Il processo di eco-sostenibilità intrapreso sin dalle origini da Masùt da Rive ha, infatti, l'obiettivo di preservare il territorio, valorizzando al massimo le qualità naturali del vino. L'adozione in passato di pratiche green, come la creazione di un impianto solare (Dal 2011 è il sole a garantire la copertura energetica dell’intera cantina. L’impianto fotovoltaico di ultima generazione e ad alto rendimento copre completamente la richiesta energetica dell’azienda. Il surplus di energia elettrica prodotta viene poi ceduto alla rete) o semplicemente l'uso di cartucce per la stampa esclusivamente riciclate, ha sostenuto concretamente il progetto della Maison, favorendola anche sul versante economico.
Recentemente Fabrizio e Marco Gallo, i fratelli che guidano Masùt da Rive, hanno individuato nuove soluzioni per garantire e arricchire ulteriormente l'eco-sostenibilità, che raccontiamo qui di seguito:
1) Introduzione di uno speciale formato di bottiglia, denominato ‘Goriziana’.
La peculiarità di questa nuova elegante bottiglia, è avere l’altezza e il peso minori di circa il 20% rispetto alle altre standard, pur mantenendo le identiche funzionalità. Una dimensione ridotta dei cartoni per la spedizione delle bottiglie permette la riduzione dei costi di spedizione e, indirettamente, anche una diminuzione delle emissioni di CO2 grazie al minore ingombro dell’imballaggio.

2) Utilizzo di cartoni di imballaggio riciclabili al 100%
La Maison Masùt da Rive utilizza cartoni per le spedizioni concepiti senza collanti, 100% riciclabili. La tecnologia di progettazione permette infatti di utilizzare cartoni intelligenti che prevedono l’apertura e la chiusura con un semplice gesto, senza l’uso di alcuna colla da imballo. Il risultato è duplice: risparmio elevato nel tempo di imballaggio e sballaggio, e totale e completo riciclo del prodotto dopo il suo utilizzo che non lascia alcuna traccia di collanti.
3) Implementazione dell’imbottigliamento con il ‘tappo a vite’.
A differenza del classico sughero, la cui estrazione e lavorazione è molto complessa e la riproduzione della pianta molto lenta, il ‘tappo a vite’ ha il pregio di non alterare le proprietà organolettiche del vino, conservando il sapore e il profumo originale, oltre ad avere un costo significativamente minore. Inoltre il riciclo del sughero è decisamente complicato, problema ambientale risolto con l’uso del tappo a vite.

Marco Gallo ci ha evidenziato quanto segue:“Da sempre la nostra famiglia ha mantenuto un legame indissolubile con la terra. E’ stato quindi un processo naturale la scelta di tutte le soluzioni a nostra disposizione per rispettare l’ambiente e in un periodo di crisi economica, rafforzare gli strumenti di salvaguardia dell’ecosistema e e allo stesso tempo diminuire in maniera consistente alcuni costi di gestione, lo ritengo un risultato rilevante”.

Fabrizio Gallo enfatizza ancora sul concetto di eco-sostenibilità e fa capire possibili nuove scelte strategiche in tal senso: "Guardando al futuro, in difesa dell’ambiente, stiamo valutando quante più soluzioni possibili, tra le quali anche l’adozione di automobili e mezzi elettrici in genere”.
Una realtà quella della Maison Masùt da Rive, che fa piacere raccontare e che sa di antico ma che sa offrire anche un gusto innovativo, futuristico e decisamente green!










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