Quando si fa analisi dei costi si stende a favorire l’aspetto economico. Il controllo di gestione tende a privilegiare le fasi di pianificazione, programmazione, controllo e implementazione di interventi correttivi.

 

Analisi dei costi e investimenti: quali relazioni? Le variazioni patrimoniali che impatto possono avere? Quali considerazioni fare?

 

La relazione analisi dei costi e investimento

Secondo Lorenzo Meinardi, la relazione tra accadimenti economici e patrimoniali  assume fondamentalmente due connotati:

– Avviamento di una nuova iniziativa o modifica sostanziale dei fattori produttivi di un progetto o di una iniziativa già avviata

– Situazione di funzionamento a regime.

Avviamento o variazione di un processo

Gli investimenti in fattori produttivi e il flusso di nuovi capitali in azienda permettono di muoversi verso i seguenti target obiettivo:

– migliorare la competitività

– evolvere l’organizzazione e i meccanismi operativi

– creare valore aggiunto.

In un simile contesto aziendale pertanto si possono porre le basi di creare nuove opportunità di mercato, sfruttando ad esempio la capacità produttiva, le risorse messe a disposizione e la voglia continua di innovare e sperimentare. Secondo Meinardi, autore del libro  “Controllo di Gestione“, queste tipologie di aziende evidenziano in particolare due distinte peculiarità:

1) Nel caso di nuove iniziative imprenditoriali parliamo di avviamento;

2) Nel caso di investimenti in un’iniziativa imprenditoriale già avviata si tratterà di una modifica dell’assetto esistente.

Deve essere ben chiaro che se io libero delle risorse aziendali per essere veicolate verso investimenti in fattori produttivi, la conseguenza è che devo avere un certo tipo di ritorno. Investo in fattori produttivi e devo avere aumenti di redditività. Un simile flusso costante permetterà di godere dell’incremento di redditività nel tempo, diciamo di breve medio periodo.

Quai effetti produce l’incremento della redditività

Un simile risultato genera variazioni sulle due voci principali che concorrono alla formazione del reddito:

– Variazione di ricavi

– Variazione di costi di produzione.

Questo variazione può essere considerata vantaggiosa  nel caso in cui si ha un effetto economico netto nel periodo in cui si registra l’operazione d’investimento.

Pertanto assisteremo ad un incremento della redditività se la variazione dei ricavi è stata superiore a quella dei costi. Quando si effettua un investimento, a livello di bilancio avremo delle quote di ammortamento che potrebbero gravare su più esercizi. pertanto il mix di ricavi e costi deve bilanciare questo flusso in uscita di investimento eseguito.

Il fattore costi di produzione e i ricavi

L’investimento in fattori produttivi ha in genere lo scopo di portare dei risultati di migliore efficienza dei processi aziendali.

L’obiettivo è portare pertanto output finali migliori e a valore aggiunto. pertanto se vario la struttura dei miei fattori produttivi, devo avere un vantaggio in tal senso. Pertanto deve accadere che se investo ma ho vantaggi in termini di efficienza e creazione di valore aggiunto e maggiore qualità del mio output.

In un simile contesto posso pertanto perseguire una strategia, che porterà ad un aumento dei ricavi.

 

Funzionamento a regime

Secondo Meinardi la capacità di un’azienda di produrre reddito incrementa il valore dell’azienda; viceversa, l’incapacità di un’azienda di produrre reddito, decrementa il valore dell’azienda. Si deve altresì ricordare come quasi tutte le transazioni, che riguardano il conto economico transitano anche nello stato patrimoniale.

Se consideriamo i costi di produzione ad esempio sappiamo che esse genereranno un debito verso fornitori. UN ricavo genererà un credito verso clienti. Ecco perchè l’analisi dei costi deve essere sempre orientata ad un approccio multidimensionale.

Considerazioni finali

A luce di quanto esaminato, possiamo riportare le seguenti considerazioni finali: in genere in un’azienda la strategia di avviamento o modifica di un assetto  si considera solo in determinati momenti situazionali del ciclo di vita dell’azienda. In un simile frangente, Lorenzo Meinardi evidenzia come le voci patrimoniali porteranno condizionamenti solo istantaneamente sul conto economico. Il funzionamento a regime invece si verifica durante la vita aziendale; in questo caso le transazioni di natura economica influenzano in modalità costante lo stato patrimoniale. Questo spiega perchè il controllo di gestione spesso privilegia gli aspetti economici rispetto a quelli patrimoniali. Tuttavia in tempi di incertezza economica, mercati complessi ed elevata competitività, occorre trovare un modello di gestione e analisi dei costi molto più dinamica e multidimensionale.

L’obiettivo deve essere quello di ricercare un costante equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Questo si traduce nella necessità di sintetizzare i vostri kpi in un dashboard aziendale.

Questi indicatori non devono riguardare solamente la parte economica ma anche estese all’andamento dei flussi finanziari e delle poste patrimoniali.

Risorse aggiuntive

Appunti di controllo di gestione per PMI