In un mercato in costante evoluzione e sempre più competitivo, monitorare il posizionamento della propria azienda rispetto ai diretti concorrenti ed al settore di appartenenza rappresenta un elemento fondamentale per poter individuare i punti di forza e di debolezza della gestione aziendale.

L’analisi della concorrenza ha un ruolo determinante della formulazione della strategia aziendale, intesa come collegamento tra l’azienda e l’ambiente competitivo esterno.

Un’analisi “intelligente” dei bilanci dei concorrenti e dei valori medi del settore di appartenenza può fornire, in modo chiaro ed immediato, una fotografia di dove l’azienda si posiziona rispetto ai principali indicatori di performance economico-patrimoniali e finanziari.

Oggi l’evoluzione delle tecnologie informatiche consente di ottenere in tempi brevi i dati di bilancio dei propri concorrenti attraverso interrogazioni singole o sfruttando le banche dati specializzate.

La selezione dei concorrenti
Il primo step consiste nel selezionare l’elenco delle aziende concorrenti basandosi su elementi di similitudine per attività svolta, per volumi di fatturato generato e, se opportuno, per localizzazione geografica. Un numero ottimale di aziende da confrontare è solitamente compreso tra un minimo di 5 ed un massimo di 20. Su campioni più ampi si corre il rischio di allargare eccessivamente il range dei valori di riferimento, rendendo l’analisi poco significativa ed efficace.

L’orizzonte temporale
La comparazione delle aziende può avvenire con riferimento ad un solo anno (ad esempio l’ultimo disponibile) piuttosto che con riferimento ad un orizzonte temporale più lungo. Disporre di un range temporale di almeno 10 anni permette di evidenziare le performance ottenute da ciascuna azienda nel tempo e di individuare le aziende che risultano costantemente le migliori o le peggiori del campione.

La scelta degli indicatori
Il profilo dell’analisi dovrebbe fare riferimento alle seguenti aree di indagine:

  • Fatturato
  • Indicatori di redditività
  • Indicatori di produttività
  • Dinamica finanziaria

 

  1. Fatturato
    L’analisi del fatturato viene svolta sia comparando le aziende rispetto ad uno specifico anno di riferimento, sia evidenziando l’evoluzione del fatturato del campione nel tempo, ponendo il primo anno di analisi come base 100. In questo modo è possibile esaminare il trend delle vendite e capire quali aziende sono maggiormente cresciute negli ultimi n anni.
  2. Indicatori di redditività
    Gli indicatori di redditività che meglio si addicono ad un’analisi della concorrenza sono quelli che evidenziano la composizione delle componenti di costo rispetto al Valore della Produzione e quelli correlati ai margini generati.Alcuni degli indicatori possibili sono:

    • Consumo materiali / Valore della produzione
    • Costo del lavoro procapite
    • Costo del personale / Valore della produzione
    • Ebit
    • Ebitda
    • Ebitda / Vendite
    • ROA (Redditività dell’attivo)
    • ROS (Redditività delle vendite)
  3. Indicatori di produttività
    Gli indicatori di produttività permetto di comprendere se i fattori produttivi sono impiegati in modo efficiente all’interno dell’azienda.Alcuni degli indicatori possibili sono:

    • Rotazione del capitale investito
    • Ricavi procapite
    • Valore aggiunto procapite
  4. Dinamica Finanziaria
    Gli indicatori correlati alla dinamica finanziaria consentono di evidenziare lo stato di salute finanziario dell’azienda, sia con riferimento alla posizione finanziaria netta che in rapporto ad altre variabili significative del bilancio.Alcuni degli indicatori possibili sono:
    • Posizione Finanziaria Netta
    • Debiti finanziari / Patrimonio Netto
    • Debiti finanziari / Ebitda

 

 

Score e prospettive di analisi

Una volta selezionato il campione di aziende e calcolato gli indicatori di riferimento per ciascuna di esse, è possibile rappresentare l’analisi secondo diverse prospettive.

La più importante è sicuramente quella che mette in comparazione le aziende rispetto ad uno specifico indicatore evidenziando il posizionamento dell’azienda target rispetto alle altre.

La seconda prospettiva fa riferimento agli scostamenti tra le aziende ed il valore medio di settore.

La terza prospettiva evidenzia il posizionamento dell’azienda target rispetto a valori soglia degli indicatori ritenuti ottimali per il settore di appartenenza.

Interessante è inoltre la possibilità di evidenziare il posizionamento relativo delle aziende rispetto a score complessivi come lo Z-score di Altman o i rating di Mediocredito o Standard & Poor’s.

 

FINANCE COMPETITOR ANALYSIS
FINANCE COMPETITOR ANALYSIS è uno strumento di analisi Web Based che consente, in modo interattivo e navigabile, di mettere a confronto la propria azienda con i principali concorrenti e con le performance generali del settore di appartenenza.

Per approfondimenti: https://valora.co/benchmark/