Analisi delle varianze patrimoniali e andamento patrimoniale dell’azienda. Articolo dedicato alla gestione aziendale e in particolare al tema delle variazioni di anno in anno di un azienda al fine di individuare eventuali squilibri o fabbisogni.

 

Quando si affronta l’analisi della, gestione aziendale il management si focalizza sulla verifica di scostamenti e varianze patrimoniali, reddituali e finanziarie. In altre parole, l’obiettivo deve essere quello di individuare la miglio soluzione per sviluppare adeguate condizioni di equilibrio reddituale, finanziario e patrimoniale.

 

Condizioni di equilibrio aziendale: come muoversi?

 

Secondo Franco Cescon, autore del libro “Analisi finanziaria per il controllo di gestione“, le condizioni da rispettare per conseguire l’equilibrio reddituale sono da collegarsi da un lato, a una relazione positiva tra ricavi e costi secondo efficienza; dall’altro, a remunerazioni soddisfacenti del lavoro e a congrue remunerazioni del capitale di rischio.

Tra le condizioni da rispettare per ottenere un equilibrio patrimoniale, bisogna invece far riferimento a:

– una struttura finanziaria con un grado di rischio finanziario coerente con le caratteristiche di rischio rendimento del capitale investito.

 

Ricorda: il management oltre a creare condizioni di equilibrio economico e patrimoniale, deve favorire lo sviluppo di condizioni di sufficiente equilibrio finanziario – Franco Cescon

 

Relazioni tra equilibrio finanziario ed economico

Quando si parlo di aspetto finanziario è rilevante tenere conto che questo ha una connessione con l’aspetto economico della gestione e ci si deve orientare verso i seguenti obiettivi:

– assicurare in modo tempestivo ed economico, i fondi disponibili per far fronte alle esigenze di breve periodo;

programmare la gestione finanziaria, in termini di volumi e di costo del capitale del debito e dell’equity (capitale proprio), per favorire lo sviluppo aziendale a medio e lungo termine.

Secondo Cescon questi obiettivi sono raggiungibili attraverso l’utilizzo di schemi analitici e quantitativi di rappresentazione della dinamica finanziaria d’impresa. Questi schemi si devono basare fondamentalmente sull’analisi dei flussi finanziari in modo da:

1) focalizzare l’attenzione su opportune politiche finanziarie

2) consentire la previsione dei futuri fabbisogni finanziari.

 

Analisi dei flussi finanziari e le 6 forze agenti

L’analisi dei flussi finanziari viene effettuata attraverso i dati contenuti nel bilancio aziendale. Come evidenzia Cescon, i documenti di bilancio(Conto economico, stato patrimoniale, rendiconto finanziario) servono per dare una rappresentazione dei risultati raggiunti nell’anno fiscale analizzato, così come il capitale di funzionamento.

Ricorda: I documenti di bilancio servono anche per delineare scenari evolutivi della dinamica finanziaria d’impresa.

Un altro elemento molto interessante evidenziato da Cescon riguarda il concetto di forze agenti, che servono per individuare i valori economici, finanziari e monetari di un certo periodo di tempo.

Queste forze agenti sono 6 e sono da ricondurre alle seguenti aree di attività:

Analisi delle varianze patrimoniali

 

1) gestione caratteristica corrente

2) gestione caratteristica non corrente

3) gestione patrimoniale o accessoria

4) gestione dell’indebitamento

5) gestione del capitale proprio

6) gestione tributaria.

 

Analisi delle varianze patrimoniali

La gestione patrimoniale è connessa a operazioni che si focalizzano sui movimenti finanziari collegati all’impiego e allo smobilizzo in attività finanziarie. Lo stato patrimoniale  permette di cogliere una serie di informazioni che aiutano a comprendere la dinamica finanziaria di un’azienda e pertanto a individuare soluzioni di condizioni di equilibrio patrimoniale.

In particolare, occorre procedere alla comparazione dei valori patrimoniali all’inizio e alla fine di un periodo:

– le poste con valore di variazione negativa assumono il significato di fabbisogno finanziario;

– quelle positive assumono il significato di fonte finanziaria.

Cescon, parla poi di valori che danno luogo a fabbisogni finanziari e che possono essere sintetizzati nei seguenti 3 punti:

a) l’incremento di elementi dell’attivo per nuovi fondi di impiego

b) il decremento di voci del passivo per la remunerazione e il rimborso dell’indebitamento

c) il decremento del capitale netto per la remunerazione e il rimborso del capitale proprio.

Invece i valori, che danno luogo a fonti di finanziamento possono essere sintetizzati nel seguente modo:

a) il decremento di elementi dell’attivo per il disinvestimento di fondi

b) l’incremento di elementi del passivo con la raccolta di fondi a titolo di debito

c) l’incremento del capitale netto per la raccolta di fondi a titolo di capitale proprio.

 

Schema delle varianze delle analisi delle varianze patrimoniali

Per evidenziare queste varianze, occorre adottare lo schema dell’analisi delle differenze patrimoniali.

Cescon suggerisce di utilizzare un prospetto contabile riepilogativo, strutturato s 5 colonne:

1) denominazione conti degli schemi attivi e passivi e del capitale netto di funzionamento

2) valore degli elementi attivi, passivi e del capitale netto  alla fine dell’anno t-1

3) valore degli elementi attivi, passivi e del capitale netto  alla fine dell’anno t

4) variazioni patrimoniali che provocano fabbisogni finanziari nel periodo h compreso tra t e t-1

5) variazioni patrimoniali che provocano fonti di finanziamento nel periodo h compreso tra t e t-1.

Risorse utili

Gestione strategica degli investimenti

Appunti di controllo di gestione per PMI

Come tenere sotto controllo i costi di produzione