto.

Il calcolo del margine di contribuzione richiede una sorta di riclassifica delle varie voci del conto economico. Procediamo con un esempio pratico per capire meglio.

 

Esempio pratico di analisi ricavi – costi

Supponiamo di avere il seguente conto economico dell’azienda Alfa:

Analisi di contribuzione

Come potete constatare dalla suddetta tabella possiamo avere una prima esamina a livello generale; l’azienda ha generato ricavi per 55k, costi per 45,7k e un risultato positivo di 9,3k. I costi impattano per l’83,1%. La voce di costo più rilevante è quella del personale, che è pari a 20,6k (37,5%).

Sotto trovate un grafico a cascato che sintetizza i dati appena descritti.

Ripartizioni costi e analisi di contribuzione

L’analisi riportata sopra, come potete constatare è a carattere generale. Supponiamo ora di volere entrare nel dettaglio e di prendere in esame l’andamento delle due aree aziendali, che producono  i ricavi e generano costi specifici.

Le due business units sono La Gold e la Silver

Dovremo procedere a eseguire i seguenti step:

– ripartire i ricavi secondo il fatturato di competenza

– classificare le tipologie dei costi tra costi variabili e comuni

– allocare i costi specifici alle due divisioni

– isolare i costi comuni non direttamente attribuibili alle due divisioni aziendali.

Ora siamo pronti per partire:

I ricavi di 55.000 euro evidenziano la seguente rappresentazione per BU:

 

Procediamo poi alla ripartizione degli stipendi del personale; in questo caso avremo del personale specifico delle due divisioni e del personale che invece è relativo ad altri reparti aziendali:

La stessa cosa viene poi eseguita per quanto riguarda i costi dei fornitori:

Ora procediamo con i consumi di energia e di riscaldamento:

I costi commerciali hanno la seguente distribuzione:

Nel file excel che potrete scaricare in fondo a questo articolo, c’è un foglio denominato “allocazione costi“, dove potete vedere le diverse ripartizioni sulle due divisioni.

Ci sono poi solo costi comuni non direttamente allocabili nell’esempio descritto, come il marketing, gli affitti (rent) e altri costi di struttura.

Output finale e analisi di contribuzione

Dopo aver completato la ripartizione dei costi specifici delle due divisioni e isolato i costi comuni, possiamo procedere a creare una tabella di sintesi, che ci permetterà di calcolare i margini di contribuzione:

Quando avete terminato di costruire la tabella di analisi di contribuzione, ricordatevi di verificare che ci sia coincidenza con i dati della tabella generale. Nel nostro caso potete vedere che c’è corrispondenza di risultato finale pari a 9300 euro. Come potete constare abbiamo colorato alcune celle delle due tabelle per evidenziare la correlazione dei numeri che sono stati ripartiti tra costi specifici e comuni.

Analisi di contribuzione e interpretazione risultati

La differenza tra ricavi e costi specifici di divisioni ci permetterà di calcolare il margine di divisione in termini assoluti. Il rapporto tra il margine e i ricavi ci restituirà il margine di contribuzione percentuale o relativo.

La divisione Gold produce si più ricavi, ma registra un margine % più basso della divisione Silver.

A livello assoluto il margine generato da Gold è pari a 18,6k vs i 6,8k della Silver.

Questo primo margine è quello caratteristico.

Se a questi margini sottraiamo i costi commerciali possiamo mettere in evidenza un secondo margine di contribuzione.

I costi comuni possono essere incolonnati nella colonna totale, come nel nostro esempio; evidenziamo che è anche possibile procedere a un’allocazione di questi costi alle due divisioni; occorrerà applicare la logica del full costing.

In questo caso dovremo individuare un coefficiente di allocazione per ripartire i costi (esempio incidenza del fatturato, incidenza del margine, coefficiente misto, ecc).

Risorse aggiuntive

Allocazione dei costi generali: un esempio

Caso studio sull’allocazione dei costi

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