Introduzione

Ritenendo che per le aziende che hanno o sono in procinto di iniziare il processo verso l’introduzione del “Sistema di Qualità” sia importante un controllo sistematico delle voci di costo che da esso ne derivano, voci mai rilevate con i sistemi contabili tradizionali che forniscono risposte non in tempo reale, sono a stilare un succinto e breve testo la cui lettura potrà per tanti essere una informazione in più, per altri invece un’occasione per avvicinarsi al tema della qualità e dei costi ed all’importanza nell’interpretare le correlazioni esistenti tra il controllo di gestione e quello dei costi della qualità.

Concetti base

Le Aziende fornitrici hanno compreso che il potenziale Acquirente è sempre più attento ai loro parametri qualitativi ,e devono tendere, come tendono, a garantire prestazioni qualitativamente elevate, puntando esclusivamente alla Qualità Totale, che è l’insieme delle caratteristiche di un prodotto o servizio che abbia la capacità di pienamente soddisfare ogni esigenza espressa o implicita del Cliente. In sostanza per le Aziende fornitrici è impegno primario soddisfare ogni aspettativa della Clientela, assicurandole continuità di produzione, costanza delle caratteristiche dei prodotti offerti attivandosi ad apportare sempre più migliorie nei processi produttivi.

Norme e miglioramento continuo

La normativa che regola la certificazione della qualità è indicata con la sigla UNI EN ISO 9000; tale norma non ha valore di legge, ma è riconosciuta sia da Produttori che Committenti come elemento che può avvicinare le rispettive esigenze. Le ISO 9000 non definiscono come una Organizzazione debba gestire il proprio business, ma stabiliscono alcuni requisiti base per operare con un efficiente sistema di gestione, atto a massimizzare le prestazioni riducendo i costi totali dell’Azienda. Sembra difficile parlare di riduzione dei costi aziendali quando inizialmente, per introdurre e mantenere un giusto sistema di qualità, occorre sostenere notevoli spese per consulenze, per una adeguata formazione del personale e per le tariffe dell’Ente Certificatore , ma se consideriamo che un buon Sistema Qualità consente di ottimizzare la propria produzione, garantire maggiore soddisfazione nei clienti acquisiti, ispirare fiducia nei clienti potenziali, tali spese saranno un INVESTIMENTO che a breve ripagherà l’Azienda. Non dimentichiamo poi l’importanza del possesso di un documento di certificazione, leva non indifferente per il marketing, rappresentando un qualcosa in più che migliora l’immagine di un’impresa aiutandola a presentarsi sul mercato e permettendo anche la partecipazione a gare dove la certificazione ISO9000 è espressamente richiesta dai Committenti. Risulta però chiaro che a tale certificato occorrerà aggiungere sempre la volontà e la costanza di intraprendere il cammino iniziato con l’implementazione del Sistema Qualità, contrariamente si raggiungeranno solo momentanei risultati.

 I Costi della qualità e non qualità

 La rilevazione e la gestione dei costi della qualità fornisce al management uno strumento strategicamente determinante permettendo la comparazione continua tra i costi di investimento ed i costi di insuccesso , consentendo all’Azienda di migliorare la qualità del prodotto e del servizio e, alla Dirigenza di giustificare gli sforzi economico-finanziari intrapresi nell’implementazione e mantenimento del Sistema Qualità. Naturalmente per realizzare con successo un adeguato sistema di costi della qualità occorrerà il coinvolgimento totale e la collaborazione di tutte le funzioni aziendali. In dettaglio si può fare la seguente distinzione:

1. costi della qualità :Sono quelli visti in un ottica di investimento per il miglioramento dei processi qualitativi sostenuti al fine di evitare inconvenienti e che a loro volta sono divisi in 2 categorie:

 a) costi di prevenzione: pianificazione della qualità, valutazione preventiva fornitori, formazione per la qualità

b) costi di ispezione o di accertamento: controlli e collaudi su materiali acquistati all’esterno, su processi produttivi e prodotti, taratura strumenti di controllo

2. Costi della non qualità: sono quelli derivanti da inconvenienti, da non conformità, anch’essi a loro volta divisi in due categorie :

a) carenze ed insuccessi interni: scarti, eliminazione materiali difettosi, perdite di produzione

b) carenze ed insuccessi esterni: riparazioni in garanzia, resi e rivalse da clienti (i più pericolosi perché possono direttamente incidere sull’immagine dell’Azienda).

 Con l’attuazione di un valido sistema di controllo dei costi della qualità, si vedrà l’importanza di quantificarli poiché rilevanti, e un sistema di pianificazione e monitoraggio periodico riesce a ridurli notevolmente, individuando costi superflui ed evitabili.

La valutazione dei costi della qualità non si basa naturalmente su punti fermi o particolari tecniche , esistono indicazioni di base che andranno adattate a seconda delle necessità della Direzione dell’impresa che deciderà il grado di controllo da applicare sui costi, facendo attenzione a non scendere troppo in particolari irrilevanti che potrebbero rendere ingovernabile tutto il sistema di rilevazione, difatti non è importante una meticolosa precisione dei dati ma occorre che essi siano attendibili e tempestivi. -controllo dei costi della qualità abbinati al controllo di gestione.

Attraverso la loro rilevazione permettono di vedere quantificare e diminuire quei costi ,quelle inefficienze che con i sistemi tradizionali non si riescono ad individuare; sono uno strumento per avviare i programmi di miglioramento e per stimolare le scoperte di problemi nascosti conoscere i costi della qualità consente di prendere decisioni oggettive in tema di qualità, consente di ridurre i flussi di cassa, di mirare gli investimenti di prevenzione o negli impianti.

La gestione dei dati

Chi dovrebbe compiere la gestione del controllo dei costi della qualità? Sicuramente per aver un buon risultato la loro rilevazione dovrebbe essere gestita dalla funzione assicurazione qualità con la collaborazione dei responsabili amministrativi o laddove esiste è fondamentale il coinvolgimento del controllo di gestione.

La funzione controllo di gestione (Controller) infatti avrà già esperienza di resocontazione dei costi aziendali, capacità di osservazione dei dati, e le qualità psicologiche ed umane rivolte a superare le incomprensioni che frequentemente potrebbero verificarsi tra funzioni tecniche e amministrative. Inizialmente il controllo dei costi della qualità parte come consuntivazione relativa ad un periodo significativo, e dovrebbe essere seguito ed impostato come un controllo di tipo gestionale.

Sulla base dei consuntivi del periodo precedente si elaborerà il budget del programma costi qualità; quindi: la Direzione si prefigge gli obiettivi:

1. si divide l’azienda in centri di costo o responsabilità

2. si attribuiscono le spese sui relativi centri

3. si individuano gli scostamenti positivi e/o negativi rispetto al budget

4. si procede alle analisi degli scostamenti ottenuti e alla ricerca delle loro cause;

5. si impostano le azioni correttive per rimuovere le cause degli scostamenti negativi