Sei alla ricerca di strategie e soluzioni per migliorare la tua azienda? Perché non parti facendo l’analisi dei potenziali. In questo articolo ti spiego come sfruttare al meglio questo prezioso strumento. Nell’articolo troverete poi un semplice esempio excel scaricabile.

L’analisi dei potenziali è uno strumento di analisi strategica. La sua implementazione è utile per individuare aree di miglioramento all’interno dell’azienda. L’obiettivo di questo tipo di assessment è quello di innescare un approccio di miglioramento continuo. Pertanto, occorrerà muoversi sui seguenti step:

1) Individuo le aree di miglioramento

2) Ricerco le possibili azioni per apportare ulteriori miglioramenti

3) Innesco un meccanismo di crescita della forza competitiva.

Benchmarking vs Analisi dei potenziali

Come evidenziato da Danilo Zatta, autore del libro “Management Strategico” edito da Hoepli, l’analisi dei potenziali è concettualmente simile al benchmarking. Infatti entrambi gli strumenti permettono di mettere in evidenza i punti di debolezza dell’azienda. L’analisi dei potenziali si focalizza sulla misurazione del potenziale di miglioramento.

Lo scopo non è quello di individuare la soluzione di come attivarsi per fare il miglioramento. Chiamiamola una sorta di pre analisi di fattibilità.  Infatti l’analisi dei potenziali è spesso usata in sede di startup di un complesso progetto di benchmarking al fine di valutare i benefici espressi in potenziali, che si intendono perseguire.

Ricorda: Il benchmarking è uno strumento di analisi comparativa per verificare come un’azienda svolge  determinate attività rispetto ad altre. Il benchmarking avviene comparando delle misure se esistenti, oppure attribuendo dei pesi specifici con criterio soggettivo od oggettivo.

Analisi dei potenziali: gli step da seguire

Questa analisi viene eseguita attraverso lo svolgimento di alcuni step:

Ricercare i criteri

La prima operazione si focalizza nella ricerca di quei criteri, che sono ritenuti rilevanti ai fini di perseguire l’obiettivo di operare con successo nell’arena competitiva di riferimento.

In pratica, questi criteri ci serviranno come mezzo di misurazione dei risultati raggiunti da parte dell’azienda.

Confrontare azienda e il target

Questa operazione serve per fare il confronto tra i risultati ottenuti e quelli costituiscono il target di riferimento (esempio panel di concorrenti, leader di mercato, ecc)

 

Come fare l’Analisi dei potenziali

Danilo Zatta suggerisce di far compilare dei questionari in forma anonima al management. In pratica si chiede di valutare, in base alla loro esperienza  le performance dell’azienda e di evidenziare le differenze rispetto a quella degli altri concorrenti selezionati.  La valutazione viene espressa su una scala di punteggio che può ad esempio andare da -3 e +3 Ogni valore avrà una valutazione. Ad esempio + 3 eccellente; -3 pessimo.

L’analisi dei risultati raggiunti ci permetterà di ottenere un risultato complessivo evidenziando il punto ottenuto dalle varie domande. Si procederà pertanto a calcolare un dato medio, Le varie medie ottenute saranno poi rappresentate graficamente . Questo grafico ci permetterà di mettere in evidenza quanto segue:

– su un asse andremo a indicare i criteri selezionati

– sull’altro asse indicheremo la scala dei punteggi.

Zatta, evidenzia che l’analisi dei potenziali può essere poi resa ancora più amplificata. In questo caso oltre a coinvolgere il management dovremo procedere a coinvolgere anche i clienti.

Interpretazione dei risultati e interventi correttivi

Una volta, che avrete in mano i risultati e avrete realizzato il vostro grafico, dovrete procedere all’analisi delle performance. Inizierà pertanto la fase della selezione degli interventi correttivi da apportare al fine di colmare i gap esistenti. Il modus operandi da seguire deve essere quello di concentrarsi su qualche punto alla volta e non tuffarsi a capofitto su tutti i criteri. Scegliete sempre un approccio step by step:

– individuo il gap

– cerco gli interventi correttivi da apportare

– misuro i risultati raggiunti.

Esempio analisi dei potenziali

Supponiamo di avere raccolto una serie di questionari sulla nostra azienda comparati con un concorrente. Nell’analisi dei potenziali abbiamo individuato una serie di criteri.

Il management anonimamente ha risposto ai questionari dando un punteggio con scala da -3 a +3. Per ogni criterio, abbiamo poi preso i risultati ottenuti e calcolato le medie.

Il risultato finale è stato il seguente:

analisi dei potenziali

Abbiamo poi inserito una nota ottenibile con la formula se:

=SE(D5>E5;”Potenziale sfruttabile”;””)

In pratica se il punteggio dato a un criterio è maggiore per la nostra azienda rispetto al concorrente, significa che siamo di fronte a un potenziale da sfruttare.

Procediamo poi a realizzare il grafico:

analisi dei potenziali

L’interpretazione grafica ci permetterà di dare più impatto ai risultati  ottenuti e all’analisi comparativa. Come potete osservare il criterio C e quello M sono quelli in cui la nostra azienda è meglio posizionata rispetto a quella del concorrente.

Su tutti gli altri criteri è stato il concorrente ad aver avuto la meglio. Come potete osservare questa analisi dei potenziali vi permetterà ora di lavorare sull’analisi vera e propria di benchmarking e di andare ad individuare le possibili migliorie da apportare.

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